Archiviata la prestazione di mercoledì, la Fabo cerca il giusto appiglio per gara-4. Fondamentale cambiare atteggiamento per i rossoblù
In un mercoledì sera nero per entrambe le squadre di Montecatini, spicca la sconfitta della Fabo Herons. Un autentico disastro quello andato in scena al PalaTerme, con la Paperdi Juve Caserta che conquista una gara-3 mai in discussione. Nulla ha funzionato nella prima gara casalinga per i rossoblù, dalla percentuale dei tiri dal campo alle palle perse. Il punto di forza della Paperdi è stato il collettivo, ogni giocatore entrato in campo ha dato il suo contributo, dai 2 punti di Ly-Lee ai 21 di Radunic. Venerdì sera, in Via Cimbaue (ore 20:30, diretta LNP PASS), si gioca la partita più importante della stagione fino ad ora, con Caserta che avrà a disposizione il primo match point della serie in gara-4.
«ATTEGGIAMENTO NON ACCETTABILE, SERVE UNA REAZIONE»
Dopo la disfatta di gara-3, il presidente della Fabo Herons Andrea Luchi non è rimasto indifferente. In un comunicato stampa, Luchi ha dichiarato: «La prestazione non è accettabile, chiedo scusa a tutti i nostri tifosi: Montecatini non merita un atteggiamento così». Una dichiarazione sacrosanta, che pone lo sguardo su gara-4. Una delle chiavi, infatti, sarà l’atteggiamento con cui gli Aironi approcceranno la partita. Con tutta la confidenza, la Paperdi tenterà di chiudere la serie venerdì in gara 4, tornando in terra campana per affrontare Orzinuovi già qualificata. Serve resettare per la Fabo, dimostrando che la resilienza di questa squadra messa in mostra in gara-2 non è stata solo un caso.
D’ORO E D’ARGENZIO
Se ci attenessimo a guardare le statistiche di gara-3, il mattatore sarebbe senza dubbio Matej Radunic, autore di 21 punti e 6 rimbalzi. Chi ha visto la partita, però, si rende conto che il giocatore chiave per la Paperdi è Domenico D’Argenzio. Il numero 10 bianconero, fresco di vittoria dell’MVP della regular season, è stato il punto cardine dell’attacco della Juve. Il gioco passa da lui, chiamando schemi e servendo i suoi compagni, oltre a segnare canestri da vero fuoriclasse. Altro protagonista di gara-3, è stato Matteo Laganà, che ha mostrato il suo carattere segnando tiri pesanti da 3 punti in momenti concitati della partita. La guardia calabrese ha chiuso il match con 15 punti e 24 di valutazione.
Le statistiche dei bianconeri che vanno analizzate, sono i punti da palle recuperate e i punti da secondi tiri. Con le 19 palle perse dagli Aironi, la Paperdi ha fatto bottino, segnando 23 degli 87 punti totali dai recuperi. Oltre a ciò, la bravura di Caserta a rimbalzo offensivo è stata notevole, con 14 punti segnati sulle seconde occasioni. Servirà più precisione da parte della Fabo, che non potrà permettersi questi errori in gara-4.
UN PALLONE CHE SCOTTA
Il dato che salta all’occhio per la Fabo Herons, sono sicuramente le 19 palle perse. Di queste, 6 sono arrivate nel primo quarto, e 11 nel primo tempo. Una statistica sinonimo dell’imprecisione e dell’atteggiamento con cui i rossoblù hanno approcciato questa partita, c’è bisogno di un cambio di passo. Diversamente da quello che abbiamo visto nell’ultima partita disputata al PalaPiccolo, la Fabo ha tirato peggio dal campo. Un 38% da 2 punti e un 30% dalla lunga che fanno capire a pieno la brutta serata per la Fabo.
In gara-4 serve una reazione, come dichiarato dal presidente Andrea Luchi, che ha comunque fatto trasparire la sua completa fiducia nello staff e nei giocatori. Le chiavi tecniche, dopo queste prestazioni, lasciano il tempo che trovano. Se la Fabo Herons vuole tornare a Caserta per gara-5, servirà cambiare atteggiamento, altrimenti la stagione potrebbe concludersi in disfatta.




