Con il comunicato divulgato in giornata la Lampo Meridien ha comunicato la decisione del TAR. I campi non saranno più affidati al Cerbaia Calcio
Si muove qualcosa nella lunga vicenda della gestione dei campi di Lamporecchio e San Baronto all’ASD Cerbaia Calcio (oggi ASD Lampo Calcio). Dopo la consueta procedura di gara, la giunta comunale di Lamporecchio aveva affidato la gestione dei campi all’ASD Cerbaia Calcio. Decisione non accolta in maniera positiva dal patron Fabiani, che fin da subito aveva espresso rammarico e la volontà di proseguire con l’accesso agli atti in comune, controllando così la documentazione presentata. Successivamente, tramite le verifiche svolte dal tecnico della società di Eccellenza, erano state riscontrate delle irregolarità. A quel punto la Lampo Meridien aveva deciso di presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. A maggio è arrivato l’atteso pronunciamento della TAR, che aveva di fatto sospeso gli atti della giunta comunale di Lamporecchio, bloccando ogni decisione presa prima di quel momento e l’affidamento dei campi al Cerbaia.
È notizia di oggi che il TAR ha accolto il ricorso della Lampo Meridien, e respinto il ricorso incidentale dell’ASD Cerbaia Calcio. La delibera n.35/2026 della giunta comunale di Lamporecchio, che affidava i Giardinetti e il campo di San Baronto al Cerbaia, è, di fatto, non valida. Lo ha comunicato la società di Fabiani questa mattina, mediante un comunicato ufficiale trasmesso sui propri canali social.
LA NOTA DELLA LAMPO MERIDIEN
«Con la sentenza n. 2083/2026, pubblicata oggi, la I Sezione del TAR Toscana ha accolto il nostro ricorso e respinto il ricorso incidentale della Asd Cerbaia Calcio ( oggi Asd Lampo Calcio), e annullato la delibera n. 35/2026 della Giunta comunale di Lamporecchio nonché tutti i presupposti atti della procedura di affidamento».
«Il Collegio, con motivazione ampia e articolata ha ritenuto fondati, in particolare, il I, il III e il IV motivo di ricorso, con i quali si lamentava, rispettivamente, la violazione delle regole dell’evidenza pubblica in presenza di due operatori economici (I motivo), la genericità dei criteri di selezione delle proposte (III motivo) e il correlato difetto di motivazione nella formazione della graduatoria (IV motivo), sui quali si era già peraltro espresso in senso favorevole in sede cautelare. Le eccezioni di inammissibilità sollevate dalle controparti sono state espressamente valutate e respinte dal collegio».
Non è ancora dato sapere a chi verrà affidata la gestione dei campi di Lamporecchio e San Baronto, sono attese comunicazioni da parte degli organi competenti.
