Nico Basket, a tu per tu con “l’americana” Bacchini: «Qui per crescere»

Dopo l’esperienza a stelle e strisce con Quinnipiac University, Chiara Bacchini torna in Italia e firma con Nico Basket: «Gruppo giovane e società ambiziosa, sono nel posto giusto». Queste le prime parole della classe ’98

Si comincia a lavorare a ritmi serrati in casa Nico Basket ed il pre-stagione inizia ad entrare nel vivo. Proprio per questo è tempo di conoscere più da vicino una delle tante new-entry in casa rosanero, Chiara Bacchini. La cestista classe 1998, insieme alle compagne, sta già lavorando con entusiasmo agli ordini di coach Nieddu.

Chiara è capace di giocare sia da guardia che da ala, sfruttando i suoi 180 cm e doti balistiche importanti. In Italia la ricordiamo in A1 a Parma e La Spezia ma ha accumulato anche tante presenze nelle formazioni nazionali giovanili.

L’INTERVISTA DI BACCHINI ALLA NICO BASKET

Sei arrivata alla Nico Basket da poche settimane. Come ti stai ambientando?

Mi trovo molto bene. Le ragazze sono simpatiche e siamo un bel gruppo, sia dentro che fuori dal campo.

Perché hai scelto Nico Basket?

Il motivo è molto semplice. La società ha sposato un progetto interessante di crescita e sviluppo, basato sul miglioramento personale e di squadra. Poi quando un gruppo è così giovane c’è sempre tanta
voglia di fare.

Quando hai cominciato a giocare a pallacanestro?

A nove anni, quindi piuttosto giovane. Ho iniziato a fare sul serio a quindici-sedici anni con le prime chiamate in Nazionale e gli allenamenti con la serie A1 a Parma.

Com’è andata la scorsa stagione?

Con Quinnipiac University siamo arrivate al secondo posto e quindi non siamo riuscite a conquistare l’anello, ma è stata comunque una stagione di crescita.

Quali sono i tuoi obiettivi?

Desidero migliorare come giocatrice ma sono convinta che possiamo toglierci tante soddisfazioni a livello di squadra.

In quale ruolo giochi?

Sono un guardia, ma posso giocare anche da tre visto che ho un fisico massiccio. In campo cerco sempre di dare il massimo ed essere grintosa sia in attacco che in difesa. Posso migliorare da tre e sulla capacità di rimanere sempre allo stesso livello di gioco. Il mio difetto è che a volte penso troppo a quello che faccio.

Qual è il tuo numero?
Ho scelto il 3 un po’ per caso. Ne parlavo con un’amica e mi è piaciuto.

Qual è il tuo cantante preferito?

Jovanotti.

E invece i tuoi giocatori preferiti?

Per quanto riguarda l’NBA LeBron James e Giannis Antetokounmpo. In Italia, dopo questa estate, direi Pajola. Mi piace molto perché è in grado di cambiare le partite e mette una grande energia in entrambe le fasi di gioco.

Redazione PtSport
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