Un anno fa era considerata la squadra da battere in B1, poi la debacle e la rinascita in Serie C con un campionato di vertice
Un anno fa, la BluVolley Quarrata sognava la Serie A2 con un mercato faraonico. La regista Barbara Bacciottini aveva giocato l’anno prima la Champions, in posto 2 era stata chiamata la forte opposta Monica Gobbi, Diletta Sestini capace di vincere trofei nelle categorie superiori al centro, Chiara Puccini e Lara Salvestrini di banda. Questi sono i alcuni nomi di un roster predestinato a far bene, almeno sulla carta. In panchina era stato chiamato anche l’head coach Marco Bracci della generazione dei fenomeni con esperienze anche in Serie A1. Dopo poche partite i sogni si sono trasformati in nervosismo, filotto di sconfitte, squadra senza collante e molta delusione a fine stagione. Al termine del campionato la decisione: la BluVolley aveva perso la sua identità, si riparte dalla Serie C, e alla guida non potevano che esserci l’head coach Davide Torracchi, 20 anni sulla panchina della BluVolley. L’uomo capace di portare la squadra dalla Serie C alla Serie B1 con un roster di giocatrici dell’hinterland Pistoiese. Accanto a lui ormai lo storico secondo: Gastone Bettarini. I due, hanno cercato di trovare ottime giocatrici, ma sopratutto ragazze che avrebbero dato tutto per la maglia. Un ritorno al passato, una dimensione più consona alla città ma che permette di sognare.
Attualmente sono al secondo posto, dietro solo alla corazzata VolleyInsieme e sono lanciate verso una stagione di vertice, con la voglia di lottare ancora per la Serie B. Intanto alla società è arrivato un ds di esperienza come Fiorenzo Drovandi, è tornato l’entusiasmo e soprattutto le vittorie, linfa vitale nello sport.


