Iapichino trionfa a Budapest: oro all’Ultimate Championship nel salto in lungo

Larissa Iapichino vince l’Ultimate Championship di Budapest nel salto in lungo con 6,90 metri: il bilancio di una stagione da record

(foto: World Athletics)

Larissa Iapichino chiude la stagione 2026 nel migliore dei modi. L’azzurra delle Fiamme Oro ha conquistato il titolo dell’Ultimate Championship di Budapest, la nuova rassegna biennale ideata da World Athletics e già ribattezzata il “Mondiale dei Mondiali”, imponendosi nel salto in lungo con la misura di 6,90 metri (+0,6) messa a segno già al primo tentativo di gara.

Come è andata la finale del salto in lungo a Budapest

La finale, disputata venerdì 11 settembre al Nemzeti Atlétikai Központ di Budapest, teatro dei Mondiali 2023, ha seguito un format inedito a eliminazione progressiva: dopo i primi due turni sono uscite di scena le atlete con le misure peggiori, tra cui la statunitense Monae’ Nichols, la stessa che a Bruxelles aveva interrotto il sogno di Iapichino di centrare il terzo Diamond Trophy consecutivo. La toscana, già in testa alla classifica, ha aggiunto alla propria serie un 6,76 con vento a 2,1 m/s e due salti nulli, l’ultimo dei quali misurato a soli 2,4 centimetri oltre l’asse di battuta.

La classifica e il podio dell’Ultimate Championship

Alle spalle di Iapichino si è materializzato un podio combattuto fino all’ultimo turno. La britannica Jazmin Sawyers, già argento europeo a un centimetro dall’azzurra, ha strappato il secondo posto con 6,78 metri, relegando al terzo l’americana Alyssa Jones, ferma a 6,77. Quarta piazza per la francese Hilary Kpatcha con 6,73. Per Iapichino, oltre al titolo, anche un assegno da 150mila dollari, il premio riservato ai vincitori della manifestazione.

Una stagione da record per Larissa Iapichino

Il successo ungherese arriva a coronamento di un’annata straordinaria per la saltatrice fiorentina, che aveva già raccolto l’argento mondiale indoor a Torun, il record italiano di 7,12 metri nella Diamond League di Eugene e il titolo continentale outdoor a Birmingham. Dietro il sorriso della vittoria si è nascosta anche l’emozione di una giornata particolare: Iapichino ha dedicato il trionfo alla memoria della nonna, scomparsa proprio la mattina della gara.

Il percorso di crescita dopo la delusione di Tokyo

Guardando alla carriera più ampia, l’atleta ha ricordato anche il percorso compiuto negli ultimi anni, a partire dalla delusione dell’uscita in qualificazione ai Mondiali di Tokyo, che l’ha spinta a non voler più provare quella sensazione e a lavorare con più determinazione insieme al padre Gianni, che la allena, sperimentando anche nuove strategie tecniche.

Redazione PtSport
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