Al PalaTerme, di fronte ai suoi tifosi, La T Gema si presenta ufficialmente. Andreazza: «Ci servirà umiltà, con orgoglio difenderemo l’A2»
E’ una notte speciale, come tutte quelle che sanciscono un nuovo inizio. prima di passare al futuro però è doveroso riavvolgere il nastro al capitolo precedente. La Pallacanestro Montecatini si presenta ufficialmente alla città ed ai tifosi in vista della stagione 2026/27, quella del tanto atteso ritorno in Serie A2. Il primo atto? Rendere omaggio ai protagonisti che hanno contribuito al ritorno nella seconda divisione, con una sfilata di giocatori, dirigenti e staff fino ai magazzinieri (con tanto di coppa in bella vista). Un enorme foto di gruppo tra le persone che, unite ‘Per Amore’ (come la campagna abbonamenti per l’annata in arrivo) dai colori rossoblù, hanno reso possibile l’impossibile.
«FINO A POCHI MESI FA ERAVAMO IN UN CAMPIONATO MINORE»
Come ripetuto per tutta la sera in lungo ed in largo, il 18 giugno scorso le prospettive del mondo termale sono state sconvolte in positivo. Da lottare in palazzetti piccoli per raggiungere quello che era solo un miraggio a tornare dopo quasi due decenni alla ribalta nazionale, ospitando e vendendo ospitati da alcune piazze più importanti dello Stivale. E’ quella grandezza che mancava e che ora permette di sognare davvero in grande. Lo ha ribadito pure, con la sua proverbiale ed immancabile energia, il presidente di La T Tecnica Gema Alessandro Lulli, rivolgendosi al pubblico rossoblù e chiedendo ad esso di stare ancora più vicino ed unito di quanto lo sia stato fino ad oggi: «E’ un grande orgoglio vedere così tante persone, così come è un orgoglio rivedere finalmente i colori rossoblù in A2. Fino a pochi mesi fa eravamo in un campionato minore, ora andremo a lottare contro squadre storiche. Portare il nome di Montecatini in giro per l’Italia sarà per tutti noi un onore ed una responsabilità. Ci tengo a ringraziare a voce altissima i nostri tifosi; se siamo riusciti ad arrivare dove siamo è grazie a loro, voi siete una parte integrante della nostra società. Quest’anno al PalaTerme arriveranno delle corazzate che ci metteranno in grossissima difficoltà, perciò voglio appellarmi ai nostri tifosi: non fate mancare il vostro orgoglio rossoblù, non fate mancare la vostra voce!».
Era davvero tanta l’emozione e la carica del numero uno, come non biasimarlo. Il turbinio di emozioni che ha generato la solenne serata del PalaTerme è stato elevato: dal già citato omaggio al passato recente ai cori e l’affetto dei tifosi verso i propri giocatori, la consapevolezza di essere in un momento storico in cui Montecatini si è riavvicinata ai fasti di un tempo come non mai e la felicità di rivedere su questo parquet due potenziali funamboli americani. Qualche parola abbozzata di italiano sia per Barnett («Sono grato di essere qui») che per Harris («Contento di essere tornato in Italia») ma anche gli altri compagni restano piuttosto abbottonati con le dichiarazioni, sia i nuovi Pellegrino, Lupusor e Guerrini che gli acclamatissimi confermati eroi di Roma. Capitan D’Alessandro si limita ad un commento telegrafico ma incisivo: «Nei primi due anni ne abbiamo viste di tutti i colori ma alla fine ci siamo tolti una soddisfazione immensa. Sappiamo che ci aspetta un’annata durissima ma l’aver di fronte avversari di questo livello ed un obiettivo complicato ci dà grandi stimoli. La squadra sta lavorando duro, sono sicuro che cresceremo e che ci divertiremo insieme».
«GIOCATORI, NON SARETE MAI SOLI»
Il leit motiv di tutte le dichiarazioni è sempre lo stesso: sarà una stagione dura e complicata. I giocatori di La T Gema sanno di avere una responsabilità gravosa sulle proprie spalle e sanno che per soddisfare il proprio pubblico e l’ambiziosa società dovranno ‘semplicemente’ completare l’ordine annunciato al microfono da coach Marco Andreazza, ovviamente il più gettonato nei cori del pubblico, cioè giocarsela con tutti: «Ci servirà tanta umiltà per affrontare questa stagione, tanti di noi devono ancora capire in quale pianeta siamo atterrati. Dovremo affrontare ogni partita mostrando rispetto per tutti gli avversari ma senza avere paura di nessuno di loro. Con tanto orgoglio abbiamo conquistato questa categoria, con tanto orgoglio la dovremo difendere». «Sembra ieri quando siamo tornati col pullman da Roma»; racconta invece il massimo esperto di promozioni a Montecatini nonché unico sopravvissuto dell’ultima formazione termale in cadetteria, ovvero il vice-allenatore Andrea Niccolai: « E’ stata una grande soddisfazione riportare questa città in A2 dopo 18 anni, posso garantire che tra le tante promozioni che ho ottenuto rientra tra le più difficili. Questa ripartenza è un momento di comunione e di concordia. Abbiamo fatto una buona preseason, ci stiamo preparando bene e siamo pronti ad affrontare questo campionato con grande combattività ed entusiasmo».
Tante le autorità politiche ed istituzionali che hanno presenziato alla serata di gala rossoblù, sono giunte non solo da Montecatini ma anche da altri Comuni di quel comprensorio della Valdinievole che La T Gema intende rappresentare. Hanno sfilato anche tutte le società giovanili che hanno confermato la partnership con Pallacanestro Montecatini: la Nico Basket per il tutto ciò che riguarda il femminile sia grandi che piccine, gli Augies per il mini-basket (tra l’altro la relativa prima squadra Uisp ha annunciato per l’occasione una ‘bomba di mercato’ in casa propria, il tesseramento del d.s. di La T Tecnica Luca Infante, e gli Shoemakers Monsummano per il settore giovanile maschile. Un’unione d’intenti che rende l’apparato della società sempre più ampio e ramificato, un impegno che insieme ai risultati ha attratto un numero crescente di investitori: «Ringrazio le aziende che ci stanno supportando e che hanno scelto di sposare la nostra visione – declama il presidente Lulli – siamo in un campionato che ci darà tanta più visibilità rispetto a prima, siamo passati da un campionato minore ad uno superiore ed è una grande differenza. Cari sponsor: non siete seduti su uno spazio pubblicitario ma siete parte di una macchina crea-emozioni! Ai giocatori dico: guardate le facce e gli sguardi della gente qui intorno, non sarete mai soli! Siamo a Montecatini, è una città che vive a pane e basket e che è abituata a vedere giocatori che lottano su ogni pallone».
L’ultima parola è di Paolo Moricci, l’uomo che per primo ha creduto nel piano semi-irrealizzabile di patron Lulli e che con il suo aiuto lo ha reso realtà: «Per me e per la mia azienda è un orgoglio essere al fianco di Pallacanestro Montecatini e di aver raggiunto insieme traguardi importanti. Due anni fa eravamo qui a presentare la stagione con l’obiettivo di arrivare in Serie A, dopo un lungo percorso ci siamo riusciti e di questo non posso che ringraziare dal mio cuore tutti coloro che ci hanno aiutato: giocatori, sponsor e tifosi. A noi piacciono le sfide dure ed ambiziose come quella che si pone davanti a noi. Per me è già stato un orgoglio aver visto i ragazzi uscire dalle amichevoli contro grandi avversari a testa alta, alcune le abbiamo pure vinte. Abbiamo raggiunto la Serie A ed ora dobbiamo continuare a lavorare con umiltà, impegno e testa bassa. Se ci saranno delle sconfitte le accetteremo e le analizzeremo per migliorare senza distogliere l’attenzione dai nostri obiettivi. Divertiamoci e diamo il massimo, ma ricordate: i conti si fanno alla fine».
