Oriora Pistoia-Sidigas Avellino 73-88, le pagelle

La stagione dell’Oriora Pistoia si chiude con il netto k.o. interno contro una Sidigas Avellino trascinata da Harper. Nella fila biancorosse si salvano esclusivamente i giovani italiani

ORIORA PISTOIA

GIANLUCA DELLA ROSA 6. Fa il giro di campo incurante dei fischi che certo non sono per lui. Ci mette la faccia come ha fatto in tutto l’anno e ci mette, anche in una gara faticosa contro Sykes e soci, la grinta e la determinazione di chi dà sempre il massimo (3 punti e 6 rimbalzi in 19′). Da queste parti, è merce rara e va premiata con una sufficienza piena.

BLAZ MESICEK 4. 7 punti con 1/11 dal campo, 2 stoppate subite e quella sensazione fastidiosa di chi fa il solletico alla partita, quando avrebbe i mezzi per provare a spaccare il mondo. Il contesto non l’ha aiutato ma rimane una grande delusione di questa stagione.

TONY MITCHELL 4. Sembra voler sfidare i fischi (e ne avrebbe tutte le capacità), piazzando 21 punti in 24′, con giocate di un altro pianeta. A riportarlo sulla terra in maniera brusca, l’inutile uscita dal campo dopo i 5 falli che arrivano poco dopo il 25′. Talento ancora una volta battuto (e sprecato) da un comportamento non all’altezza di un leader.

LJ PEAK 6. E’ la sua peggior gara dall’arrivo di Moretti (8 miseri punticini), oltretutto anche lui esce precocemente per falli, nonostante la coperta corta dopo aver regalato forse l’azione più bella dell’anno. Recupero in difesa, contropiede, giro di valzer in area e affondata all’indietro per il 18- 20. Rimane la luce più chiara in una stagione buia.

ANDREA CROSARIOL 4,5. Gioca quasi la gara intera visti i forfait sotto i tabelloni dei colleghi, 31′ in linea con le deludenti puntate precedenti, nel diluvio dei fischi del pubblico. Beccatissimo dai tifosi che ne fanno uno dei bersagli della contestazione, dopo aver aspettato domenica dopo domenica quel leone che due anni fa aveva spinto Pistoia ai playoff.

JAKE ODUM 4,5. Le rotazioni sono ridotte, il minutaggio si alza e nel lungo garbage time finale anche lui (che finora non è andato d’accordissimo con i ferri del PalaCarrara) sistema le cifre, toccando l’high stagionale con 12 punti e 7 rimbalzi. Giocatore indecifrabile, poco più che una comparsa quando doveva tenere in mano le chiavi della squadra.

RICCARDO BOLPIN 6. Entra dalla panchina carico e deciso. E’ tra i protagonisti del buon inizio biancorosso e poi prova a limitare i danni (8 punti in 25′), interpretando la gara dall’inizio come si deve.

LORENZO QUERCI e ANGELO DEL CHIARO 6. La curva chiede l’Under 18 al posto dei titolari ma i minuti (19 Querci, 11 Del Chiaro) che giocano se li meritano tutti. La tregua alla contestazione arriva solo per i loro canestri che chiudono un campionato negativo con un pizzico di speranza.

ALLENATORE

PAOLO MORETTI 5

Ha provato in tutti i modi a dare un senso alla gara, a motivare la squadra che ancora una volta è andata su un’altra direzione. E così contro Avelliuno è arrivata la quinta sconfitta su sei gare del mesto ritorno a casa, iniziato col trionfo di Bologna. Un ritorno diverso da quello che avrebbe voluto.

SIDIGAS AVELLINO

IL MIGLIORE

DEMONTE HARPER 7,5

Le sue triple nel secondo quarto hanno picconato il divario scavato da Pistoia, riportato i suoi in gara e ricordato che i playoff poi non sono così brutti da giocare. 21 punti in 31′, inizia a menare le danze chiuse dalla crescita di Sykes.

IL PEGGIORE

LORENZO D’ERCOLE 5

Torna dalle parti di casa ma non riesce ad incidere in una gara che Avellino controlla dall’intervallo.

ALLENATORE

MASSIMO MAFFEZZOLI 6,5

Nessuno pensava che l’Avellino vista nei primi 15′ potesse tagliare fuori Varese e Cantù dal gran ballo dei playoff. Probabilmente lui sì, riuscendo a scuotere la squadra alla rimonta che ha messo in luce le qualità tecniche soprattutto degli esterni irpini.

Arbitri

Sahin, Paglialunga, Nicolini 5,5

In una gara da ritmi blandi, in cui si permettono molti colpi proibiti, i cinque falli in nemmeno 30′ di Mitchell e Peak sono abbastanza incomprensibili.

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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