Dopo la conquista del titolo nazionale UISP, il presidente del Lella denuncia l’organizzazione degli impianti: «Troppi impegni, pochi spazi»
Aver portato Pistoia sul tetto d’Italia, a quanto pare non è bastato. La decisione di privare il Lella Basket dell’impianto Anna Frank, nel turno settimanale del giovedì per gli allenamenti e le partite, è stata una decisione più sentita di quanto si pensasse. Per oltre 20 anni, infatti, il Lella ha giocato e si è allenato nella palestra di Via Giuseppe Donati, e il traguardo della vittoria del Campionato Nazionale UISP ha fatto pensare che non ci fossero problemi sulla gestione degli impianti. Le difficoltà, purtroppo per il Lella Basket, sono arrivate e il Presidente della società pistoiese Alessio Calistri si è messo subito a lavoro per ovviare al problema.
LO STUPORE INIZIALE
Tutto in regola, nessuna sbavatura, Calistri ha rispettato il protocollo per la richiesta degli impianti: «Come indicato nei vari regolamenti, abbiamo fatto la richiesta nei termini corretti per le palestre. Ovviamente, avendo altre realtà come la DR3, il minibasket e le giovanili, abbiamo chiesto spazio in più impianti. Non avevamo modificato i nostri turni per la UISP, che da ormai 20 anni sono gli stessi: il lunedì e i giovedì dalle 21:30 alle 23:00».
«Ci siamo conquistati queste fasce orarie dopo anni in cui molte altre società amatoriali hanno abbandonato, e mai avrei pensato di dover rivederle dopo tutti questi anni. Il turno del giovedì ci è stato tolto e dato all’Avis Volley, a causa della necessità del doppio turno per giocare le partite. Essendo gli impianti dedicati al volley solo due (Anna Frank e M.L. King di Bottegone) l’Avis Volley aveva necessità di quello spazio».
IL RICORSO
Dopo aver ricevuto i turni delle palestre, Calistri ha prontamente compilato la richiesta di ricorso alla Provincia e al Comune, che è stata, però, rifiutata: «Viste anche le nostre necessità abbiamo fatto ricorso. Alla Provincia ci siamo rivolti per avere un turno serale in più all’Einaudi, mentre al Comune per l’Anna Frank. Il ricorso è stato rifiutato, vista la necessità di dover dare spazio a più sport negli stessi impianti. Le richieste dell’Avis Volley hanno quindi superato le nostre ed è stato concesso a loro lo spazio. Non ho assolutamente nulla contro l’Avis, mi dispiace solamente che siamo stati colpiti dopo aver conquistato un traguardo così importante».
LA SITUAZIONE ATTUALE
La conquista del titolo nazionale non è da sottovalutare per una realtà come il Lella Basket. Le istituzioni, a detta di Calistri, non hanno gestito al meglio la situazione: «Dopo aver ricevuto l’attenzione di tutte le realtà cestistiche della zona e dei giornali locali, l’Assessore allo Sport Matteo Giusti ci ha invitato ad una seduta del Consiglio Comunale per festeggiare insieme il traguardo. Inizialmente l’invito è stato accettato, ma qualche giorno dopo è arrivato il verdetto sull’Anna Frank. A quel punto ci siamo sentiti poco considerati, ho personalmente detto all’Assessore Giusti che non saremmo andati in sede per i festeggiamenti, essendo l’Anna Frank casa nostra».
La situazione sembra, ormai, decisa, con il Lella Basket che ha virato inizialmente sulla palestra di Bottegone per il giovedì, andando poi a scambiare il turno con un’altra società. I turni attuali, quindi, prevedono il lunedì all’Anna Frank e il giovedì all’Einaudi: «Siamo riusciti a collaborare con un’altra realtà per allenarci all’Einaudi, ma rimane comunque un problema. Non avendo la possibilità di allenarci e giocare nella stessa palestra, la situazione si complica. Anche per il basket giovanile è un problema, gli impegni sono molti e gli spazi sono pochi».
Calistri rimane comunque aperto ad un confronto con le istituzioni per risolvere la questione: «Se ci fosse la possibilità saremmo aperti a qualsiasi rivisitazione dell’orario e delle sedi di allenamento, tornando quindi ad allenarci e giocare in maniera definitiva all’Anna Frank».
