Candeglia eletta squadra più leale e rispettosa di tutta la Prima Categoria toscana, mister Borrelli: «Il merito è dei ragazzi»
Il Candeglia vince la Coppa Disciplina 2021/2022 e diventa la squadra più leale in campo di tutta la Prima Categoria toscana. Gli uomini di mister Borrelli ottengono dunque questo bel riconoscimento che va oltre i risultati sportivi e premia anche lo spirito e il modo con cui essi vengono raggiunti. Per spiegarci cosa c’è alla base di questo atteggiamento ci ha pensato lo stesso mister, che ha commentato così la vittoria in questa coppa.
Mister, cosa vuol dire aver vinto la Coppa disciplina?
«Sicuramente è un riconoscimento importante. Ciò dimostra la serietà della dirigenza e del gruppo squadra. Nel nostro progetto ogni persona che ruota intorno alla società porta avanti dei valori importanti, trasmessi ai ragazzi e messi in pratica sul campo. Questo è un premio a cui teniamo in particolare modo, perché dà una bella immagine del nostro gruppo, composto da gente seria. Infatti -prosegue il tecnico del Candeglia- dico spesso ai ragazzi che senza arbitro non si gioca, per fargli capire l’importanza di questo ruolo e l’inutilità di proteste e offese. Come tutti noi anche l’arbitro può sbagliare, l’errore va semplicemente accettato con la massima serenità, fa parte del gioco. Mi fa piacere che i giocatori abbiano compreso tutto questo».
Si evince che il rapporto con il gruppo squadra sia molto forte, conferma?
«Certo che sì, il legame con i ragazzi è incredibile. Gran parte del merito, infatti, è loro. Sono tutti seri e rispettosi delle regole e dei comportamenti. Da parte mia c’è sempre la buona volontà di rimarcare alcune cose che secondo me sono fondamentali per giocare a calcio, quando poi dall’altra parte trovo disponibilità è tutto più semplice. I miei giocatori per fortuna hanno sempre recepito i miei insegnamenti, non ho mai buttato parole al vento, e questo mi fa ancora più piacere. Ovviamente questo è merito anche delle famiglie -spiega mister Borrelli-, che evidentemente hanno cresciuto i propri figli con principi sani. Essere arrivati primi in graduatoria fra tutte le squadre della toscana è significativo. A volte, infatti, si dà troppo peso ai risultati, scordandoci di quelli che sono i veri valori del calcio dilettantistico, e cioè l’aggregazione e la genuinità di passare il tempo libero calciando il pallone».
Anche alla luce di questo risultato, come valuta la stagione appena conclusa?
«In maniera sicuramente positiva, abbiamo chiuso un anno ottimo in cui abbiamo ottenuto il nostro miglior piazzamento in Prima Categoria arrivando quarti a pari merito con il Pescia. Ma non dobbiamo fermarci qua, per il futuro l’obiettivo è quello di costruire una squadra competitiva in base al nostro budget. Non dovremmo scordarci quali sono le nostre caratteristiche, e cioè quelle di portare avanti una linea verde atta a premiare i giovani. Probabilmente, infatti, ringiovaniremo ancora la rosa, immettendo altri ragazzi e puntando forte su di loro. I risultati dovranno andare di pari passo con la crescita dei giocatori -conclude l’allenatore del Candeglia-, che è un nostro capo saldo assoluto».



