Pistoiese, la svolta è dietro l’angolo: manca solo un pizzico di concretezza

La Pistoiese chiude il mini-ciclo di tre gare in una settimana con altrettanti pareggi. La squadra è in crescita: resta solo da buttare la palla in rete

Tre gare racchiuse nel breve volgere di una settimana hanno permesso alla Pistoiese di raggranellare altrettanti pareggi, gli ultimi dei quali raccolti in una doppia e temuta trasferta in Piemonte contro Alessandria e Novara, vale a dire – per stessa ammissione di Pancaro – due formazioni deputate ad interpretare il ruolo di protagoniste in questo strano e (se mi permettete l’aggettivo) mediocre Girone A della Serie C.

Molti lettori si stupiranno di questa mia affermazione ma basta osservare soprattutto la dinamica dei risultati ottenuti da squadre come il Monza, capace di farsi rimontare tra le mura amiche un doppio vantaggio contro il Renate nei minuti di recupero che vanno dal 93′ al 95′; stessa scena vissuta a Grosseto dove la Pianese, pure lei sotto di due reti e di un uomo contro l’Olbia, ha riagguantato il pari ben oltre il novantesimo.

Ammetto che ho sperato che – per la serie “non c’è due senza tre” – anche gli arancioni, con un colpo di mano, strappassero i tre punti al “Silvio Piola” di Novara. Purtroppo però nonostante una bella performance e con una incredibile occasione mancata da Gucci nel primo tempo, i ragazzi di Giuseppe Pancaro hanno dovuto accontentarsi della spartizione dei punti in palio.

É un vero peccato che la doppia trasferta in terra piemontese abbia regalato “solo” due punti perché la squadra è apparsa in crescita sia per volume di gioco che per personalità, peccando semmai in fase conclusiva, quel killer instinct che ancora manca per arrivare alla vittoria.

Gli arancioni, pur con qualche pausa di troppo e con approcci alle gare lasciati per almeno 15 minuti alle avversarie (così come accaduto ad Alessandria e Novara), cominciano ad avere una certa coralità di manovra, il centrocampo lentamente sta trovando una propria identità anche grazie alla condizione fisica di coloro che avevano iniziato la preparazione estiva in ritardo rispetto ad altri compagni e che stanno arrivando ad ottimizzarla solo adesso.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti, la squadra arancione difficilmente viene messa sotto, soverchiata dalle avversarie, proponendo un calcio forse non ancora troppo bello a vedersi, ma efficace e propositivo. Manca la ciliegina sulla torta: quella concretezza in fase conclusiva con cui riscattare i frutti dovuti e meritati.

La speranza è quella che sin dal prossimo match interno contro la Pianese l’attacco possa rispondere presente, gratificando con il ritorno alla vittoria davanti ai propri sostenitori il lavoro che lo staff tecnico arancione sta producendo con impegno e razocinio.

La classifica resta ancora poco tranquillizzante; ma in un girone dove l’equilibrio regna sovrano, basta un piccolo step in più per raggiungere quel posto al sole che, senza illusioni o voli pindarici, la Pistoiese meriterebbe. Come recitava il grande Eduardo De Filippo nell’omonima commedia, “Gli esami non finiscono mai”: il bello arriva adesso. Arancioni, i tifosi e tutto l’ambiente che ha a cuore quei colori attende la risposta sul terreno di gioco. Non delutete certe aspettative.

Antonio Zinanni
Antonio Zinanni
Da quando è in pensione ha più tempo da dedicare ai suoi passatempi preferiti: cani, film, musica e naturalmente Pistoia Sport e la Pistoiese. Il più vecchio del gruppo in mezzo a tanti giovani bravi e motivati: come si dice in gergo, esperienza al servizio della squadra.

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