Il presidente dell’Olandesina verrà dalla Holding. Previsto un aumento di capitale, porte aperte a nuovi soci e si punterà anche sull’impiantistica sportiva
Questa mattina i giornali “Il Tirreno” e “La Nazione” hanno pubblicato una lunga intervista al manager Leonardo Limatola, advisor dell’operazione che porterà la Pistoiese nelle mani dell’imprenditore tedesco Stefan Lehmann. Questi i passaggi e temi più significativi toccati dal dirigente sportivo di lungo corso che nella sua carriera vanta una lunga esperienza anche con la Fiorentina dell’era Della Valle.
Su Stefan Lehmann e la sua attività imprenditoriale: «Il signor Lehmann è un imprenditore tedesco e vive a Francoforte. Ha iniziato con la tecnologia, negli anni si è ampliato alla plastica e al legno, producendo anche casette prefabbricate. Ha aziende in Ucraina, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, ovviamente Germania e Italia. Le due società con cui si è proposto sono quelle interamente controllate e amministrate da lui: una si occupa di tecnologia e l’altra di pellet. Nella Pistoiese entreranno anche le altre aziende italiane del gruppo di Lehmann, compresa una di consulenza e pubblicità che fattura quaranta milioni».
Sulla scelta di investire sulla Pistoiese: «Già questa estate Lehmann aveva provato ad acquisire il Livorno. La Toscana gli piace, voleva una società ben gestita e la Pistoiese, con la gestione dei Ferrari e della Holding, è risultata estremamente trasparente e chiara, così è stato facile spiegarla all’acquirente».
Su Holding Arancione e nuovi ingressi in società: «Lui viene per fare un investimento e i suoi manager saranno deputati a investire il budget. Una volta effettuato l’acquisto farà un aumento del capitale di circa 400.000 euro a cui potranno partecipare i soci della Holding, che sono una garanzia per il territorio e per l’imprenditoria locale, poi sarà aperta anche ad altri soggetti interessati, come Sergio Iorio, lasciando la porta aperta a tutti quelli che vorranno entrare come soci di minoranza».
Riguardo l’organigramma e il nuovo assetto societario: «Il presidente sarà una persona di Pistoia perché la territorialità è importante. Sarà una persona già presente nella Holding Arancione, mentre l’amministratore sarà un noto avvocato italiano che già collabora con il gruppo del dottor Lehmann. Il direttore generale sarà Rino Caruso, un dirigente giovane ma che ha già esperienze con successo nella gestione di campionati in Lega Pro. È una persona per bene, che stimo e che ho suggerito io a Lehmann. Resterà Marco Ferrari fino a fine stagione, per agevolare il passaggio di consegne nei prossimi mesi».
Sui tempi del closing e sull’arrivo dell’imprenditore tedesco: «I tempi tecnici sono quegli degli adempimenti e delle garanzie richieste dalla Lega. Lui sta prevalentemente in Germania. Entro quindici giorni verranno chiuse le formalità. Sta spostando tutte le sue aziende a Roma da Verona e Milano. Conosce Pistoia da turista. Verrà al momento dell’atto ma non parla troppo bene l’italiano. Incontrerà il Sindaco, lo sponsor Vannucci e anche gli altri».
Sul mercato invernale e sugli investimenti della nuova proprietà: «Ci sono degli accordi di gestione per le prossime settimane, per rinforzare sin da subito la Pistoiese. Come advisor sono contento di come si è sviluppata la trattativa. L’obiettivo è la salvezza tranquilla e sono previsti anche sviluppi dal punto di vista immobiliare, con l’idea di un centro sportivo. Nella scelta della piazza ha pesato anche la consapevolezza di un’amministrazione sensibile a tematiche come sport e Pistoiese».
Sul possibile coinvolgimento di Limatola in società: «Aiuterò la Pistoiese per i progetti immobiliari, che sono una mia specializzazione. L’accompagnerò anche per il nuovo software, per informatizzarla e digitalizzarla».



