Correva il 2014 quando la nostra redazione, all’edizione annuale dei PSA, premiò Martini come giovane emergente: molto più di un segno del destino
Ci sono vittorie che fanno la storia dello sport, soprattutto a livello locale, e la medaglia d’oro nella prova a squadre di fioretto maschile conquistata da Tommaso Martini ci rientra a pieno titolo. Un ragazzo, come si dice, che si è fatto dal basso, cresciuto con umiltà e tanti sacrifici. Per una volta, però, ci prendiamo la facoltà di dire che un pezzettino minuscolo, mezzo grammo non di più Tommaso tranquillo, di quella medaglia d’oro ce la sentiamo anche nostra come Pistoia Sport. La spiegazione sta nelle foto che sono a corredo di questo articolo: erano le prime edizioni dei Pistoia Sport Awards, i premi che la nostra redazione ha consegnato per anni a talenti, giovani e meno giovani, professionisti e amatori, di qualsiasi disciplina creando un movimento unico perché veniva semplicemente fatto qualcosa che, prima di allora, mai era stato fatto sul territorio.
Nell’edizione dei PSA 2013, svoltasi nell’inverno 2014, Tommaso Martini era già in nomination tra i giovani talenti emergenti. Basta fare due conti: essendo nato nel luglio 2002, aveva 11 anni. Già nella “prima” assoluta dei PSA al “Pianeta Melos”, l’anno precedente, era tra il pubblico e nella delegazione del Club Scherma Agliana guidata dal Maestro Agostino Sanacore, dalla presidente Angela Desideri, da Mabel Biagiotti e tanti altri atleti pronti a spiccare il volo. Ma, soprattutto, ce lo ricordiamo per questa bellissima immagine immortalata nello scatto di Gabriele Acerboni: preso in braccio dall’allora presidente dell’Associazione Culturale “Pistoia Sport”, Emanuele Begliomini, fu lui a mettere la medaglia al collo a Fiorello Toppo premiato come miglior sportivo dell’anno 2013 e non poteva essere altrimenti, in quanto capitano dell’allora Giorgio Tesi Group che conquistò la promozione in Serie A1.
Nelle edizioni successive Tommaso Martini è stato nuovamente in lizza per altri premi, ed in una circostanza l’ha portato anche a casa sempre come “talento emergente”, però ci piace pensare che il là alla sua carriera, che adesso ha vissuto un balzo in avanti clamoroso con l’oro mondiale, è partita anche da lì. Da quel palco, da quelle serate. Da quel manipolo di giovani giornalisti che, dal nulla, hanno creato questo giornale che va avanti ininterrottamente da 14 anni e che decisero di mettere in piedi la “notte degli Oscar” dello sport pistoiese dove il fuoriclasse professionista veniva trattato allo stesso pari del giovane talento provinciale della scherma. Per questo, tutta la redazione non può che ringraziarti, Tommaso, e provare a spingerti verso un sogno a cinque cerchi che, ad oggi, è tutt’altro che irrealizzabile.
