La T Gema passa nella Capitale con una delle migliori prestazioni stagionali. La difesa soffoca la Virtus e ribalta subito il fattore campo
Gli appassionati di storia lo chiamerebbero ‘sacco di Roma’, gli appassionati di basket (specie quelli termali) si limiteranno semplicemente a parlare di impresa. Con una della migliori prestazioni della stagione, giunta nel momento più provvidenziale possibile, La T Tecnica Gema Montecatini vince gara-1 delle finali promozione dalla Serie B Nazionale alla Serie A2. La macchina da canestri che di nome fa Virtus Gvm Roma viene imbavagliata e sottomessa sul proprio parquet per 64-69, un risultato frutto di una partita fisica nella quale alla lunga ha avuto la meglio la super difesa degli uomini di coach Andreazza.
Difficile assegnare la palma del migliore in campo: certamente tra i candidati ci sono uno Strautmanis in formato deluxe (15 punti) ed i tanti uomini decisivi nel convulso finale, Jackson, Acunzo e Burini (rispettivamente 15, 12 e 6 punti). Per gli avversari i top-scorer di serata, Visintin e l’ex della serie Toscano, si fermano addirittura a 10 lunghezze personali, dato che spiega benissimo il lavoro egregio dei termali nella propria metà campo. Grandi esultanze ma guai a lasciarsi andare agli entusiasmi, tra 48 ore si replica sempre nel caldo ambiente romano. Intanto però è 1-0 La T Gema e fattore campo ribaltato: ‘anvedi’ che vittoria!
TENSIONE E DIFESE
Tensione alle stelle in un PalaTiziano di Roma riempito in ogni seggiolino. Sono Bargnesi, Jackson, D’Alessandro, Acunzo e Vedovato ad aprire gara-1 per La T Tecnica. L’americano dichiara subito le proprie intenzioni agli avversari e sono bellicose, Roma però non si scompone di fronte alla prima tripla e resta a contatto. Spanghero e Leggio aprono la serata della Virtus, sono però i termali a mantenersi avanti nel punteggio con la schiacciata in campo aperto di Vedovato ed un’altra bomba di Acunzo. La squadra di coach Andreazza è partita davvero aggressiva, sia in difesa che in attacco dove è anche un poco fortunata (bella la tabellata ignorante di Strautmanis). Minuto di sospensione per i padroni di casa, dal quale emerge l’esperienza di Arrigoni; risponde con una penetrazione fulminea Passoni. Non decollano i punteggi, non si può dire altrettanto dell’intensità sul parquet che è già ad un livello interessante. Lotta che sale ulteriormente in chiusura di prima frazione, quando Bedin e Lenti si trovano schiena contro schiena sotto entrambe le aree piccole. Punti per entrambi, per il momento però La T Gema è davanti. Risultato a fine primo quarto: 19-21.
Passoni utilizza ancora le proprie lunghe leve e brucia di nuovo la difesa casalinga. Dopo 13 minuti di gioco e sei tentativi a vuoto Roma si sblocca da lontano con il più esperto del roster, Rodriguez. Sta diventando più complicato avanzare per i termali, mentre i capitolini ci hanno preso gusto ed anche Majcunic va a bersaglio da 3. Rimbalzone di Battistini che serve Lenti, Montecatini lascia così la leadership; no problem, Jackson entra e contro-sorpassa con la specialità della casa. Botta e risposta tra Rodriguez e Bargnesi, l’equilibrio rimane intatto. Virtus nei guai con i falli fino all’intervallo lungo, è il caso di approfittarne sia su azione che da tiro libero. E’ dunque il momento di Strautmanis, il quale tira fuori dal cilindro, con talento e con astuzia, un mini-parziale di 6-0 ascrivibile soltanto alle sue giocate. Tonnara sotto il canestro difeso dai rossoblù, Roma vuole evitare di perdere contatto prima della sirena dei 10 minuti. Visintin riesce a mettere una pezza ma in qualche modo i termali riescono a difendere il vantaggio al rientro dagli spogliatoi. Risultato a fine secondo quarto: 36-39.
PROVA DA SOGNO
Se la prima metà di gara era stata combattuta ma gestibile per la terna arbitrale, la musica si fa ancora più tesa nella ripresa. Leggio pareggia subito ma uno Strautmanis questa sera sontuoso non vuol sentire ragioni e la piazza dalla media. Bargnesi si fa rubare la sfera un po’ ingenuamente da Visintin, il quale vola in campo aperto; a seguire c’è il gioco da 3 punti di Toscano, torna avanti il team di coach Matteo Mecacci. Leggero affanno in casa La T Gema, in soccorso però accorre l’apposito Jackson. Pochi canestri e tante situazioni sporche, nel mentre però le due formazioni di superano e si risuperano di continuo. Passoni regala ad un pubblico ospite giunto nella Capitale in buonissimo numero l’highlight della serata, recupera una palla vagante e va a schiacciare in tuffo in faccia ad un uomo. Dopo la spettacolare mossa di Passoni ci sono due minuti di niente a separare le squadre dall’inizio dell’ultimo periodo, considerando che siamo in parità la serie sta iniziando nel migliore dei modi per gli appassionati di basket. Risultato a fine terzo quarto: 49-49.
Nel maxi-supplementare che chiude gara-1 è di Bargnesi il primo spunto, risponde subito Battistini ma da lì in poi le retine diventano chimera per tutti. Spuntano fuori contatti sempre più duri, uno di questi si trasforma in un fallo antisportivo di Passoni ad Arrigoni. Si arriva veloci a 6’ dalla fine, momento nel quale Battistini dall’angolo cerca di sbloccare la situazione per la gioia del PalaTiziano. Troppa frenesia in attacco per gli ospiti di coach Andreazza e percentuali al tiro in calo, perlomeno la difesa è in grado di reggere l’insensato ritmo imposto dalla Virtus e la partita resta aperta. La T Gema ci crede ancora e da assoluto campione Jackson, a 4’ dal termine, spara un’altra tripla, +2 termale ed inerzia forse ribaltata. Il ferro dà una mano all’americano dopo il 2/2 di Rodriguez dalla lunetta, poi brivido sul gioco da 3 non chiuso da Visintin. Lo stesso Visintin si riscatta però in contropiede: altro che inerzia ribaltata, è +2 Roma a 2:30 dalla fine. La girandola dei liberi non sorride a Strautmanis, stranamente però Rodriguez non difende alla morte ed Acunzo lo batte in reverse. I giallorossi non combinano niente sul ribaltamento di fronte, sembrano più stanchi di La T Gema. Burini ha palla in mano ma non lo marca nessuno, il play ha spazio e si prende la tripla del +4 a 1:15 dal termine. Toscano però non si arrende e risponde con la bomba del -1. Ultimo minuto al cardiopalma: Acunzo prova ad attaccare ancora il ferro ma trova la strada sbarrata, la stessa cosa però succede anche a Toscano. Burini può allungare in maniera definitiva dalla lunetta e non sbaglia, +3 Montecatini a 23 secondi dal termine. La Virtus deve segnare per andare all’over-time, inspiegabilmente però Rodriguez affretta troppo la conclusione e l’errore è matematico. Bargnesi realizza i tiri della staffa, gara-1 termina così 64-69: il sogno non è mai stato così vivo.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
VIRTUS GVM ROMA 1960 – LA T TECNICA GEMA MONTECATINI 64-69 (19-21, 17-18, 13-10, 15-20)
VIRTUS GVM ROMA 1960: Toscano 10, Visintin 10, Battistini 8, Majcunic 3, Lenti 8, Arrigoni 5, Spanghero 4, Bazan ne, Barattini 0, Rodriguez 9, Leggio 5. Allenatore: Matteo Mecacci
LA T TECNICA GEMA MONTECATINI: Vedovato 2, Burini 6, Acunzo 12, D’Alessandro 0, Bargnesi 9, Jackson 15, Bedin 4, Passoni 4, Isotta 0, Strautmanis 15. Allenatore: Marco Andreazza
Direttori di gara: Fabrizio Suriano, Alessandro Esposito e Federico Turello



