Under 23 e dilettanti: i programmi per il 2022 delle squadre pistoiesi

Le formazioni Under 23 e dilettanti Mastromarco Sensi Nibali e UC Pistoiese ci svelano organico ed impegni per il 2022 in rampa di lancio

Il 2022 del ciclismo dilettanti e Under 23 sta per iniziare. L’UC Pistoiese e la Mastromarco Sensi Nibali saranno le principali formazioni pistoiesi in gruppo nella categoria anticamera del professionismo. Un anno che si prospetta interessante per entrambe, considerate le moltissime novità da testare (con l’UC Pistoiese che ha un organico pressoché nuovo anche in dirigenza).

LA NUOVA MASTROMARCO SENSI NIBALI

La Mastromarco Sensi Nibali ripartirà da sei confermati e molti volti nuovi. Tornano in squadra Gabriele Arzilli, Gregorio Butteroni, Alessandro Greco, Lorenzo Magli, Alessandro Venturini e Filippo Magli. Quest’ultimo, a metà stagione, passerà fra le fila dei professionisti con la casacca della Bardiani – CSF Faizané. I nuovi arrivi saranno Giosuè Crescioli (dalla Beltrami TSA Tre Colli), Fabio Garzi (dal Team Named-Uptivo) e Lorenzo Tedeschi (dalla Petroli Firenze Hopplà Don Camillo). Dalle Juniores giungeranno invece Lapo Bozicevich, Ludovico Crescioli e Lorenzo Giordani (dal Casano Matec) e Simone Simeoni (dal Marco Pantani Official Team).

«Come ogni anno daremo spazio a tante nuove promesse – afferma il ds Gabriele Balducci – ma quest’anno lo faremo maggiormente. Infatti ben tre ragazzi che erano con noi nel 2021 sono passati al professionismo, perciò abbiamo potuto portare qualche juniores in più. Ci concentreremo sul loro percorso di crescita senza dare troppa pressione, come da nostra tradizione. Ci auguriamo di poter sgrezzare il nuovo Nibali o il nuovo Bettiol».

IN ONORE DI ANGIOLINO

Altra novità per la squadra sarà l’ingresso in ammiraglia di Dario Dal Canto, il quale coadiuverà Balducci nella gestione del team. Un rinforzo importante poiché la Mastromarco sarà orfana di una storica figura come Angiolino Campigli, scomparso lo scorso 9 gennaio. «Il suo addio ci ha davvero colpito – racconta Balducci – sarà quasi impossibile sostituirlo. Era una figura chiave per noi, una spalla su cui potevamo sempre contare. Dobbiamo ancora decidere come riorganizzarci, ma non c’è dubbio che proseguiremo e che l’onoreremo in tutti i nostri impegni».

Primo appuntamento ufficiale sarà la storica Firenze – Empoli, in programma il prossimo 26 febbraio. Tra le corse cerchiate in rosso il Giro del Belvedere e il Giro d’Italia Under 23. «Per la Mastromarco sarà l’evento clou della stagione – aggiunge Balducci – ma non faremo alcuna distinzione. Correremo ogni gara con la voglia di far bene e di mettere in risalto il talento e le abilità dei nostri ragazzi».

Angiolino Campigli (dalla pagina Facebook della Mastromarco)

LA NUOVA UC PISTOIESE

Ripartirà dalla classica empolese anche l’UC Pistoiese, quasi rivoluzionata rispetto al 2021. Il GM Andrea Panconi infatti avrà solo due confermati in squadra, mentre l’intero staff avrà nuovi collaboratori. Nel ruolo di team manager ci sarà Angelo Raffaele, ex corridore, ed in quello di ds Marco Baldini. Inoltre, la società si appoggerà anche alla collaborazione di Saverio Zanobetti (Cipriani e Gestri). L’obiettivo sarà ottenere la licenza Continental per il 2023, in modo da poter partecipare a sempre più gare nazionali e non solo.

Camargo durante una pausa nel corso di un allenamento (dalla pagina Facebook dell’UC Pistoiese)

I confermati nel roster, rispetto al 2021, sono il colombiano David Camargo ed il pisano Roberto Rocchi. I volti nuovi tra gli Under 23 al secondo anno saranno Tommaso Vignoli, ligure proveniente dalla pista in cui ha corso con la Tripetolo, e i gemelli Leonardo (vincitore del Piccolo Giro dell’Emilia 2021) e Francesco Canepa. Esordiranno dalle Juniores infine il massese Matteo Falchi, il pisano Angelo Sulaj, il campano Alberigo Antonelli ed il palermitano Andrea Giammaresi.

NON TORNERÀ IL TROFEO ARCADIA

«Sarà un anno di grandi cambiamenti – commenta Panconi – ma siamo molto soddisfatti del nostro nuovo organico. Cercheremo di correre tutte le gare in Toscana e, pandemia permettendo, di prendere parte anche a qualche corsa internazionale. Abbiamo tanto entusiasmo e mi auguro che i risultati ci possano dare ragione sin da metà febbraio, quando Camargo sarà impegnato nei campionati nazionali in Colombia. Spero possa iniziare la stagione al meglio già con un’ottima prestazione in quel sentito appuntamento».

Sul piano organizzativo invece l’UC Pistoiese non tornerà con l’inedito Trofeo Arcadia Calcestruzzi, andato in scena lo scorso marzo a Cantagrillo. «Purtroppo non abbiamo fatto colpo sul Comitato Regionale – racconta amaro Panconi -. Dopo la gara avevamo avuto tantissimi complimenti dalle società che avevano partecipato e non c’era stato nessun intoppo. Tutto si è svolto in sicurezza, con nessun problema di contagi né di incidenti durante la corsa. Il Comitato ciononostante ci ha scritto in una lettera che, secondo il loro giudizio, percorso e organizzazione erano stati pessimi e che non avremo avuto una seconda edizione con quelle caratteristiche. Siamo rimasti davvero perplessi e seccati. Per un po’ non proporremo più nulla, ne possono stare certi».

L’IMPORTANZA DELLA CATEGORIA UNDER 23

Aiutare a fare crescere i ragazzi prossimi al professionismo non è certamente semplice, soprattutto di questi tempi. Sono infatti sempre più in aumento i casi di corridori che decidono di lasciare ancor prima di compiere 25 anni, un’età davvero troppo bassa. Un problema sorto dalla mancanza di team o dal fenomeno, sempre più in voga, del salto diretto da Juniores a Pro?

Balducci non ha dubbi: «Ormai sembra che se a 18 anni un corridore non ha raccolto risultati può appendere la bici al chiodo. Se andiamo avanti così sarà una fortuna anche solo proseguire oltre i 20 anni! Non è possibile che già a 17 anni, fin da gennaio, un ragazzo debba allenarsi ben 6 ore al giorno. È chiaro che poi crollino le motivazioni se non arriva la chiamata di una squadra professionistica. È inaudito che vengano bruciati giovani che ancora studiano alle superiori e che devono ancora finire di crescere sotto ogni punto di vista. Noi e tutte le altre società che ancora puntiamo sulla crescita regolare facciamo sempre più fatica in questa categoria ad allestire una squadra. Se andiamo avanti di questo passo esempi come Nibali, che a 37 ancora compete su alti livelli con tutte le motivazioni inalterate, non ce ne saranno più».

Gli fa eco Panconi: «Si devono cambiare diverse cose, non solo avere nuove infrastrutture o società. Innanzitutto dovrebbero modificare le iscrizioni e il calendario, perché ai nostri livelli è sempre più difficile mettersi in mostra. Se le squadre Continental partecipano sempre meno a corse come Coppi & Bartali e Giro di Sicilia è chiaro che ripiegheranno sui nostri impegni per mettere alla prova i loro ragazzi. Basta anche solo provare ad immedesimarsi in un giovane di 22-23 anni. Con questo panorama cosa potrebbe pensare se non: “se alla mia età sono ancora qui e vengo battuto da dei diciottenni vuol dire che non sono competitivo!”?».

Conclude poi Panconi: «Noi stiamo facendo sempre più fatica a trovare nuove leve, sia per gli Juniores già lanciati tra i grandi che per i ragazzi demotivati dalla mancanza di una chiamata in una società grande. È logico che si sentano messi da parte, e non solo a 25 anni ma persino quando ancora non hanno iniziato l’università. Abbiamo bisogno di grosse riforme, non solo a livello nazionale. Se nessuno interviene tra 4 o 5 anni in bicicletta per correre non ci andrà più nessuno».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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