Seconda, il Chiesina vola in finale di Coppa. Pari per l’Olimpia

Il Chiesina firma l’impresa a Tavarnuzze e va a giocarsi la Coppa col Terricciola. Finisce in parità il recupero a Casini

Missione compiuta per il Chiesina Uzzanese. Gli amaranto, in trasferta nella frazione fiorentina, battono nella semifinale di Coppa Toscana l’Impruneta Tavarnuzze per 3-1 e vanno a sfidare i pisani del Terricciola per la conquista del trofeo mai vinto da una compagine valdinievolina (il Chiesina stesso c’andò vicino nel 1984 e nel 2010). La finale si disputerà nel consueto teatro del “Gino Bozzi” di Firenze giovedì 2 aprile (weekend di Pasqua).

Termina invece 2-2 il recupero della ventesima giornata del Girone C tra Olimpia Quarrata e Galcianese. Un pari che non riscrive più di tanto la classifica ma che quantomeno amplifica leggermente il margine della formazione di mister Palmesano dalla zona playout. Per i playoff viceversa, con quattro punti da recuperare sui pratesi medesimi e la forbice tuttora attiva col San Felice secondo, ci vorrà un netto cambio di marcia ad iniziare dal prossimo scontro diretto contro il Pistoia Nord.

IMPRUNETA TAVARNUZZE – CHIESINA UZZANESE 1-3

Dopo la tripletta nei quarti contro il New Team, Luca Betti si conferma protagonista anche di questa semifinale. L’ex Aglianese infatti al 17′ approfitta d’un incomprensione tra un difensore avversario ed il portiere Lippi sugli sviluppi d’un retropassaggio di testa ed insacca a porta vuota. Il Tavarnuzze va alla ricerca del pareggio in maniera veemente ma non riesce mai a costruirsi una nitida occasione.

Gli amaranto al contrario sono cinici quanto basta ed al 43′ raddoppiano. Su calcio d’angolo da destra, Della Maggiora colpisce al volo col sinistro: Lippi compie un miracolo e manda la sfera sul palo, ma Domini è il più lesto e da pochi centimetri trova il tap-in vincente. In avvio di ripresa, sulle ali dell’entusiasmo, il Chiesina fa tris: al 5′ Domini fa fischiare il palo da venticinque metri. Tuttavia l’azione prosegue e su uno scarico da destra Tuccori, un passo dentro l’area, batte a rete col piatto destro e centra l’angolino basso. Il Tavarnelle è alle corde ma non s’arrende e riapre parzialmente la contesa poco dopo la mezzora con un tiro dai venti metri di Lanfranchi, che s’insacca anche grazie a una deviazione che spiazza Niccolai.

I padroni di casa allorché gettano il cuore oltre l’ostacolo e ci provano con orgoglio, ma Niccolai si fa trovare pronto e salva la porta due volte con due grandi parate. L’ultimo sussulto sarà nel recupero in cui viene annullato un gol ai fiorentini per fallo sul portiere amaranto. Il Tavarnuzze si ferma a testa alta ad un passo dal sogno. Il Chiesina invece, oltre a bramare un trofeo mai conquistato da nessuna compagine valdinievolina, ha addirittura due vie per viaggiare in Prima come Ligabue: con un eventuale successo sul New Team al “Bramalegno” il 15 marzo, prenderà la vetta del Girone B a cinque stazioni dal capolinea.

OLIMPIA QUARRATA – GALCIANESE 2-2

I quarratini prendono due volte il comando delle operazioni ma non basta per aver ragione della Galcianese. Nonostante la partenza dalla panchina di Caselli e Matteini, l’Olimpia inizia bene e passa avanti a metà del primo tempo grazie a Bizzeti, al quinto gol nel Girone C. I giallorossi controllano sino al quarto d’ora della ripresa, quando gli ospiti pareggiano grazie a Braccini. L’Olimpia assorbe il contraccolpo e sette minuti più tardi rimette il naso avanti grazie al grande ex Lorenzo Nieri. L’illusione tuttavia dura poco: al 34′ la Galcianese ottiene un calcio di rigore in cui Osmani batte Paolini e fissa il risultato sul 2-2.

I pratesi salgono così a quota 38 punti e restano quinti con due lunghezze in meno della Virtus Montale. Al momento, visti gli undici punti di distacco sul San Felice, chiamato però a sfidare il Sagginale capolista nel prossimo turno, si disputerebbe un’unica semifinale playoff. Match che giocherebbe il Pistoia Nord, e contro i montalesi, prossimo avversario dell’Olimpia che se vuole tornare in corsa deve vincere quasi per forza. Allo stesso tempo comunque le otto lunghezze di vantaggio sulla zona playout, aperta dal terzetto composto da Naldi, Carraia e Valbisenzio, fanno dormire sonni tranquilli.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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