Il diesse del Pistoia Basket, Marco Sambugaro, presenta la prossima stagione: «Americani con più fisicità. Campionato equilibrato»
Uno sguardo totale al mondo Pistoia Basket attraverso il punto di vista del ds Marco Sambugaro. Il dirigente biancorosso, intervenuto sulle colonne de La Nazione, ha parlato dei nuovi arrivi in casa GTG e ha fatto anche un breve commento sul nuovo girone che attende Della Rosa e compagni. Avendo il roster già fatto e finito per la stagione 2022/23, il focus biancorosso è tutto sulla parte di campo. Ultime settimane di vacanza e poi si torna in palestra per ricominciare il lavoro e per inserire Huggins e Varnado al meglio nello scacchiere di coach Brienza.
LE PAROLE DI MARCO SAMBUGARO
«Credo che la squadra – esordisce il diesse– si meritasse in blocco la riconferma. Ripartire dal gruppo di italiani sarà importante sia per le doti tecniche ma anche perché avevano formato un grande gruppo anche al di fuori dal campo. Jazz Johnson e Daniel Utomi avevano richieste più alte e non è stato possibile tenerli con noi ma abbiamo già trovato i due rimpiazzi che cambieranno un po’ il volto di Pistoia».
«Varnado, rispetto a Utomi, è più un 4 e oltre al tiro ha anche l’attacco al ferro, il gioco da sotto e una buona capacità di apertura della difesa avversaria. Huggins è una guardia come Jazz ma ha una statura completamente diversa (193 contro 178 cm)».
«Girone rosso più abbordabile? Io non sono un amante di questi pronostici e farlo adesso è ancora più azzardato. Nella passata stagione si indicava quello di Pistoia come il girone più difficile e poi in Serie A sono salite Verona e Scafati che provenivano dall’altro. Noi giocheremo con lo stesso spirito che ci ha contraddistinto nella scorsa stagione senza fare troppi calcoli e proveremo a essere sempre competitivi al massimo».


