Lombardi: «Paragonato a Baldini. Medaglia olimpica? Farò di tutto»

Il fiorettista toscano si racconta e fa il bilancio della stagione: «Non del tutto soddisfatto»

«Sono uno schermidore come gli altri, giovane e che si allena perchè spera che arrivino i risultati che si devono andare a prendere», con queste parole si racconta Giulio Lombardi. Lo schermidore, specializzato nel fioretto, tesserato per la Fides Livorno ma originario di Monsummano, ha rilasciato un’intervista ad OA Sport: «Si è chiusa una stagione che mi ha lasciato soddisfatto, ma non del tutto, speriamo di fare ancora meglio nella prossima».

Parlando di come ha iniziato e cosa lo ha spinto: «Vivo a Pistoia dove ho iniziato a fare scherma. Ho iniziato perchè mio fratello era fissato con le spade, i miei genitori si sono informati e lo hanno fatto iniziare. Poi è toccato a me quando avevo 5 anni. L’anno dopo però ho preferito il nuoto, salvo poi tornare subito alla scherma. La mia passione. Non mi sono più fermato e sono arrivato fino ad oggi. I risultati che arrivavano hanno sorretto la passione. Fin da giovane ho seguito tutte le gare Assolute. Fare il salto e trovarsi insieme a loro è un bel passaggio, devi riorganizzare le idee. Soprattutto devi farti trovare pronto»

Sulla competitività che c’è nella sua disciplina in Italia:«Il livello è molto alto. I nostri non primi sarebbero i migliori in ogni altra Nazione. In quest’arma siamo davvero competitivi e forti».

«Forse non era la più difficile ma quella più importante è quella degli Europei Under 20 a Novi Sad» ha rivelato Lombardi sulla ‘stoccata’ più significativa che si ricorda. «Venivo da un periodo complicato e sapevo che da li poteva dipendere tutta la mia carriera. La gara era importante, io ero arrivato pronto ma alla fine ho dimostrato che quel posto me lo meritavo»

Lo schermidore toscano ha poi parlato del confronto con i grandi del suo sport: «Io non mi permetto di paragonarmi a nessun campione. Molti però mi avvicinano ad Andrea Baldini che stimo molto ed è sempre stato il mio idolo nella scherma. In cosa ci assomigliamo? In primo luogo nella statura, dato che siamo bassini, entrambi di Livorno, forse anche per lo stile di scherma. Abbiamo diverse cose in comune».

Lombardi ha ricordato la chiamata per gli Europei del 2025, poi vinti dagli azzurri: «Mi era sempre stato detto di farmi trovare pronto. La telefonata è arrivata improvvisa e sono partito. Dovevo sostituire Tommaso Marini e ovviamente non vedevo l’ora di gareggiare. Io e lui ci conosciamo bene ed è anche il mio migliore amico. Alternarci così è stato bellissimo».

Lombardi ha grandi obiettivi e alla possibilità di non riuscire a conquistare una medaglia olimpica risponde così: «Sarebbe un rimpianto che mi porterei dietro. Per ora non ci penso, vedremo. Farò di tutto perché non accada».

Redazione PtSport
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