Seconda: Innocenti fa esultare l’Olimpia. Montale ancora KO in casa

L’Olimpia Quarrata, con un gol contestato del suo terzino, fa festa sotto la pioggia. Il Montale pure al “Nencini” raccoglie le briciole

L’Olimpia Quarrata prosegue il suo momento positivo e fa suo il derby salvezza nella movimentata venticinquesima giornata del Girone F di Seconda Categoria, mentre il Montale Polisportiva ’90 Antares raccoglie il terzo stop consecutivo. A decidere il confronto, disputato quasi interamente sotto una tipica pioggia di marzo, un ottimo inserimento di Emanuele Innocenti, contestato dai padroni di casa per un presunto fallo di mano sul controllo non ravvisato però dall’arbitro.

Il nervosismo post svantaggio ha un po’ condizionato gli azzurri nel tentativo di recuperare nel finale, con un pizzico di sfortuna che poi ha fatto sfumare l’ultimissima occasione di Millarini, salvata prima dall’intervento di Scaraggi e poi dalla scivolata di Rossetti. Nel complesso tutto sommato, se proprio doveva esserci un vincitore in una gara comunque equilibrata, è giusto che siano stati i giallorossi.

TUTTO TRANQUILLO IN AVVIO

I primi venti minuti scorrono via come la pioggia che inzuppa l’inedito “Nencini” (l’abituale “Barni” è nella seconda fase della sua ristrutturazione e non sarà disponibile almeno sino a fine regular season). Tolta una punizione a favore dell’Olimpia sfumata per un fallo di mano di Emanuele Innocenti, ammonito nella circostanza, gli episodi da gol latitano. La partita si fa molto a centrocampo e nessuna delle due formazioni prende nettamente il sopravvento. Bisogna attendere il 22’ per vedere il Montale farsi pericoloso nell’area avversaria, per la precisione con Oueslati che libera con una sponda Marchettini che tuttavia non trova il varco giusto e viene contenuto dalla retroguardia giallorossa.

POI ALLA MEZZ’ORA PIOVONO OCCASIONI

Gli azzurri sembrano aver preso fiducia e cinque minuti dopo si rifanno vedere dalle parti di Scaraggi con Millarini che, grazie ad una ribattuta sugli sviluppi di un calcio piazzato, arma il destro ma non trova lo specchio. I due piccoli rischi fanno reagire l’Olimpia: alla mezz’ora, dopo un rimpallo favorevole a centrocampo, Niccolò Morelli supera la difesa di casa e si presenta a tu per tu con Salzano. L’attaccante sceglie il primo palo ed il portiere respinge, con Pacini che poi libera in corner.

Il Montale dopo il pericolo scampato si rifà vivo in avanti con Bartolini, che al 32’ si fa sessanta metri di campo palla al piede e giunge nei pressi dell’area ospite. La fatica della sgroppata però si fa sentire ed il suo tiro è debole e centrale, con Scaraggi che blocca tranquillamente. La contesa negli ultimi dieci minuti di primo tempo torna sui binari dell’ordinaria amministrazione seppur con due brividi di marca azzurra. Sulla prima occasione Brunetti non trova la coordinazione di testa dopo essersi smarcato su corner, sulla seconda Oueslati non stoppa un traversone basso di Millarini e la difesa ospite rinvia, permettendo al signor Rubino d’indicare senza recupero gli spogliatoi.

RIPARTE MEGLIO L’OLIMPIA, POI MILLARINI SFIORA IL GOL

Il tè caldo sembra aver fatto meglio all’Olimpia che nei primi dieci minuti di ripresa ha le due chance più nitide, sempre con Niccolai protagonista. Sulla prima è un prodigioso Bartolini a stopparlo in area poco prima della conclusione. Sulla seconda invece la retroguardia azzurra se lo perde in piena area su una serpentina di Ennouti sulla fascia sinistra, ma il classico passaggio “de la muerte” viene sprecato da un tiro altissimo.

Ai sussulti in avvio, a parte qualche tono acceso fra Millarini e Giulio Innocenti, non segue nient’altro sino al 21’, quando il Montale ha l’occasione migliore dell’incontro. Lo stesso Millarini riesce a sfondare sulla sinistra e si presenta in area contro Scaraggi. L’11, non coordinato bene per il passo lungo sullo scatto, decide allora di superarlo in corsa, ma sulla palla, a porta spalancata, s’avventa Rossetti che in scivolata spazza e viene per giunta travolto dal rivale, prontamente ammonito dal signor Rubino.

I GIALLOROSSI PRENDONO CAMPO ED ALLA FINE PASSANO

Dopo il grande rischio corso i giallorossi provano a prendere campo e i padroni di casa, che con l’uscita di Nannini sembrano aver perduto imprevedibilità, accusano il forcing. Al 28’ Ennouti riceve una succosa palla al limite dell’area piccola ma viene chiuso sul più bello da un bravo Pacini mentre quattro minuti dopo, sugli sviluppi di uno dei sette corner battuti dall’Olimpia (contro uno solo dagli azzurri), Vivio non angola abbastanza e spara a salve addosso a Salzano.

L’impressione che fra le due abbia più energia la formazione di Cialdi viene certificata al 36’, quando si concretizza il gol partita. Sugli sviluppi di un batti e ribatti al limite dell’area del Montale, Innocenti duella corpo a corpo con Petroni e riesce ad armare il sinistro. Il tiro è potente ed angolato sul palo lontano quel tanto che basta per lasciare Salzano incolpevolmente fermo: Montale 0, Olimpia 1. Cialdi ed i suoi ragazzi si liberano della tensione con una grande esultanza, mentre i padroni di casa, seppur con compostezza, chiedono lumi al direttore di gara per un tocco di mano d’Innocenti nel duello con Petroni. Il signor Rubino li ascolta ma non torna sui suoi passi.

IL FORCING FINALE DEL MONTALE SENZA LIETO FINE

I ragazzi di Brio allora provano a rimediare con un assalto che tuttavia sulle prime risulta sterile. Anzi, è l’Olimpia ad andare più vicino al raddoppio con Niccolai che al 41’, dopo aver superato Pacini, angola troppo il destro e fa sfumare l’occasione. Dopo aver sfiorato il colpo di grazia, il Montale riprende il proprio forcing senza comunque creare brividi a Scaraggi e compagni. Il nervosismo che ne deriva, a cui si aggiungono un paio di provvedimenti mancati dal signor Rubino, comincia a prendere il sopravvento e Petroni e Pacini finiscono sul taccuino dei cattivi per proteste in avvio di recupero.

Il match arriva così al 50’ senza colpi di scena, finché non giunge l’ultimissima chance per il Montale. Millarini riesce a trovare un varco sulla sinistra e replica il tu per tu con Scaraggi. Stavolta però tenta la conclusione immediata ed il portiere risponde, ma la deviazione di quest’ultimo non è sufficiente a fermare il pallone che si dirige in porta. Ci pensa allora un provvidenziale Rossetti a salvare in scivolata quasi sulla linea, col pubblico che chiede inutilmente la rete. Sul rinvio della difesa giallorossa, e su un accenno di rissa a centrocampo prontamente sedato dalle panchine, il signor Rubino manda tutti sotto una meritata doccia bollente.

IL COMMENTO FINALE: QUEST’OLIMPIA NON TEME NESSUNO

Se il Girone F fosse scattato a febbraio, l’Olimpia avrebbe detto la sua persino per i playoff. Cialdi ed i suoi ragazzi infatti dal successo a Vinci che ha allontanato gli spettri dell’ultimo posto hanno iniziato un cammino che, tolti gli scivoloni con Mezzana e San Niccolò, li ha portati sino ad un punto da giocare il ritorno dei playout in casa. L’impressione è che la striscia di tre vittorie in quattro gare (che è come se fosse un en plain con lo 0-0 in casa del PSC) possa addirittura proseguire visto il calendario non proibitivo ed una difesa magistrale che non prende gol da quattro domeniche.

Saranno determinanti di certo i due scontri diretti con Prato Nord, prossima avversaria al “Raciti”, e Chiesina Uzzanese, al “Bramalegno” alla penultima, con nel mezzo il sentito derby con l’Atletico Casini Spedalino sempre fra le mura amiche. L’obiettivo di semplificarsi il cammino nella post season è sicuramente a tiro, mentre la salvezza diretta, con la Montagna Pistoiese a 7 punti, pare quasi una chimera. Tuttavia, se la tenuta difensiva resterà questa ed i ragazzi di Iori proseguiranno a patire gli infortuni, guai a dare tutto per scontato.

GLI AZZURRI IN CASA SONO TROPPO BRUTTI PER ESSERE VERI

Per il Montale la rete d’Innocenti è stata una mazzata. Perdere per la terza volta consecutiva, e stavolta da un avversario indietro in classifica, è una punizione dura da digerire. Sul gol qualche perplessità per il fallo c’era (anche se l’arbitro era comunque più vicino del pubblico in tribuna), ma fra le due chi ha avuto meno timori, soprattutto dall’uscita di Nannini in poi, è stata l’Olimpia. Lo 0-1 forse non è il risultato più giusto ma non è bugiardo.

La curiosità è che nonostante il cambio di casa la tendenza non cambia: il Montale davanti al proprio pubblico è la peggior squadra del Girone F col Vinci, ormai con un piede e tre quarti in Terza. Un dato che fa riflettere e che dovrà essere il punto su cui mister Brio dovrà focalizzarsi per ottenere la tanto agognata salvezza. Probabile che per farlo gli azzurri dovranno passare dagli spareggi anche se il calendario, con in particolare lo scontro diretto in casa contro la Montagna fra due settimane, lascia ancora qualche speranza. Se anche quest’ultime tramontassero, considerando i numeri, forse forse disputare la sfida decisiva in trasferta, dove il Montale ha una media quasi da primi posti, non sarebbe una disdetta.

IL TABELLINO DI MONTALE POLISPORTIVA ’90 ANTARES – OLIMPIA QUARRATA 0-1

Montale (4-3-3): Salzano; Petroni, Pacini, Dedja (dal 18’ st Benvenuti), Bartolini; Brunetti, Melani (dal 42’ st Innocenti L.), Marchettini; Millarini, Oueslati, Nannini (dal 18’ st Simeoli). A disposizione: Staino, Sina, Bettarelli, Magnolfi. All.: Brio.

Olimpia (4-3-1-2): Scaraggi; Innocenti G., Mazzanti L., Rossetti, Innocenti E.; Morelli P., Dalì, Vivio; Niccolai; Morelli N., Ennouti (dal 39’ st Buonomo). A disposizione: Mazzanti M., Belli, Venturi, Giacomelli. All.: Cialdi.

Marcatori: 36’ st Innocenti E..

Note: ammoniti Innocenti E. al 7’ pt, Mazzanti L. al 25’ pt, Millarini al 21’ st, Dalì al 37’ st, Petroni al 45+2’ st, Pacini al 45+4’ st.

Recupero: 6’ secondo tempo.

Arbitro: Sig. Rubino di Valdarno

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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