Il tecnico della Pistoiese in vista del big match: «In campo andrà chi sta bene. Loro hanno più pressione, noi dobbiamo continuare sulla nostra strada». Attesi 200 tifosi arancioni
La Pistoiese si prepara a uno degli appuntamenti più importanti di questa prima parte di stagione, ma l’avvicinamento alla sfida contro la Pro Patria non è stato dei più semplici. Alla vigilia del big match di Busto Arsizio, mister Pierpaolo Bisoli deve fare i conti con diversi giocatori colpiti dall’influenza, una situazione che ha inevitabilmente condizionato il lavoro settimanale e che lascia ancora diversi dubbi sulla formazione da mandare in campo. Nonostante le difficoltà, il tecnico arancione non intende cambiare atteggiamento, consapevole dell’importanza della sfida ma anche della necessità di mantenere intatta l’identità costruita in questo avvio di campionato.
«Andiamo a Busto Arsizio – ha esordito il tecnico – con la stessa voglia di fare risultato di ogni altra partita, senza snaturarci. Di fronte abbiamo una squadra molto forte, che sulla vigilia era una delle favorite per vincere il campionato. Veniamo da una settimana in cui abbiamo avuto diversi giocatori influenzati, non sono stati allenamenti semplici a causa delle defezioni con cui dobbiamo fare i conti».
Un’emergenza che riguarda diversi elementi della rosa e che costringerà Bisoli ad attendere praticamente fino all’ultimo momento prima di sciogliere i dubbi sull’undici iniziale. La priorità sarà affidarsi a chi potrà garantire la migliore condizione fisica, soprattutto considerando il livello dell’avversario: «Lagomarsino, Gennari, Manzoni, Ribello, un po’ anche Biagi: non è stato facile preparare la messa in campo con questi ragazzi che hanno avuto l’influenza. Verranno comunque con la squadra, sperando che anche altri ragazzi non vengano fuori altri giocatori malati domattina. Dovrò valutare la formazione e ci potrò pensare solamente a poche ora dalla partita: in campo andrà chi sta bene e chi potrà garantirmi un rendimento adeguato a una gara così importante».
Al di là delle difficoltà di formazione, la sfida di Busto Arsizio rappresenta un passaggio significativo nella corsa al vertice. La Pistoiese arriva all’appuntamento con sette punti di vantaggio sulla Pro Patria, che davanti al proprio pubblico avrà l’occasione di accorciare le distanze.
Una situazione che, secondo Bisoli, mette maggiore pressione proprio sui padroni di casa. Il tecnico arancione si aspetta una formazione fedele ai propri principi di gioco, senza particolari stravolgimenti tattici: «Non penso che la Pro Patria si snaturi, andrà avanti col 3-4-3, Zironelli è un tecnico dall’identità definita. Loro vorranno vincere per accorciare e riaprire il campionato: per noi la stagione non è mai stata chiusa, ma è chiaro che la Pro Patria ha maggiore pressione rispetto a noi per la situazione di classifica. Dobbiamo proseguire su questa strada, il percorso nostro è chiaro e sappiamo qual è l’obiettivo di raggiungere il 2 maggio quando finirà il campionato».
A rendere ancora più suggestiva la sfida sarà anche la cornice di pubblico. Saranno 200 i sostenitori arancioni presenti a Busto Arsizio, pronti a far sentire la propria voce in una partita che, per tradizione, ambizioni e qualità delle due squadre, ha davvero poco a che vedere con la quarta serie nazionale. Un sostegno che Bisoli considera un ulteriore segnale del percorso compiuto dalla sua squadra: «Il fatto che verranno 200 tifosi vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di importante, domani sarà una partita che si giocherà anche sugli spalti. È un big match che con la Serie D ha ben poco a che fare, mi aspetto un clima caldo in cui il nostro pubblico potrà darci una mano importante».
