Pistoia Basket, con Treviso c’è molto in palio. Peccato non essere al 100%

La notizia del (parziale o totale si vedrà) forfait di Landi preoccupa il Pistoia Basket, anche perché il reparto lunghi è quello che necessità di più rotazioni

Mi appresto a scrivere questo pezzo mentre circola la notizia, fatta girare proprio da Pistoiasport, di un possibile infortunio di Landi. Pare, infatti, che il ginocchio destro del lungo biancorosso abbia “girato” male, ma per capire meglio se Aristide sarà della sfida sarà necessario aspettare qualche ora e la risonanza magnetica. Ho visto Landi uscire dall’ambulatorio di Vinicio zoppicando leggermente e il ginocchio interessato è quello che ha già subito un’operazione, pertanto non resta che incrociare le dita e sperare per il meglio.

Se penso che la partita più importante della stagione potrebbe essere affrontata senza uno dei tre lunghi che si alternano in campo, o – nella migliore delle ipotesi – con Landi non al 100% della condizione, rischio di perdere il sonno. Certo, calcolatrice alla mano domenica non si decide nulla, mancano ancora troppe partite per emettere sentenze, tuttavia non si può negare il peso specifico della gara.

Una vittoria, magari con ribaltamento della differenza canestri, ci farebbe raggiungere il quart’ultimo posto, se a questo si aggiungesse la sconfitta di Trieste la domenica avrebbe il sapore del passo avanti verso l’obiettivo stagionale. Viceversa, la sconfitta, inutile fare tanti giri di parole, costituirebbe un primo passo nella fossa della retrocessione.

Sì perché non solo Treviso, che con Roma rappresenta l’unica coppia di squadre alla portata per evitare il penultimo posto in classifica, volerebbe a più 4, ma anche e soprattutto perché il colpo psicologico sarebbe devastante. Per adesso meglio non pensarci e concentrarsi su come i ragazzi giungono alla sfida, al netto delle condizioni di Landi.

La partita di Bologna ha dato pochi spunti e, in tutta franchezza, le uniche indicazioni che ha dato sono abbastanza negative. Su tutte, la sensazione di non aver perso contro una corazzata, ma contro le seconde linee della corazzata, anche se dal meno 30 finale non si percepisce troppa differenza. Il punto, senza fare troppa filosofia, è che probabilmente a Bologna non avremmo vinto nemmeno con una trasferta perfetta, tanto vale focalizzarsi sulla prossima.

Il pericolo pubblico numero uno di Treviso è senza dubbio David Logan, 22 punti segnati anche domenica scorsa; insieme a Isaac Fotu sotto canestro. Il resto del roster merita rispetto, ma resta comunque abbondantemente alla portata.

Non resta che giocare e vincere, poco da aggiungere. Arbitrerà una terna tradizionalmente ostica, che dovremo rispettare per tutti i 40 minuti, per il resto dipenderà solo da noi.  Forza e coraggio, io ci credo.


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