Una partita che vale una stagione per la Fabo: l’insidia Moncada separa gli Aironi dal primo turno dei play-off
Come ogni appassionato di sport sa, la post season è un campionato a parte e il margine di errore è minimo in una gara secca, se non inesistente. Proprio adesso per la Fabo Herons Montecatini viene il bello: contro la Moncada Energy Agrigento i ragazzi di Sacchetti si giocano l’accesso diretto ai play-off. Un’avversaria che i termali hanno battuto in entrambe le occasioni durante la stagione regolare, ma l’importanza del momento può essere un’arma a doppio taglio in queste occasioni. La Moncada si è resa protagonista di una grande prova contro l’Assigeco, mostrandosi compatta e mentalmente concentrata fino all’ultimo suono della sirena. Domenica 3 maggio alle ore 18:00, al PalaTerme (diretta LNP Pass), è vietato sbagliare: contro Agrigento, Herons si gioca una stagione.
AIRONE, SEI PRONTO A SPICCARE IL VOLO?
Sulla stagione degli Herons potremmo scrivere un libro: aspettative non rispettate, cambio di guida tecnica e rinforzi arrivati in corso d’opera. Nonostante tutto, ciò che è stato fatto dalla preparazione atletica ad oggi ha portato a questo momento. Nel girone di ritorno, soprattutto nelle ultime 5 partite, la Fabo è sembrata un’altra squadra, mettendo al primo posto il collettivo col sacrificio di tutti. L’occasione contro Agrigento è enorme, e arrivare ai Play-Off significherebbe mettere da parte le delusioni di una stagione. In poche parole, domenica gli Herons hanno la possibilità di iniziare da capo. Vincere non è scontato come si possa credere, ma se c’è un momento per farlo è proprio questo.
TRA MARI E CONTI
La Moncada Energy Agrigento ha dimostrato di essere all’altezza di questo momento, trainata dai suoi due migliori giocatori Bryce Douvier e Alberto Conti. Nonostante una bugiarda 11esima posizione in classifica, Agrigento ha totalizzato ben 26 punti nel girone di ritorno rendendosi seconda solo alla capolista Vigevano. Douvier, ala forte da 19 punti a partita, sarà con ogni probabilità la prima opzione offensiva per i siciliani. Come abbiamo visto nella sfida contro Piacenza, in cui l’americano ha messo a referto 27 punti, il suo stile di gioco si basa molto sul post basso. Da quella posizione, il numero 31, riesce sempre a trovare una soluzione, che sia un fade away o un’apertura verso i tiratori posizionati sull’arco. Se dovessimo trovare una somiglianza con i giocatori della Fabo, potremmo pensare a Chinellato, anche lui abile dal post e ottimo rimbalzista. Uno degli uomini pronti a benedire la retina dalla lunga è Alberto Conti, guardia da 23 punti a uscita. Il numero 9 non è uno che cerca la soluzione per gli altri, la cerca per sé e molto spesso la trova. Ottime le sue percentuali dalla media e dalla lunga distanza, un suo exploit potrebbe decidere il match di domenica.
LE CHIAVI PER GLI HERONS
Parlare di chiavi prettamente tattiche è superfluo in situazioni come queste, ma sono emerse delle lacune nell’ultima uscita contro Lumezzane su cui gli Aironi devono porre attenzione. La difesa sarà fondamentale contro Agrigento, avendo analizzato i due top scorer la presenza in area e sul perimetro nella fase difensiva dovrà essere il must per vincere. Giocatori come Tsetserukou, Dell’Uomo e Chinellato dovranno essere i pilastri difensivi avendo i match up più tosti. L’altra chiave sarà la compattezza dell’organico e il gioco di squadra. Ormai è noto che quando gli Herons fanno girare il pallone riescono a trovare il canestro, forzare tiri difficili sarà l’ultima cosa da fare. Aukstikalnis, poco presente contro Lumezzane, dovrà fare un passo indietro nel caso le sue triple non dovessero entrare, partecipando più come facilitatore della fase offensiva. Stesso discorso vale per il già menzionato Chinellato: avendo Douvier in marcatura potrebbe essere fondamentale il suo gioco in post per spaziare e trovare uomini liberi come Sgobba e Mastrangelo pronti a capitalizzare da 3 punti. L’ultimo pilastro della gara secca di domenica saranno i tifosi: quando il PalaTerme è pieno, in campo si ha una mentalità diversa, e i termali sono pronti a sostenere i loro ragazzi sul campo.
40 MINUTI PER RISCATTARE UNA STAGIONE
Siamo alle battute finali della stagione, nel mese di maggio si tirano le somme sull’operato di una squadra. 40 minuti separano la Fabo dai Play-Off, un traguardo che sembrava scontato all’inizio dell’anno ma che partita dopo partita si è allontanato sempre di più. Tutto ciò può essere accantonato con una grande prestazione di Natali e compagni, che si faranno trovare pronti. Non si possono escludere scivoloni da una parte o dall’altra, il campo è sovrano e tutto si deciderà sul parquet. Una cosa, però, è certa: la Fabo per aggiudicarsi un biglietto per i Play-Off non può sbagliare.



