Al Melani arriva la terza forza del Girone D, reduce da sei risultati utili di fila. Conosciamo meglio i prossimi avversari della Pistoiese
(crediti foto Pagina Facebook Castellanzese 1921)
Dopo la prima sconfitta stagionale sul campo del Cittadella Modena, la Pistoiese è chiamata a ripartire. Domenica 1° novembre, alle ore 14:30, gli arancioni torneranno al Melani per affrontare la Castellanzese, una delle formazioni più in forma del girone D e attualmente terza in classifica con 19 punti, a cinque lunghezze dalla capolista. Un appuntamento tutt’altro che semplice per la squadra di Pierpaolo Bisoli, che si troverà di fronte un avversario capace di conquistare sei vittorie nelle prime nove giornate.
I neroverdi arrivano a Pistoia dopo il pareggio casalingo per 1-1 contro la Varesina, risultato che ha interrotto una serie di cinque successi consecutivi. Un cammino importante, soprattutto considerando che la Castellanzese aveva cominciato la stagione con qualche difficoltà, perdendo due delle prime tre partite. Da quel momento, però, la formazione lombarda ha cambiato decisamente passo, risalendo fino alle prime posizioni.
UNA SOCIETÀ STORICA, CON IL NEROVERDE NEL DNA
Fondata nel 1921, la Castellanzese rappresenta la città di Castellanza, in provincia di Varese. I suoi colori sociali sono il verde e il nero, che accompagnano una società ormai abituata a confrontarsi con il campionato di Serie D. Il momento più importante della storia recente risale alla stagione 2020/21, quando i lombardi chiusero al secondo posto nel girone A con 71 punti. Negli anni successivi il rendimento è stato più altalenante, con diverse stagioni trascorse nella parte medio-bassa della classifica. Il campionato scorso si era concluso al tredicesimo posto nel girone B, mentre quest’anno la Castellanzese sta mostrando un volto decisamente diverso, almeno in queste prime nove giornate.
SEI VITTORIE E DICIASSETTE GOL: I NUMERI DEI NEROVERDI
Il rendimento della Castellanzese racconta di una squadra capace di abbinare una buona produzione offensiva a una fase difensiva efficace. In nove giornate i lombardi hanno conquistato 19 punti, frutto di sei vittorie, un pareggio e due sconfitte, realizzando 17 reti e subendone soltanto sei. La partenza era stata caratterizzata dal successo per 3-1 contro il Pontedera, seguito dalle sconfitte contro Lentigione e Oltrepò. Poi è arrivata la svolta: il 4-1 esterno alla Solbiatese, il 4-0 al Crema, il 2-1 sul campo del Sant’Angelo, l’1-0 all’Arconatese e il 2-0 in casa della Correggese. Cinque vittorie consecutive, prima del pareggio con la Varesina nell’ultimo turno. Un dato interessante riguarda proprio la capacità di segnare. Con 17 reti all’attivo, la Castellanzese viaggia a una media di quasi due gol a partita, mentre la difesa ha mantenuto la porta inviolata in tre occasioni.
IN TRASFERTA NOVE PUNTI SU DODICI
Particolarmente significativo il rendimento lontano da Castellanza. Nelle prime quattro trasferte stagionali i neroverdi hanno raccolto tre vittorie e una sconfitta, conquistando nove punti sui dodici disponibili. L’unico passo falso esterno è arrivato contro il Lentigione, che si è imposto per 1-0 nella seconda giornata. Da quel momento la squadra di Bolzoni ha sempre vinto lontano da casa: 4-1 contro la Solbiatese, 2-1 sul campo del Sant’Angelo e 2-0 contro la Correggese. In trasferta la Castellanzese ha realizzato otto reti e ne ha subite tre, dimostrando di saper essere pericolosa anche quando non può contare sul fattore campo. Il rendimento casalingo è invece di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta, con nove gol segnati e tre incassati. Numeri che confermano come la formazione lombarda abbia trovato un buon equilibrio tra i reparti, senza dipendere esclusivamente dalle partite giocate davanti al proprio pubblico.
FRANCESCO BOLZONI, L’EX CENTROCAMPISTA ALLA GUIDA DEI NEROVERDI
Sulla panchina della Castellanzese siede Francesco Bolzoni, ex centrocampista con una lunga esperienza nel calcio professionistico. Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, ha vestito tra le altre le maglie di Genoa, Frosinone, Siena e Palermo, conquistando anche la promozione in Serie A con i rosanero. Terminata la carriera da calciatore, ha intrapreso quella da allenatore, portando in panchina l’esperienza maturata in tanti anni sui campi di Serie A e Serie B. Alla guida dei neroverdi sta ottenendo risultati importanti, costruendo una squadra capace di abbinare solidità difensiva e pericolosità offensiva. Il terzo posto dopo nove giornate testimonia il buon lavoro svolto finora, con una Castellanzese che si presenta al Melani consapevole delle proprie qualità e intenzionata a mettere in difficoltà la capolista.
CHESSA E VALMORI, ATTENZIONE ALL’ATTACCO
I principali pericoli per la difesa arancione arriveranno dal reparto offensivo. Due nomi su tutti: Mario Chessa e Mattia Valmori, entrambi già a quota cinque reti in campionato. Insieme hanno realizzato dieci dei diciassette gol della Castellanzese, rappresentando quindi una parte fondamentale della produzione offensiva neroverde. Chessa è uno degli elementi di maggiore riferimento dell’attacco lombardo, mentre Valmori si sta ritagliando un ruolo importante in questa prima parte di stagione. La Pistoiese dovrà prestare attenzione soprattutto alla loro capacità di concretizzare le occasioni, evitando di concedere spazi negli ultimi metri.
Il reparto offensivo comprende anche Roberto Colombo, Edoardo Ferrari e Luca Cante, alternative che permettono a Bolzoni di modificare le soluzioni durante la partita. A centrocampo spiccano il capitano Stefano Boccadamo, Thomas Schirò, Ibrahima Bayo Sarr ed Eros Castelletto. In difesa figurano, tra gli altri, Riccardo Greco, Tommaso Paleari, Lorenzo Rusconi e Alessandro Sassaro, quest’ultimo a segno nell’ultimo pareggio contro la Varesina. Tra i pali la rosa comprende Luca Bongini, Angelo Agostino e Christian Binaghi. Una squadra con diverse alternative, che in questo avvio di stagione ha dimostrato di poter trovare risorse in più reparti.
I PRECEDENTI TRA PISTOIESE E CASTELLANZESE
Non risultano precedenti ufficiali documentati tra Pistoiese e Castellanzese. Le due squadre hanno infatti trascorso gran parte della propria storia recente in gironi differenti della Serie D, con la formazione lombarda impegnata prevalentemente nei raggruppamenti del Nord Italia. Non essendoci riscontri per ricostruire eventuali incontri più lontani nel tempo, quello del Melani può essere considerato un confronto inedito almeno sulla base degli archivi disponibili.
