Bottino pieno in coppa Toscana dei gialloblu che vanno in vantaggio 2-0, vengono raggiunti sul pari e piazzano nel finale la zampata decisiva
Emozioni e gol nell’andata del secondo turno di Coppa Toscana. Al “Loik” di Monsummano finisce 2-3 per il Casalguidi che ha la meglio nel finale sui padroni di casa amaranto. Attesa per la gara di ritorno che si terrà a Casalguidi mercoledì 8 dicembre.
Pronti via e il Casalguidi è già in vantaggio. Un’evidente disattenzione nei primi minuti tra Maccioni e un centrale difensivo permette a Rinaldini di inserirsi di tesa e segnare l’1-0. Il momento è buio per il Monsummano che non rialza la testa e subisce il raddoppio. Cinica la formazione di Gambadori che raddoppia sugli sviluppi di un’azione un po’ confusa, conclusasi con la deviazione sottomisura di Ciaccio.
Sembra una serata da dimenticare per i padroni di casa che sul finire del tempo riescono in una mezza impresa. Infatti al 43′ è bravo Bizzarri a trovare Damiani solissimo in area che con un colpo di testa accorcia le distanze. Passa un giro d’orologio ed è evidente la disattenzione degli ospiti sugli sviluppi di un fallo laterale. La sfera infatti si insacca beffardamente in rete tra una deviazione di Damiani e una più probabile autorete.
Nella ripresa sembra il Monsummano aver ritrovato lo smalto giusto, ma i giallolu non cedono un millimetro. Ecco che a metà ripresa diventa decisiva l’espulsione di Perazzoni. Il neoentrato dopo qualche parola di troppo viene subito espulso dal direttore di gara e condiziona il finale di gara. Con un uomo in meno il Monsummano prova a barricarsi, ma nel finale è bravissimo Paccagnini a smarcare Martini che con un gran colpo incrocia sul secondo palo la rete del 2-3. Non accade più niente e il Casalguidi si aggiudica gara-1.
Brava la formazione di Gambadori a non crollare psicologicamente dopo il 2-2, a sfruttare le occasioni avute e a non cedere sotto i colpi dei locali, più incisivi ad inizio ripresa. Sul fronte opposto un Monsummano battagliero rimane con l’amaro in bocca. L’ingenuità di Perazzoni è evidente e ha segnato il proseguo di gara e – probabilmente – della competizione.


