ABC Ricami Fenice, a Pontedera subisce la rimonta ma arriva un punto d’oro

Grande prestazione a metà della Fenice che si porta avanti 2-0 poi crolla e racimola un punto che fa comunque morale

Riparte da un’altra rimonta per 3-2 l’ABC Ricami, ma rispetto alla gara di Prato stavolta lo subisce per mano dell’Ambra Cavallini. Gara dai due volti quella di Pontedera dove una Fenice furba riesce a conquistare i primi due set in rimonta prima di sciogliersi davanti alla rinata formazione di Panicucci.

AMBRA CAVALLINI PONTEDERA-ABC RICAMI FENICE 3-2 (26-28; 23-25; 25-13; 25-15; 15-9)

Ribechini manda in campo Martone e Massaro al centro, Sasselli libero, Trinca al palleggio, Pieraccioni opposto con Guarducci e Mantellassi di banda. Risponde coach Panicucci con Lavorenti al palleggio, Lari-Puccini di banda, Sgherri opposto, ChericoniDanti al centro e Miccoli libero.

Nel primo e nel secondo set la Fenice mostra un gioco combattivo di fronte a un’irriconoscibile Ambra Cavallini, autrice di numerose sbavature e che ha dovuto fare a meno di Lucarelli. La squadra viaggia rimontando i primi due set dopo qualche punto di svantaggio e conquistando un punto alla vigilia insperato. Per le locali non basta un’incisiva Puccini.

Dal terzo set Pontedera ha ripreso a macinare il gioco e la Fenice non è più riuscita a rientrare in partita. La scelta di fare passare Danti da centrale a opposto ha spostato gli equilibri e La fatica in casa Fenice si è fatta sentire col passare del tempo dati anche i pochi allenamenti alle spalle. Nonostante i vari rimescolamenti di coach Ribechini la Fenice non ha più saputo riprendere in mano il pallino di gioco e le ragazze di Panicucci hanno avuto vita facile nel provare almeno a riportare a casa due punti. Anche nel quinto set il dominio pisano è stato netto con il giro di boa sull’8-4 e la chiusura sul 15-9.

Mezzo pieno il bicchiere per coach Ribechini: «Loro dovevano riscattarsi dopo la sconfitta contro Buggiano e noi eravamo senza Mannucci e con una 2003 come Guarducci e una 2005 come Pieraccioni in campo. Infatti nessuno avrebbe scommesso di poter muovere la classifica qui. Col passare del tempo si è vista la differenza tra le due squadre e anche se brucia un pochino dal terzo set in poi non ci siamo più stati. A me rimane la grande soddisfazione di aver giocato alla pari con una grande squadra e racimolato tre punti quasi “miracolosi” contro Prato e Pontedera. Soprattutto abbiamo fatto un passo in avanti, rimanendo con la condizione mentale di giocarcela con tutte».

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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