Pistoiese, Pinzani fa il punto del mercato: «Ecco perché non abbiamo preso una punta»

Il direttore tecnico della Pistoiese: «Restiamo vigili sulle liste degli svincolati. Dopo la notizia delle retrocessioni abbiamo dormito più serenamente»

La Pistoiese ha chiuso il mercato di gennaio con parecchi movimenti. In uscita hanno salutato la compagine arancione Latte Lath e Muscat, Dosio e Crisanto, oltre ai giovani Luka e Tempesti mandati a giocare in prestito. Alla voce acquisti invece sono arrivati Fantacci, Pejovic e Piu in prestito dall’Empoli, Romagnoli in prestito dalla Roma e Petermann, nella prima parte di stagione alla Reggina.

«Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi prefissati – ha detto Federico Bargagna, responsabile dell’area tecnica della Pistoiese, facendo il punto sul mercato degli arancioni – Per completarlo al 100% ci è mancato di prendere una prima punta strutturata, ma siamo comunque fiduciosi in questo gruppo».

Va ancora più nello specifico Raffaele Pinzani, direttore tecnico della Pistoiese, che spiega alcuni retroscena degli ultimi giorni di trattativa a Milano. «Nell’ultimo giorno abbiamo presso Petermann e Pejovic. L’uscita di Latte Lath si è resa necessaria perché il ragazzo aveva un’opportunità di crescita a Carrara e non ce la siamo sentita di negarla visti i buoni rapporti che ci legano con l’Atalanta, quella di Muscat perché era un po’ chiuso qua da noi e avendo ancora una anno di contratto ha preferito cogliere l’opportunità che gli si è presentata di giocare con più continuità. Non abbiamo preso la punta perché semplicemente non c’erano attaccanti sul mercato in grado di spostare l’equilibrio, anche se non è tramontato niente e rimaniamo comunque vigili sulle liste degli svincolati».

Il direttore Pinzani poi si sofferma ancora sulle valutazioni di mercato, specificando chiaramente che la Pistoiese abbia acquistato quello che serviva, senza fare calcoli al risparmio guardando magari ai problemi e alle penalizzazioni delle altre o contando sul numero di retrocessioni, ridotte da cinque a tre. «Dopo la notizia delle retrocessioni abbiamo dormito più serenamente, però c’è da parte di tutti orgoglio personale e vogliamo mettercene dietro molte più di tre. Sappiamo che dobbiamo ancora raggiungere la salvezza, da questo punti di vista restiamo umili».

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.


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