Terran Petteway fa sognare Pistoia: «Sono maturato, ora divertiamoci»

Terran Petteway, in una giornata da MVP con 32 punti porta il Pistoia Basket al pokerissimo casalingo «Piedi per terra, ci toglieremo delle soddisfazioni»

Prestazione maiuscola per Pistoia nel lunch match contro Pesaro. Biancorossi trascinati alla vittoria da un Terran Petteway versione aliena per la quinta vittoria consecutiva dell’Oriora al PalaCarrara. “Crazy Terran” come era conosciuto da queste parti, non solo ha messo a referto 32 punti ma ha anche disputato un’ottima gara a livello di intensità e di difesa. Possiamo affermare con certezza che da quando è tornato a vestire la casacca biancorossa è sicuramente la sua miglior prestazione.

« È stata una grande vittoria – esordisce in sala stampa – Sapevamo che questa partita era importantissima per entrambe le squadre ma noi siamo stati decisamente più precisi e ordinati nel secondo tempo e abbiamo mostrato una grande voglia di vincere».

Grande prestazione anche a livello offensivo, contro un cliente ostico come il debuttante Troy Williams. «Avevo giocato contro di lui al college, ma da allora è ovviamente migliorato. Per quel che riguarda la difesa devo dire che siamo stati tutti molto bravi. Nel secondo tempo abbiamo avuto degli accorgimenti e non facevamo più transitare Pesaro con estrema facilità, questo ci ha aiutato molto».

«I miei ultimi due anni non sono stati facili e credo si sappia – ammette Petteway quando gli fai notare che è maturato – Quando rimani per due anni a fila senza squadra ti fermi un attimo a pensare, e così ho fatto io. Per me sono importanti i compagni tanto quanto i punti che segno. Se queste due cose non sono bilanciate non riesco ad esprimermi al meglio. Mi sento molto più maturo adesso».

Ma il ruolo di leader non lo spaventa affatto: « Mi fa piacere che questo si veda perché il ricordo che avevo lasciato qua era quello di uno che voleva solo tirare e segnare – sorride Terran – ma adesso sono cambiato. L’esperienza che ho maturato in Europa mi ha permesso di capire che prima di tutto devo aiutare la squadra».

Guardando al sodo, c’è un’Oriora che ha 10 punti in classifica e un girone di ritorno da affrontare col morale decisamente più alto: « Questo è molto importante, nessuno se lo aspettava a inizio stagione. Ci avevano additato come la ruota di fondo, ma adesso dobbiamo giocare partita per partita per affrontare il campionato con questa mentalità. Sarà importante rimanere coi piedi per terra e credere nei propri mezzi».


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