Bisoli si presenta: «Sono venuto alla Pistoiese per vincere. Posso chiudere un cerchio»

Il nuovo tecnico si presenta insieme al presidente Iorio e al direttore Taibi. «La squadra è al 90% pronta». Il numero uno arancione: «Ripartiamo senza vincoli e con lo stesso progetto ambizioso»

È il giorno della ripartenza. Dopo settimane di attesa, la Pistoiese apre ufficialmente il nuovo corso presentando alla stampa Pierpaolo Bisoli, l’allenatore chiamato a riportare gli arancioni tra i professionisti. Accanto a lui il presidente Sergio Iorio e il direttore generale dell’area tecnica Massimo Taibi, che hanno tracciato la linea della stagione 2026-27. Ad aprire la conferenza è stato il presidente Iorio, che ha spiegato i motivi del silenzio delle ultime settimane.

«È stato un periodo molto sofferto da parte della società, soprattutto per motivi legali e contrattualistici che non ci hanno permesso di operare come avremmo voluto. Oggi è una bellissima giornata per la Pistoiese, forse una delle più belle. Ripartiamo senza vincoli, con lo stesso progetto ambizioso con cui ci siamo lasciati la scorsa stagione e con tanta voglia di fare bene».

Il numero uno arancione ha poi ribadito la fiducia nel lavoro svolto in questi mesi: «La Pistoiese si rimette in moto, anche se in realtà non siamo mai stati fermi. Ci sono state situazioni che non ci hanno permesso di lavorare serenamente, ma oggi siamo sereni e felici di iniziare questa nuova stagione. Presentiamo un grandissimo allenatore, con oltre 600 partite tra Serie A, B e C. Non ha mai allenato in Serie D, ma ha tutte le competenze per farlo. Oltre all’aspetto professionale, ho trovato una persona dalle grandi qualità umane. Riparto con fiducia e ottimismo. Da quello che vedo, credo che questa sia una squadra molto forte. Avevo detto che volevo mantenere lo zoccolo duro della passata stagione e lo abbiamo fatto. Domani annunceremo anche un acquisto importante».

Parola poi a Massimo Taibi, che ha spiegato la scelta ricaduta su Bisoli e fatto il punto sul mercato: «Presentiamo un grande allenatore, uno che ha vinto in tutte le categorie. Chi sa vincere, può essere determinante ovunque. Arriva con uno staff preparato, con un vice che conosce molto bene la Serie D e un match analyst che ha lavorato per tanti anni in questa categoria. Cercavamo continuità nel lavoro e, quando si è presentata l’occasione Bisoli, non abbiamo avuto dubbi. Porta conoscenza, capacità e soprattutto carattere».

Il direttore ha poi svelato come la società si fosse già mossa con largo anticipo: «Quando abbiamo capito che Lucarelli non avrebbe proseguito abbiamo iniziato a guardarci intorno. Lavoriamo su questa situazione da circa venti giorni. Oggi possiamo dire che la squadra è praticamente completata: siamo al 90% della costruzione della rosa».

Infine la parola è passata al protagonista della giornata. Pierpaolo Bisoli ha spiegato perché ha accettato la proposta arancione: «Ho trovato delle persone che mi hanno trasmesso entusiasmo e mi hanno convinto a venire in una società importante. Credo che nella vita si possano chiudere dei cerchi. Io sono partito da Pistoia a 15 anni per entrare nel professionismo e oggi ci torno a 60. È una favola bellissima, ma per renderla davvero tale bisogna raggiungere l’obiettivo».

Poi il messaggio più forte: «Sono meno diplomatico del presidente e del direttore. Io sono qui per vincere. Non per fare bene, ma per vincere. Naturalmente con l’aiuto di tutti: società, staff, giocatori, tifosi e anche stampa. Abbiamo bisogno di remare tutti dalla stessa parte».

Sulla Serie D e sul lavoro che lo attende, Bisoli non ha nascosto il proprio entusiasmo: «È la prima volta che affronto questa categoria, ma non mi spaventa. Ho accanto persone che la conoscono benissimo e lavoriamo da circa venti giorni sulla costruzione della squadra. Mi consegneranno una rosa praticamente completa già per il ritiro. Credo sia la prima volta in venticinque anni di carriera».

Il tecnico ha poi voluto chiarire anche un’etichetta che spesso gli viene attribuita: «Mi definiscono un allenatore difensivista, ma non è così. Le mie squadre sono organizzate, questo sì, e sono maniacale nel rispetto delle posizioni in campo. Ma mi piace giocare con tre o quattro giocatori offensivi. Ho sempre cercato di proporre calcio, sia quando dovevo salvarmi sia quando ho vinto i campionati».

Infine un passaggio sulle quote, tema centrale in Serie D: «Per me è una novità, ma con il mio staff stiamo già simulando le partite e anche i cambi degli under. Mi sono fidato del direttore nella scelta dei giovani e li valuteremo durante il ritiro. Mi piace conoscere i miei giocatori sotto ogni aspetto. Prima di prenderli chiedo sempre informazioni, voglio sapere che uomini sono, come si allenano e come vivono il gruppo. Credo molto nei rapporti umani». La chiusura è un messaggio rivolto alla città: «Vorrei riportare Pistoia dove merita. È questo il motivo per cui sono qui».

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.


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