Un prestazione poderosa dei biancocelesti e una prova superlativa tra i pali del baby Santi fermano la capolista Tau Calcio
di Roberto Grazzini
Fra bufalo e locomotiva la differenza salta agli occhi..” cantava De Gregori narrando le vicende di Buffalo Bill nel malinconico West che si preparava alla modernizzazione. “La locomotiva ha la strada segnata mentre può scartare di lato e cadere. Il bufalo, meraviglioso e generosa animale, che i colonizzatori o meglio gli invasori provvederono a sterminare scientificamente, assieme ai nativi, particolare non indifferente. Già il bufalo; Tatanka, come lo chiamava i pellerossa delle pianure. Il paragone con Filippo Granucci ed il poderoso bovino nasce spontaneo per quel caricare a testa bassa, a buttarsi su ogni pallone ed a fare della fisicità pura, quella senza malizia, la sua arma vincente.
A lui e non solo si è aggrappato il coraggioso e splendido Montecatini per compiere una piccola grande impresa: fermare l’armata del Tau Calcio, attrezzata , ambiziosa, imbattuta ed un po’ presuntuosa leader incontrastata del torneo. In un bel pomeriggio di sole lo stadio Mariotti ha preso le sembianze di Forte Alamo dove nessuno avrebbe scommesso un cent sul fatto che il Montecatini Valdinievole, privo anche della classe cristallina di Gabriele Gori , il signore della sabbia sarebbe uscito indenne dall’impari confronto. Invece contro ogni pronostico gli aironi ce l’hanno fatta , giocando peraltro in inferiorità numerica (doppio giallo a Daniele Benvenuti) gran parte della ripresa.
La cronaca rispecchia il canovaccio previsto col Tau a fare la partita ed il Montecatini ordinato a serrare le fila in attesa di ripartire in forti accelerazioni . La squadra ospite, brava quanto presupponente esercita una netta supremazia territoriale però non riesce a scalfire la resistenza di un avversario che col passare dei minuti prende coraggio e fallisce , il gol del possibile vantaggio con Hamza, al rientro dal primo minuto ed a corto di condizione. Il Tau spreca con Mengali e Benedetti un paio di possibili ghiotte opportunità e sul risultato ad occhiali si chiude la prima frazione. Ad inizio ripresa Daniele Benvenuti autore di uno scomposto intervento a gamba tesa, rimedia un evitabile secondo cartellino giallo. Mister Mucedola, versione Davy Crockett, corre ai ripari facendo uscire prima lo stanco Hamza, rilevato dalla promessa Ciervo e quindi il centravanti Moscardi, mettendo al suo posto il muscolare Antonelli, tutto pane ed agonismo.
L’uomo-ovunque è “Tatanka” Granucci, mediano a tutto campo della formazione di casa mentre tra i pali il baby Santi, classe 2003, gioca la partita della vita neutralizzando almeno quattro o cinque clamorose palle gol ospiti. Ma il Montecatini non sta a guardare ed approfittando delle enorme praterie lasciate libere nella metà campo altrui, tenta ardite sortite in avanti con Tempestini che sbaglia un paio di volte il tempo dell’ultimo passaggio. IL Tau fa l’errore di innervosirsi e paga dazio in lucidità. Mister Cristiani, poi espulso assieme al sostituito Fazzini, che non la pazienza e nemmeno il tempo del generale Santa Ana il quale aspettò undici giorni per dare l’assalto definitivo a Forte Alamo, mette pressione e foga ad una truppa indisponente nelle proteste. Dopo sette minuti di recupero l’arbitro manda tutti sotto la doccia. Forte Alamo, pardon lo stadio Mariotti è salvo.
IL TABELLINO DI VALDINIEVOLE MONTECATINI – TAU CALCIO 0-0
VALDINIEVOLE MONTECATINI: Santi, Isola, Benvenuti, Mariotti, Giglio, Granucci, Marseglia (78′ Cipriani) ) Malih ( 6o’ Ciervo) , Moscardi (62′ Antonellli), Benvenuti L., Tempestini. A disposizione.: Petroni, Pavan, De Marco, Corona, Ortu, Perlongo. Allenatore Ciro Mucedola.
TAU CALCIO: Carcani, Borgia, Quilici, Anzilotti, (79 ‘ Granito) Mancini, Fedi, Fazzini (80′ Seriani) Niccolai M., Mengali,(77’ Falorni) Doveri, Benedetti. A disposizione.: Di Biagio, Pardini,, Lattanzi, Fattorini, Manfredi, Antoni. Allenatore: Pietro Cristiani.
ARBITRO: Alessio Artini di Firenze
PREVIEW
“Colonnello non voglio il pane, dammi il piombo per il mio moschetto…”. Lo scenario non è il sole infuocato del Nord Africa a cui si riferiscono le parole della canzone d’epoca che enfatizza l’infausto accadimento di Giarabub, ma l’altrettanto inospitale e fangoso campo di battaglia del “Mariotti” di Montecatini.
Un terreno sul quale i giovani ed intrepidi fanti dalle divise bianco-celesti, elmetto e baionetta in canna, cercheranno di opporre resistenza alla finora inarrestabile marcia del Tau Calcio, poderosa armata senza macchia e senza paura (7 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta), dalla difesa impenetrabile (appena 4 reti subite) e dal reparto offensivo micidiale (quasi 2 gol a partita). Macchina da guerra perfetta, dati alla mano; è l’unica fra le big o presunte tali che sta rispettando in pieno i pronostici della vigilia.
In casa termale non è stato facile metabolizzare la malaugurato ko interno nello scontro salvezza col Castelnuovo, ma la sconfitta a tavolino del Camaiore nel match con la Pontremolese ha ridotto ulteriormente le distanze in coda con 7 squadre (sulle 12 totali) raccolte in cinque lunghezze. Nessuno è al sicuro.
L’impenetrabile e glaciale maschera di Ciro Mucedola, condottiero della franchigia montecatinese, non lascia trasparire la minima emozione. Tuttavia il tecnico di San Severo pare avere le idee chiarissime su come la sua squadra dovrà interpretare l’impari contesa. «Intanto non dovremo essere noi a fare la partita – ha detto -, cosa che come hanno evidenziato le sfide con Castelnuovo e River Pieve, rivali nella corsa alla salvezza, non ci riesce troppo bene, mentre sul gioco di rimessa abbiamo raggranellato punti importanti. Inoltre potremo giocare senza alcuna pressione, non avendo niente da perdere se non l’onore». «Detto questo – ha proseguito -, non dovrà essere una difesa passiva ma propositiva, altrimenti rischiamo di consegnarci incondizionatamente agli avversari».
Dunque, classico 4-4-1-1 anche se l’assenza in avanti dell’acciaccato Gori, pedina insostituibile nello scacchiere degli aironi, rischia di pesare quanto la mancanza del carbone in Siberia durante lo sciopero di Novosibirks. «Con Gabriele abbiamo preferito non forzare a differenza della passata settimana – ha spiegato Mucedola – e farlo rientrare a pieni giri gradualmente. Sta meglio invece Hamza sul cui impiego conto molto, sia esso full o part-time». Dietro rientra Isola dalla squalifica. Buone notizie infine per Daniele Benvenuti, che non dovrà essere operato dopo il forte colpo rimediato vicino alla zigomo domenica scorsa.


