Grande impatto di Giannini alla Goldengas Senigallia: 22 punti nell’ultima uscita. «Il gruppo è il segreto», racconta la guardia pistoiese
22 punti con 5/9 da tre. La miglior prestazione offensiva di giornata nel girone C di Serie B dopo quella dell’ex Pistoia Basket, Valerio Amoroso, autore di 26 punti. Un bottino che è valso a Filippo Giannini il riconoscimento di miglior giocatore di Senigallia, la squadra dove è approdato la scorsa estate, e l’inserimento nel quintetto della settimana del suo raggruppamento. «In realtà ho ricevuto anche il titolo “Immarcabile delle Marche”, un premio che una rivista assegna ogni weekend al giocatore delle compagini marchigiane dalla A1 alla C Gold che ha realizzato più punti – ci tiene a sottolineare la guardia nativa di Pistoia – Fa piacere: 22 punti è il mio season high. L’anno scorso con Olginate ho scavallato quota 20 in tre/quattro occasioni, con il massimo a Palermo di 26. Sarebbe bello superare quella cifra».
I numeri raccontano di un impatto ottimo dell’ex Bottegone con la realtà di Senigallia. Basti pensare che il classe ’91 sta viaggiando a 12.8 punti di media a gara in 32.2 minuti di utilizzo, aiutando la sua squadra a vincere quattro delle prime sette gare disputate.«Sta andando bene. I risultati ci premiano, dato che ci troviamo ad appena quattro punti dalle due capoliste, Roseto e Imola. E’ un girone molto tosto, dato che le candidate per essere promosse in A2 sono circa cinque. Il campionato è davvero equilibrato: c’è il rischio che fra essere in zona playoff o in zona playout corrano quattro punti. Per ora abbiamo vinto le partite che dovevamo vincere, cedendo solo contro le due Rieti e Roseto, che sono appunto fra le favorite per il salto di categoria».
Categoria, la Serie B, di cui Giannini è ormai un veterano. Dopo le esperienze a Bottegone ed Empoli, “Pippo” ha deciso di lasciare la Toscana e di trasferirsi a Olginate prima e a Senigallia poi.«Qua mi sto trovando molto meglio. L’anno scorso c’erano anche delle condizioni differenti per via della pandemia. La città mi piace, per la mia famiglia è meglio vivere qua che a Olginate. In più ho trovato una società davvero organizzata, che non ti fa mai mancare niente. Sento tanto entusiasmo nella proprietà e nella dirigenza, e questo si riflette sulla squadra. Nonostante sia stato completamente rivoluzionato rispetto alla passata stagione, il gruppo è davvero unito: non è scontato andare così d’accordo dopo poco tempo. E’ sicuramente il segreto per il nostro buon andamento». E chissà che la Goldengas non possa centrare i playoff.«Sarebbe bello tornare a giocarli per la quarta volta da quando milito in B. Ci proveremo in tutti i modi, anche se non sarà facile vista la concorrenza».



