Dopo un’annata da dimenticare, il Pescia è ripartito da Gabriele Martini, dando fiducia a tanti ragazzi provenienti dal settore giovanile
Di Samuele Filippini
In molte circostanze capita che, dopo una stagione passata nei bassifondi della classifica, culminata con la retrocessione, l’anno successivo, seppur nella categoria inferiore, saper ritrovare la giusta strada diventi un compito arduo. Il Pescia Calcio, però, dopo la disastrosa stagione in Prima Categoria, è rinata grazie all’umiltà e al duro lavoro congiunto del presidente Lucherini, del direttore sportivo Degli Innocenti,dell’allenatore Martini e più in generale di tutto il direttivo. Nel corso dell’estate è stato svolto un mercato mirato e di qualità, confermando tanti ragazzi già presenti in rosa, in buona parte provenienti dal vivaio, e acquistando o prelevando altri giocatori sia dalla Juniores che da altre squadre di categoria. Ad oggi, nonostante l’organico sia molto giovane, la squadra sta dimostrando di poter competere per le posizioni di vertice del Girone B di Seconda Categoria, anche proprio grazie all’innesto dei nuovi arrivi che si sono integrati subito perfettamente nelle dinamiche della squadra rossonera.
Un altro importante aspetto da sottolineare è sicuramente il lavoro di mister Martini, arrivato lo scorso febbraio dopo l’esonero di Montagnolo in una situazione caotica e complicata da gestire. Grazie all’ambizioso ma dedito lavoro, anche facendo tesoro della sua esperienza nelle giovanili, è riuscito fin dall’anno scorso, nonostante la squadra navigasse in cattive acque, a creare un gruppo solido, integrando i molti ragazzi giovani provenienti dal vivaio con i giocatori di maggior esperienza, creando a tutti gli effetti il mix perfetto. Seppur siano trascorse solo 7 partite di campionato nella stagione corrente, i risultati parlano chiaro: 5 vittorie, un pareggio e una sconfitta, con il miglior attacco di tutto il girone e la seconda miglior difesa.
Sicuramente la fase offensiva è un aspetto da valorizzare in quanto non solo è la squadra che attualmente, e per distacco, segna di più nel girone, ma oltre alla quantità l’aspetto forse che più risalta all’occhio è la distribuzione dei gol (Tognotti, Spatola L. e Echegdali a quota 3 gol; d’Acunti, Spatola C. e Islami a quota 2 gol). Ciò dimostra come i rossoneri non solo arrivano facilmente a calciare verso la porta avversaria, ma lo fanno con molti uomini diversi tra loro. Questo conferma come, in questi mesi, mister Martini abbia lavorato molto sulla fase offensiva e non intesa come attaccanti, ma bensì come l’intera squadra che si muove e alza il proprio baricentro nella metà campo offensiva per arrivare a concludere maggiormente e con tanti uomini diversi.
Sicuramente un bottino di tutto rispetto quello ottenuto dal Pescia in campionato, anche vista la parziale ricostruzione della rosa, che però non garantisce la tranquillità e la stabilità ai vertici della classifica, in quanto il girone è equilibrato e composto da squadre molto attrezzate e anche loro costruite per vincere. A dimostrazione di quanto i rossoneri stiano facendo, fin ad ora, una grandissima stagione, anche in Coppa Toscana i rossoneri sono approdati al secondo turno grazie alla vittoria del girone a tre squadre, contro Tau e Pieve San Paolo. Nei trentaduesimi affronterà la Morianese, in un match che si sarebbe dovuto giocare mercoledì 23 Ottobre, ma che, a causa del maltempo, è stato rinviato.
Le aspettative ad inizio stagione, come dichiarato anche dal presidente Lucherini, erano alte. La società voleva ripartire conducendo un campionato di testa per provare a competere fin da subito in chiave promozione. Ciò, oltre al prestigio della categoria superiore, garantirebbe anche maggiore credibilità a tutto il progetto Usd Pescia, compreso il settore giovanile, parte fondante della società stessa. Sappiamo come ormai gli anni nefasti in cui il Pescia giocava nelle categorie di lusso del calcio italiano probabilmente sono finiti, ma ripartire dopo la brutta stagione appena conclusa e tornare a vincere il campionato sarebbe una grossa iniezione di fiducia per una società e una squadra che stanno dando tanto per riuscire ad ottenerla.


