Il 2022 dei Juniores è pronto per partire. Il punto sulle squadre pistoiesi: il Team Franco Ballerini e la Polisportiva Monsummanese
Gli Juniores stanno rodando le gambe per un 2022 da vivere tutto di un fiato. La nuova stagione delle giovani promesse delle due ruote è prossima a partire e le squadre pistoiesi sono già nel vivo della preparazione. Le due principali formazioni di categoria, il Team Franco Ballerini e la Polisportiva Monsummanese, saranno attese da un anno importante. Entrambe infatti saranno di fronte a un compito arduo: difendere o addirittura migliorare gli ottimi risultati del 2021. Il Team Ballerini ha conquistato il secondo posto nazionale nella classifica Juniores nazionale, mentre la Polisportiva ha trionfato nel Campionato Toscano col fiorentino Christian Scelfo. Ripetere una simile stagione, in una categoria importante e formativa come la Juniores dove ogni anno il roster dev’essere per forza rinnovato, non sarà per nulla facile. Tuttavia la voglia di mantenere alto il livello è alle stelle.
TEAM FRANCO BALLERINI

L’ORGANICO
Obiettivi da grande squadra per il Team Ballerini, che spera di rivivere le ultime splendide annate. Il ds Andrea Bardelli conterà su un organico di 15 corridori, forte anche della collaborazione col Team ligure Arma di Taggia. Inoltre la squadra dovrebbe avere Luca Scinto, che già collabora da otto anni, in un ruolo ancora più di spicco. «Ne stiamo parlando in questi giorni – rivela Bardelli -. Vedremo se sapremo trovare un compito all’altezza della sua esperienza. Noi possiamo solo imparare da lui. In questi otto anni di collaborazione ci ha sempre aiutato e spero proprio che ci supporti ancora e maggiormente».
La rosa sarà composta da 15 ragazzi, di cui due stranieri. I nomi saranno: Davide Buconi, Jacopo Militello, Umberto Morea, Federico De Paolis, Gianluca Citracca, Nicolò Lucarini, Tommaso Farsetti, Tommaso Bambagioni, Mattia Cincinelli, Mattia Maioli, Mirko Mattei, Giovanni Romoli, Matteo Perselli. Completano l’organico lo slovacco Thomas Sivok, grande amico di Martin Svrcek che ha corso sino allo scorso anno col Ballerini, e il canadese Michael Leonard.
AMBIZIONI E CALENDARIO
«L’obiettivo minimo è confermarsi sul podio delle società italiane e magari di conquistare il primo posto. Poi ovviamente partiamo per fare bene in tutte le 17 corse a cui parteciperemo. Forse ci manca qualche individualità, tuttavia sento che nel complesso ho a disposizione la rosa più competitiva di tutta la mia carriera», commenta Bardelli. A settembre inoltre ci saranno i Mondiali: «L’anno scorso abbiamo colto un quarto posto con Svrcek, perciò non ci possiamo più nascondere. Saranno il nostro grande sogno di quest’annata».
Primo appuntamento sarà l’evento organizzato in proprio a Cantagrillo il 20 marzo: “Ballero nel cuore”. «È un’occasione che abbiamo fortemente voluto per omaggiare Franco. Si svolgerà a Cantagrillo e l’arrivo sarà posto a poca distanza dal luogo in cui ha perso la vita. Esordiremo proprio in questa corsa speciale a cui teniamo moltissimo».
POLISPORTIVA MONSUMMANESE

L’ORGANICO
Ambizioni meno roboanti ma comunque forti per la Polisportiva Monsummanese. La squadra, alla seconda stagione intera d’impegni fra gli Juniores su strada, avrà in totale 11 elementi. I cinque esordienti del 2021 sono stati tutti confermati, a dimostrazione di un percorso di crescita costante. Ecco la lista completa: Edoardo Bartalesi, Samuel Bertolli (esordiente), Giovanni Biasci (esordiente), Matteo Creatini (esordiente), Tomas Del Frate (esordiente), Alessio Frius, Daniele Giovannini, Tommaso Pini (esordiente), Marco Serni, Thomas Spinelli (esordiente), Andrea Stefanini. In ammiraglia ci saranno sempre Davide Lenzi e Alessio Gradassi per la direzione sportiva e Rocco Visconti ed Alessio Zucconi per la parte meccanica.
AMBIZIONI E CALENDARIO
Si mantiene entusiasta ma con i piedi per terra il Presidente Alessio Giusfredi: «Ci sentiamo ancora in fase di rodaggio. Siamo solo al secondo anno e quindi non dobbiamo farci prendere dalla frenesia. È vero che abbiamo vinto il Campionato Toscano, ma sappiamo bene che l’abbiamo ottenuto con un piccolo aiuto della sorte. Certamente dimostreremo che ne siamo all’altezza, tuttavia dobbiamo ancora fare esperienza e mettere in primo piano la crescita dei nostri ragazzi. Li abbiamo tutti confermati perché abbiamo molta fiducia in loro, oltre che negli esordienti. Possiamo fare bene, ma restiamo umili».
La Polisportiva sarà di scena in ogni competizione regionale, con qualche partecipazione nazionale ed anche internazionale. Giusfredi ha inoltre in programma un’esperienza speciale: «Faremo una settimana in Francia a maggio, in modo da regalare ai ragazzi anche una prova del tutto nuova. Vedremo se ci saranno altre occasioni simili, dipenderà dalle restrizioni. Con i minorenni l’attenzione non può che essere maggiore».
Appuntamento cerchiato in rosso la Due Giorni Monsummanese in estate. «Il 9 luglio ci sarà il 6° Memorial Moreno Cipollini, il 10 il Trofeo Marini Romano-Memorial Luigi Scrima. Ci teniamo particolarmente a queste due gare organizzate in proprio che per me hanno una valenza speciale. Marini infatti è stato il mio ds quando correvo e, quando è passato alla scrivania da Presidente, io sono stato il suo ds a sua volta. La sento quasi come un testimone da raccogliere. Ha una valenza così forte che quasi la metto più in alto del Campionato Toscano. Ci prepareremo al meglio per questo weekend speciale».
GLI JUNIORES E IL PROBLEMA DEI RITIRI PREMATURI
Per concludere, così come chiesto ai ds delle squadre Under 23, abbiamo stuzzicato Bardelli e Giusfredi su un tema particolarmente caldo nel panorama ciclistico italiano e non solo: i tanti ragazzi che si ritirano prima dei 25 anni. Un fenomeno preoccupante che crea molte discussioni nell’ambiente sin dalla stessa Juniores e che non ha un’unica e facile soluzione, come dimostrano le due risposte. Il ds del Team Ballerini infatti punta il dito contro la mancanza di squadre Pro italiane, mentre Giusfredi si sbilancia più sulla mentalità di questi tempi.
«Per me se avessimo ancora 11-12 squadre ai massimi livelli come vent’anni fa – spiega Bardelli – non avremmo il problema dei giovani già a spasso a 23 anni. Il ciclismo, purtroppo o per fortuna non lo so, ha assunto dinamiche simili agli altri sport, con procuratori, assistiti e quant’altro che fanno da seguito ai corridori già a 15 anni. Tuttavia se qualcuno va forte già a quell’età è giusto che abbia il corretto ambiente in cui crescere. Il problema è che, nel momento del salto tra i Pro, in Italia una promessa ha sempre più difficoltà a trovarlo ed in altri ambiti è molto più dura crescere e non bruciarsi. Appena riavremo qualche investimento e qualche attenzione in più in questo senso sono certo che il problema diminuirà».
«Il fenomeno secondo me non dipende molto dalla penuria di team italiani – commenta Giusfredi – piuttosto è la nuova mentalità del vivaio interno che non va bene. Non è giusto pretendere tutto e subito da un ragazzo che non ha nemmeno vent’anni, quando ancora deve acquisire diverse esperienze. Il guaio vero è che ormai è sdoganata l’idea che ogni team World Tour debba avere un proprio vivaio. Perciò chi si trova fuori da tali formazioni ed ha già l’età per passare al professionismo si trova in seria difficoltà. Si è creata una bolla d’aria preoccupante per colpa di queste nuove esigenze. Di sicuro non è bello non avere tante realtà italiane pronte a coltivare giovani talenti, ma è la mentalità da cambiare. A lungo andare sarà scomodo per tutti un assetto simile. Quando si interverrà su questa bolla allora si attutirà il problema».



