Coach Ialuna dice basta ai senior: «Voglio ripartire dai giovani per insegnare basket»

L’ormai ex tecnico di Pescia si prenderà una pausa dalle prime squadre: «Dedicherò più tempo a famiglia e settore giovanile»

Per Bruno Ialuna, insegnante di lettere, ex assessore alla cultura di Montecatini, scrittore, curatore d’arte e soprattutto apprezzatissimo allenatore di pallacanestro, è arrivato il momento di prendersi una pausa. Reduce da due salvezze consecutive in Serie D con la Cestistica Audace Pescia e ad esattamente 40 anni dall’inizio di un’avventura degna dei suoi romanzi, il prof Ialuna ha deciso di voltare pagina.

«La gestione delle prime squadre richiede il massimo impegno da parte di un allenatore, e per la prima volta in 40 anni di carriera ho deciso di fare altro. Sempre più spesso noi allenatori siamo costretti a fare i domatori degli arbitri – ammette Ialuna -. Quest’anno ho visto dei comportamenti che non fanno bene a questo sport. È stata una scelta personale. Dedicherò più tempo alla mia famiglia, ai ragazzi del settore giovanile e alle mie passioni fuori dal rettangolo di gioco».

Nove promozioni in carriera, stimato da compagni e avversari, e con una passione per la palla a spicchi fuori dal comune. «È stato un percorso pieno di soddisfazioni. Iniziai sulla panchina di casa, ovvero quella di Chiesina, e adesso concludo proprio su quella panchina, ma da avversario». Nell’ultimo turno di regular season di Serie D, infatti, la Cestistica Pescia ha affrontato nella cornice del PalaFiume proprio gli Wildcats di Chiesina.

RIPARTIRE DAI GIOVANI

La chiusura del cerchio, la degna fine per una gloriosa carriera, che però non sarà mai del tutto conclusa. «Ho ricevuto tante chiamate, sia sul territorio che fuori dalla Toscana, ma la mia volontà è quella di rimanere a Pescia. Inizialmente la società e i ragazzi della D hanno cercato in tutti i modi di farmi cambiare idea ma penso che un periodo sabbatico sia la scelta più giusta. Voglio ripartire dai giovani per insegnare basket – ha proseguito l’ex coach rossoverde -. Non ho avuto nessun tipo di diverbio con la società, anche perché non è del tutto escluso che riprenda tra qualche anno. Sono uno che vive di questo sport, e a cui piace stare sul campo».

Chiesina, San Miniato, Altopascio, Montale, il laboratorio Rossoblù junior Montecatini e Pescia. Sono solo alcune delle tappe principali del percorso di un allenatore che ha insegnato la pallacanestro ad intere generazioni di giocatori, che non ha mai perso la passione, e al quale facciamo i nostri più sentiti auguri per un proseguimento di carriera sempre più roseo.


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