Andrea Dromedari e il team italiano chiudono fuori dalla Top 10 un’endurance promettente rovinata da uno sfortunato doppiaggio
Andrea Dromedari e l’Eurointernational tornano dalla trasferta belga con tanto rammarico. Dopo la 4 Ore di Monza chiusa ancora prima di cominciare, l’equipaggio in LMP3 ha raccolto un’altra delusione a Spa – Francorchamps, nel quinto e penultimo round dell’ELMS. L’Eurointernational ha terminato la gara in undicesima posizione nella propria categoria, a causa di un imprevisto che ha fatto perdere al team ben 15 minuti di tempo. Un evento molto sfortunato che vista la competitività mostrata nel weekend, provata dal giro più veloce in LMP3 fatto registrare da Joey Alders, non può che dar vita ad un feroce rammarico.
LA SPERANZA NATA NELLE PROVE
«Persino mercoledì, quando ha piovuto come nella domenica della F1, avevamo mostrato un gran passo. Quest’anno, Spielberg a parte, ci è davvero andato tutto storto», commenta amaro Dromedari. La 4 Ore del Belgio, che l’Eurointernational aveva iniziato dal settimo posto in qualifica, sembrava molto promettente. Sia Andrea che Jacopo Baratto avevano tenuto nella prima parte di gara il passo dei primi, aprendo diversi scenari favorevoli per il team lombardo. Alders infatti, il più veloce della squadra, non era ancora sceso in pista per gli ultimi stint e la sua rapidità e costanza nelle prove non poteva che far sognare Dromedari e i suoi.
L’IMPREVISTO DECISIVO
Tuttavia, poco dopo la seconda ora di gara, l’imprevisto che ha rovinato tutto ha spento qualunque sogno di gloria. «Ad un certo punto Jacopo passa sul traguardo poco dietro ad una Porsche GT. Poco prima della staccata della Source la doppia e sembra che tutto sia filato liscio. Appena penso ciò vedo che la Porsche manca quasi del tutto il punto di frenata e comincio a vedere i sorci verdi: tamponata inevitabile. Tutto sommato non sembrava grave: Jacopo ha proseguito e diceva che non sentiva alcun cambiamento. I danni non parevano gravi, almeno nel feeling con la macchina. Pensavo avessimo schivato un bel proiettile, ma poco dopo è arrivata la doccia gelata».
Il contatto ha infatti rovinato il fanale posteriore della Ligier LMP3, che per regolamento deve essere riparato immediatamente pena la squalifica. Per Dromedari e il suo team la speranza di salire sul prestigioso podio di Spa è tramontata lì.
RAMMARICO SENZA PACE
«Per riparare quella parte servono una ventina di minuti. I nostri meccanici ci hanno impiegato un quarto d’ora poco più. Meglio non potevano proprio fare. Purtroppo siamo ripartiti con 6 giri di ritardo ed a quel punto non potevamo che pensare solo ad arrivare alla bandiera a scacchi». Il rammarico per quel contatto, nonostante la notte di riposo, ancora tormenta i ragazzi dell’Eurointernational, poiché il passo che ha avuto Alders nelle battute finali valeva almeno il podio.
La vettura è infatti giunta all’undicesimo posto, ma con 5 giri di ritardo dal vincitore: una tornata persa per la sosta ai box è stata dunque ripresa. «Joey oltretutto ha spinto solo nelle ultime battute per segnare il tempo. Se avesse spinto anche subito non oso immaginare dove saremmo potuti arrivare senza quella tamponata. Ce ne dovremo fare una ragione, le corse, soprattutto le endurance, sono così. Tuttavia pensare ai punti gettati sia a Monza che oggi mi fa proprio male».
DROMEDARI TORNA A PORTIMAO
L’Eurointernational, nella classe LMP3, tuttora è al decimo posto in classifica generale, con oramai poche ambizioni se non recuperare tre o quattro posizioni. Tuttavia l’ultimo appuntamento stagionale, la 4 Ore del Portogallo a Portimao, sarà preparato al massimo. «La voglia di chiudere vendicando tutta questa sfortuna è enorme – chiosa Dromedari -. Lo scorso anno poi, proprio in Algarve, ho vinto la Ligier European Series, perciò spero proprio di rinvigorire quel bel ricordo. Peccato non poter ambire a posizioni di prestigio, ma l’impegno non mancherà di certo. Correre per arrivare e basta non è proprio nel nostro stile».



