Harris sfiduciato, Strautmanis unico 6: le pagelle di Torino – La T Gema

Fioccano i voti negativi in casa La T Gema, dopo una sconfitta in quel di Torino pesante nel punteggio e nel morale

(Copyright foto: Giulia Serafini/Basket Torino)

Inutile girarci intorno: dopo una Caporetto del genere non possono che fioccare le insufficienze (in alcuni casi sono anche gravi). La T Tecnica Gema Montecatini tocca il punto più basso di questo inizio di stagione, con tutto il rispetto per una Torino che continua a stupire e volare in classifica. Il passivo di 70-48 è durissimo da digerire, lo è ancor di più guardando la classifica: sei sconfitte in sette partite e penultimo posto. Veniamo dunque alle pagelle del match valido per la settima giornata di Serie A2, nella quali un solo giocatore rossoblù (Strautmanis) tocca il 6 mentre altri sprofondano nelle loro colpe.

LE PAGELLE DEL MATCH

Jordan HARRIS 4: Nonostante un sottomano elegante, l’avvio pare troppo simile alle ultime nefaste uscite. Si prende poche responsabilità e, quando finalmente si decide a salire in cattedra, lo fa solo ed esclusivamente nel momento sbagliato. I suoi errori si fanno sempre più tragicomici, tra tiri falliti di metri e palloni sfuggiti dalle mani. Si vede proprio che la fiducia manca del tutto, il linguaggio del corpo di non mente. Non ci sono miglioramenti in vista, anzi: contropiedi e schiacciate cestinate goffamente per chiudere in bellezza (o bruttezza, decidete voi). Impossibile non pensarlo: se Harris resta questo, bisognerà iniziare a riflettere su di lui.

Federico BURINI 5,5: Pur non essendo al massimo della forma non si risparmia, la sua generosità serve però a poco. Per come si è presentato non può essere crocifisso come altri, detto ciò è impossibile competere senza la sua regia e le sue penetrazioni.

Mattia ACUNZO 5,5: Rimproverato dal coach dopo una palla persa banale ad inizio secondo quarto, il campano si scrolla subito di dosso i balbettii iniziali e con la sua proverbiale cazzimma mantiene in carreggiata La T Gema. Poi però anche lui salta per aria negli ultimi due quarti, poco incisivo in attacco e mangiato più volte in difesa. I suoi 10 punti e 7 rimbalzi li porta comunque a casa, dunque non può essere tra i peggiori. Per dire la propria in A2 avrà da lavorare su energia e continuità, al netto dei problemi di squadra.

Ion LUPUSOR 5: Anche il moldavo si sveglia solo dopo l’8-0 iniziale dei padroni di casa, iniziando a marcare e pressare durissimo. La sua tripla dall’angolo nel secondo quarto illude i termali, poi sul più bello la difesa viene a mancare e Lupusor ci mette del suo con un plus/minus bruttino a dir poco (non è comunque il peggiore, Barnett a chiuso a -28 . . . ). Più passa il tempo e più si sgonfia anche la sua marcatura, lasciando porta spalancata ai vari Massone, Allen, Faloppa e Villar.

Davide BENVENUTI SV: Non entrato in campo

Lorenzo D’ALESSANDRO 5: Esce dal cubo dei cambi ed al primo possesso cattura due rimbalzoni offensivi. La scossa del capitano funziona, La T Gema cambia faccia e col suo ingresso avvia in colpevole ritardo il proprio match. L’ex-Vigevano prova a fare lo stesso numero sul finire di primo tempo ma stavolta i compagni non lo seguono. I suoi sforzi terminano qui, perché di mettersi in proprio non c’è spazio né modo. Almeno ci ha provato ma, in una serata 48 punti di squadra, provare non basta: bisogna fare.

Andrea BARGNESI 5: Coach Andreazza gli dà l’opportunità di partire in quintetto titolare, la trovata però non funziona perché l’Mvp delle scorse finali di Serie B è assolutamente fuori partita nel primo quarto. Si scuote nel secondo periodo, maggior propositività ed impatto importante nel non riuscito tentativo di rientrare sulle code torinesi. Nel secondo tempo però cala nuovamente e Montecatini resta senza la sua arma segreta. Con 1/6 dal campo è più deleterio che utile.

Lorenzo PASSONI 5,5: La sua serata inizia dopo 28’ di gioco e fa quello che può in difesa, con tutti i limiti del caso dettati da una partita compromessa ed una squadra con la testa negli spogliatoi. Una bella bomba a segno per far vedere che ‘io ci sono’, nient’altro da segnalare.

Kristofers STRAUTMANIS 6: Il suo corpo è un ostacolo difficile da aggirare per gli avversari e non è solo una questione fisica, ‘Straut’ ci mette sempre l’anima e criticarlo è un mezzo delitto. Commoventi i suoi sforzi, soprattutto ad inizio terzo quarto, ma spesso e volentieri predica nel deserto. Aldilà dei soli 6 punti personali, è forse l’unico che si salva.

Francesco PELLEGRINO 4,5: Totalmente invisibile nei primi 5’ del primo quarto, mentre nei secondi 5’ viene finalmente azionato sia spalle a canestro che in protezione del ferro e i risultati si vedono. Vuole ripetersi nel secondo quarto ma, dopo un paio di attacchi stoppati, s’incaponisce e s’innervosisce verso gli arbitri (o forse verso sé stesso). Si calma nel terzo quarto ma ormai il danno è già stato compiuto. I punti che segna a fine partita (c’è addirittura una tripla per lui) contano solo per le statistiche, rendimento più che insufficiente. Un atleta di esperienza come lui deve gestire meglio le situazioni di gioco e dare l’esempio tecnicamente e caratterialmente, qui non c’è stato né l’uno né l’altro.

Marquis BARNETT 4,5: La sua partita inizia dopo tre minuti con stile, ai suoi attacchi corrisponde però una difesa pigra. Dopo il primo quarto è già in vista della doppia cifra, emerge però il problema della dipendenza dalle sue giocate in attacco: appena sbaglia qualcosa è palla persa, spesso sanguinosa. Torino se ne rende conto e pressandolo lo costringe a errori su errori forzati. Nel quarto quarto perde del tutto il flow al tiro, venendo sculacciato dall’arciere torinese Harvey nel confronto tra super-realizzatori. Se crolla lui, ed è crollato di brutto (ok i 12 punti ma l’1/10 da 3 è gravissimo), chi copre il buco?

Coach Marco ANDREAZZA 5: Una domanda che dovrà per forza essere girata al condottiero termale; ma è probabile che da persona fine ed intelligente quale è il quesito stia già ronzando in testa al tecnico veneto da tempo. Se infatti la fase difensiva funziona a tratti, la palla non entra mai in attacco e chiudere una partita con certe cifre da film horror non fa altro che incupire le già molto incupite facce dei giocatori rossoblù. Il conteggio totale dice 16/55 dal campo e non tiriamo in ballo le palle perse ed il divario a rimbalzo. Il momento è critico ed il calendario, che ha sempre detto male a La T Gema in questo inizio di stagione, non dà tregua, perché tra meno di 96 ore c’è un derby che può spezzare le gambe in caso di nuova controprestazione. Archiviata Pistoia poi ci sarebbero altre due partite nel giro di pochi giorni, sono ravvicinate e tante; il guaio però è che sono molte di più le spie accese sul cruscotto della macchina valdinievolina, con il tempo per risolverle che scarseggia. Ci sarà modo di trovare le soluzioni?


RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Andreazza dopo la sconfitta a Torino: «Dobbiamo rimboccarci le maniche»

La T Tecnica Gema Montecatini cade in trasferta contro la Reale Mutua Torino. Andreazza: «Solo il lavoro ci...

Serata storta in quel di Torino: quinta sconfitta consecutiva per La T Gema

La T Gema Montecatini non entra mai in partita durante l'infrasettimanale a Torino. Per i rossoblù continua la...

Il tabellino di Torino – La T Tecnica Gema Montecatini 70-48

Altra batosta per i termali nel posticipo della 7° giornata. Torino festeggia con i 17 di Harvey, per...

Coppa Italia Promozione, il Ponte si ripete e vola ai quarti

Il Ponte Buggianese vince di misura e supera ancora una volta il Calenzano 2-1: ai quarti di finale...