Fabo, finisce il sogno: Avellino sbanca il Palaterme e va in A2

Non basta al Palaterme la carica dei 2800 tifosi: la Fabo s’inceppa, Avellino disputa il miglior match della serie e ribalta la serie 3-2

Si sgonfia nel finale la Fabo Herons Montecatini che lascia gara-5 e promozione alla Del Fes Avellino, più ordinata nella “bella” del Palaterme dove si tiene sempre avanti, subisce il 63-63 nel finale, ma è più lucida a concretizzare e a portarsi a casa il passaggio in serie A2. Va tutto male per gli uomini di Barsotti apparsi provati dalla rimonta subìta in terra campana e incapaci di prendere in mano il match. Terza rimonta su tre serie play-off per i campani che dopo aver rimontato sul 3-1 San Vendemiano e 3-2 la Pielle, trovano un successo ancor più prezioso vincendo anche per la seconda volta stagionale in casa degli Herons.

FABO HERONS MONTECATINI-DEL FES AVELLINO 67-75

Dopo l’inizio targato Bortolin alla tripla di Natali i decibel del Palaterme si fanno sentire: 5-4. Le prime tre difese termali sono rivedibili: anche Nikolic su rimessa appoggia con facilità. I primi liberi? Il 2/2 di Arrigoni per il 7-6. Nikolic e Vasl però con due azioni vanno a canestro e con due triple dello sloveno è 7-14. Quella di Dell’Uomo accorcia sul -4, ma i rimbalzi sono biancoverdi. Torna sul +7 la Del Fes più lesta sottocanestro ad appoggiare il pallone nel momento decisivo. Ancora Dell’Uomo fa 4 punti per il -1: 17-18. I liberi di Sgobba e Carpanzano valgono il sorpasso il 21-18, ma il 2/2 di Fresno e la schiacciata di Bortolin segnano il controsorpasso dopo 10′: 23-24.

Il primo canestro del secondo parziale è discusso, ma Avellino se lo merita: con la tripla di Fresno segna il 23-29 dello 0-11. Benites con una bomba fa vedere che c’è anche lui. Continua il monologo ai rimbalzi con gli uomini di Crotti più lesti. Troppo imprecisa da sotto la squadra di Barsotti che si fa soffiare sempre l’ultimo pallone. Natali da fuori però punisce e segna il 29-31. Respira quando migliora nei rimbalzi la Fabo e grazie alla fallosità irpina impatta coi liberi di Carpanzano 31-31. La serataccia di Radunic continua nello 0/2 sui liberi poi con il primo spazio che si prende pareggia 33-33. Anche Chinellato entra nello score un attimo prima che una nuova storta tocchi a Vasl che abbandona il campo. Se lo suda il primo canestro Lorenzetti, ma la tripla di Carenza abbuia un po’ tutto. Non riesce il gioco da tre a Chiera poi nel bailamme di fine quarto tiene la testa avanti 39-40 la Del Fes.

Finalmente Arrigoni. La spinta del numero 12 porta anche Avellino a un 2/4 sui liberi: 41-41. La prima bomba di Chiera è quella del 44-41, rimettendo in vantaggio i rossoblù. Burini, Bortolin e Nikolic ribaltano 44-47. Sgobba prova la bomba e impatta 47-47. Sottocanestro però si girano bene i lunghi irpini e diventa troppo precipitosa la Fabo quando è costretta a rimontare. Scappa sul +6 la Del Fes e serve la grinta di Lorenzetti che con 6 punti sul finire del quarto rimette sul -3 i suoi: 53-56.

La bomba di Fresno allunga sul +6 il vantaggio di un Avellino capace di non subire mai canestri facili. Il 2/2 di Verazzo segna il +8 e l’inerzia sicuramente non premia i termali. La bomba di Radunic è del 59-63 come primo vagito importante del croato. I quattro liberi consecutivi che il centro realizza valgono l’aggancio sul 63-63. Nikolic da sotto rimette avanti gli irpini, ma Arrigoni impatta nuovamente. Burini aiutato dal tabellone segna il 65-67, ma l’1/2 di Dell’Uomo a 48 secondi dal termine pone avanti di una lunghezza sempre Avellino che con Chinellato fa +3 a 29 secondi dal termine. La tripla di Chiera non va e sempre Chinellato infila i liberi che valgono il +5 e la promozione per gli uomini di Crotti.

La situazione del tabellone 1

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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