La sfida dentro o fuori contro il Pomarance apre la fase decisiva della stagione. Panati: «Vogliamo compiere un ulteriore passo in avanti»
Sembrava interminabile quest’attesa ma finalmente ci siamo. Tre settimane sono passate, adesso è arrivato il momento della verità per l’Intercomunale Monsummano. Con le tre sfide in programma domani 24 maggio si apre la decisiva fase regionale dei playoff di Prima Categoria, il gran ballo finale della lunghissima stagione 2025/26 che assegnerà l’ultimo posto (ripescaggi permettendo) verso la Promozione. Gli amaranto hanno saltato gli spareggi del girone B grazie al meccanismo della forbice ma per loro la parte più difficile arriverà ora.
TRA LE GRANDI
Alle ore 16, in quel di Porcari, il gruppo di mister Panati sarà impegnato nel primo turno e se l’esito al novantesimo minuto fosse positivo ce ne sarebbero altri due ad affrontare. Il grosso problema sta nell’avversario, il quale come da regolamento avrà il 50% di possibilità di avanzare al prossimo step a prescindere dal piazzamento della regular season. Anche il Pomarance è reduce da un secondo posto, ottenuto in volata nel girone D vinto dal Geotermica, ma la differenza tra i pisani ed il Monsummano sta proprio nel non essere rimasto a riposo negli ultimi venti giorni. Con un 3-1 in semifinale al Rosignano Solvay ed un esagerato pokerissimo al Selvatelle, il sodalizio guidato in panchina da mister Gabriele Capanni ha ottenuto il pass per la fase regionale dove il sorteggio li ha fatti incrociare con Guarisa e compagni. Si tratta di una squadra che gode di grandi numeri sia in difesa (21 gol subiti) e soprattutto in attacco (62 gol fatti, contro i 38 dei valdinievolini), un rosa che comprende un numero altissimo di atleti con militanza passata sia in Promozione che in Eccellenza.
E’ decisamente un ostacolo duro ma d’altronde a questo torneo decisivo sono giunte le migliori sette squadre tra quelle che non hanno vinto il proprio girone di Prima Categoria. D’altronde è la storia più o meno recente a raccontare quanto sia complicato superare l’ultimo scoglio. E’ da più di un decennio infatti che un club pistoiese non si guadagna la Promozione via playoff e l’ultima formazione ad andarci vicinissima fu proprio il Monsummano nel 2018-19 (sconfitta per 1-0 nello spareggio decisivo contro il Serricciolo, altro team pisano…). Gli altri due accoppiamenti di primo turno che avranno luogo in contemporanea col big match di Porcari sono Audace Galluzzo – Castenuovese e Scarlino – Atletico Lucca. E’ qualificato di diritto al secondo turno, in qualità di campione di Coppa, il Tegoleto, il quale peraltro si dovrebbe incrociare con gli amaranto in caso di loro vittoria.
«SOSTA GRANDE INCOGNITA»
Prima però servirà concentrarsi sul presente: il Monsummano avrà da adattarsi il più velocemente possibile al caldo, alla tensione ed al ritmo partita andato in parte perduto durante la pausa, in più dovrà contenere l’alta qualità offensiva degli avversari con le proprie proverbiali caratteristiche di solidità e pragmatismo. E magari essere un po’ più cinici dal dischetto, visto che in caso di parità dopo i 90’ ed i 120’ si andrebbe ai rigori e sappiamo quanto essi siano stati un curioso cruccio durante l’annata. Mostrando una certa serenità ma anche consapevolezza del durissimo compito, mister Panati racconta l’avvicinamento allo spareggio tanto atteso: «Chiaramente sarà una partita importantissima. Il Pomarance è una squadra molto forte, anche se conosciamo poco il girone in cui militava sappiamo che è ben attrezzata con giocatori di categoria superiore e che era stata costruita per vincere il campionato; basta questo per capire quanto sarà difficile. Per quanto riguarda la nostra condizione, ripartiamo dalla bellissima vittoria a Fornacette con cui abbiamo chiuso nel miglior modo possibile il campionato regolare ma ci presenteremo purtroppo senza i due squalificati Bertelli e Meucci. Saranno due assenze pesanti, però sono convinto che chi andrà in campo saprà sostituirli al meglio».
Dopo aver lavorato un intera stagione ed affinato diversi aspetti e difetti per raggiungere l’agognato ritorno dopo un solo anno al piano di sopra (il Monsummano è la partecipante alla fase regionale che manca in Promozione da meno stagioni), si è aggiunta poi un’ulteriore difficoltà: «Il tema principale della partita chiaramente è la sosta di tre settimane – afferma Panati – è un’incognita per tutti perché non è per niente facile capire come gestirsi: non sai mai se è meglio stare del tutto fermi oppure giocare partite di riscaldamento col rischio di infortuni ai giocatori. Noi abbiamo scelto la linea di allentare la presa nella prima settimana per ricaricare le batterie, ne avevamo bisogno; poi abbiamo affrontato le due settimane rimanenti allenandoci in modo serio e giusto. Secondo me abbiamo fatto il meglio che potevamo per prepararci, siamo convinti di poter fare bene e di dare il massimo delle nostre capacità domenica. L’importanza della posta in palio la conosciamo, vogliamo compiere un ulteriore passo in avanti verso quello che è il nostro obiettivo».


