Un derby antico, centenario, che parte integrante della vita di due borghi di pochi abitanti ma ricchi di tradizioni
DI ROBERTO GRAZZINI
Secondo i maestri d’oltre Manica, la parola derby è nata dall’omonima cittadina, capoluogo del Derbyshire, più di tre secoli fa quando i giovani della parrocchia di All Saints sfidarono quelli della vicina Saint Peter con l’obiettivo di portare una rudimentale palla da una parrocchia all’altra. Pian piano, il nome «derby» fu affibbiato a qualsiasi evento sportivo tra club vicini. In certi paesi ha fondamenta sociologiche e classiste. Ad esempio ad Istanbul si dice la borghesia tifa il Fenerbahçe, l’aristocrazia predilige il Galatasaray e il popolo il Beşiktaş. Poi in tempi attuali di malsano negazionismo, come non ricordare la storica affermazione di quel genio della comunicazione che era mister Bill Shankly, idolo della Kop il quale dichiarò che «Ci sono solo due squadre di calcio nel Merseyside: il Liverpool e le riserve del Liverpool». Non nominando volutamente l’Everton.
I DERBY DELLA VALDINIEVOLE
Tornando umilmente in terra di Valdinievole, il derby è soprattutto una questione di territorio e di confini. C’è un’area ben precisa ad esempio lungo la trafficata Via Marconi, nella frazione Cento Campi, non indicata da alcun segnale ma che i vecchi saggi di paese sanno indicare perfettamente anche nel chiaroscuro del tramonto e che delimita i comuni di Larciano e Lamporecchio, punto logistico, nonché silenzioso ed imparziale testimone di autentici esodi di massa.
IL CICLISMO UNISCE, IL CALCIO DIVIDE
Da quelle parti, dove il ciclismo unisce ma il calcio divide, campanilisticamente parlando, è una sorta di 38^ parallelo tra la Corea del Nord e quella del Sud, nonostante l’azzurro della Lampo contrasti poco cromaticamente con il viola della Larcianese.
LA STORIA DEL DERBY
Un derby antico, appunto centenario, parte integrante della vita di due borghi (14.000 anime in totale) che domenica vivrà l’ennesimo, speriamo spettacolare capitolo. Nel paese dei brigidini il primo campo di gioco è un appezzamento di terra, gentilmente concesso dai proprietari della Fattoria di Spicchio. È lì che vengono disputati i primi derby con la Larcianese che usa la medesima struttura, in attesa che venga costruito l’ormai scomparso vecchio “Comunale” impianto che per ben 60 anni è stata la casa del club viola e dove adesso c’è il supermercato. Anche la Lampo, mentre il rombo dei cannoni del secondo conflitto mondiale si smorzava, prese l’attuale residenza ai “Giardinetti” proprio all’inizio del paese, non troppo distante dalla frazione Cento Campi, sulla trafficata via Marconi, al pari dell’Idilio Cei, terza location dei viola in ordine cronologico.
RARE LE COLLABORAZIONI
Rari gli scambi di giocatori fra i due sodalizi con le clamorose eccezioni del passaggio in azzurro di Simone Fagni, (figlio di Beppe, rapace bomber anche in casacca arancione) dopo una vita in viola e sulla sponda avversa le dieci presenze con la maglia della Larcianese del portiere Marco Giannoni, attuale presidente della Lampo; addirittura Inimmaginabile poi affidare la fascia di capitano ad un giocatore del paese “nemico” confinante , evento invece accaduto ad esempio Monsummano con Alessandro Romani e Massimo Cardelli, ex bandiere biancocelesti.
LE BANDIERE
Poi ci sono i simboli, coloro che hanno giurato fede eterna al club del borgo natio. Le menziono d’obbligo sono per Fabrizio Bartolomei detto “Banana”, capitano degli anni d’oro della Larcianese, colui che ebbe il privilegio di alzare al cielo, prima dei compagni, trofei prestigiosi come la coppa Italia dilettanti e la Supercoppa. L’alter ego non può essere che Daniele Ciattini, arcigno e silente difensore, anch’egli capitano e assoluto recordman di presenze in azzurro. Quindi a chiudere per non tediarvi oltre le storie nelle storie e le curiosità a cominciare dal leggendario “Barone” Carlo Panati, uno e trino, essendo stato giocatore, allenatore e direttore sportivo della Lampo, mentre Giuseppe Daddi, da oltre un ventennio magazziniere della Larcianese è nato, vissuto e residente a Lamporecchio. Buon derby a tutti.



