Montecatini, prende vita il progetto di riqualificazione della piscina comunale

Verrà messo in atto un project financing, con un privato che finanzierà e gestirà per vent’anni la piscina di via Cimabue

Sarà un partenariato tra pubblico e privato a rendere possibile la riqualificazione della piscina di Montecatini in via Cimabue, chiusa dopo la cessazione del contratto con il precedente gestore. Il modello individuato prevede che il soggetto privato metta a disposizione risorse economiche e competenze, mentre il Comune conferisca l’immobile e il diritto di superficie. I costi dell’operazione saranno recuperati nel tempo attraverso gli incassi derivanti dalla gestione dell’impianto. La Giunta comunale ha già dato il via libera all’attivazione della procedura.

Il progetto prevede l’individuazione di un unico operatore che seguirà ogni fase: dalla progettazione degli interventi al finanziamento, dall’esecuzione dei lavori alla manutenzione e gestione della struttura per un periodo di vent’anni. Al termine della concessione, l’ente pubblico rientrerà in possesso di un impianto completamente rinnovato. Con questa formula il rischio economico ricade interamente sul concessionario: qualora i ricavi non fossero sufficienti a coprire le spese, oppure si registrasse un numero limitato di utenti, eventuali perdite non peseranno sulle casse comunali.

Nelle settimane passate è stata presentata in Comune una proposta di project financing. La Giunta ha quindi incaricato il dirigente dell’area tecnica, Claudio Gariboldi, ad avviare l’iter previsto dalla normativa per la valutazione dell’iniziativa. Il procedimento, però, è solo all’inizio: la legge richiede infatti l’indizione di una gara pubblica. Anche in presenza di un promotore iniziale, altri soggetti potranno candidarsi, consentendo all’amministrazione di confrontare più soluzioni e selezionare quella ritenuta più vantaggiosa per la collettività, nel rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza.

Le manifestazioni di interesse saranno esaminate da un’apposita commissione. Il progetto di fattibilità giudicato migliore sarà posto a base della successiva gara per l’affidamento della concessione, rivolta a operatori o raggruppamenti in grado di sostenere sia la ristrutturazione sia la gestione dell’impianto. Operazioni di questo tipo richiedono infatti la collaborazione tra soggetti con competenze diverse.

Per completare l’intera procedura amministrativa si stima un periodo di circa nove mesi. Resterà poi da definire la durata dei lavori e, di conseguenza, il tempo necessario prima della riapertura della piscina al pubblico.

Redazione PtSport
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