Promozione, il Quarrata può chiudere terzo. Mangoni: «Ci ho sempre creduto»

Andrea Mangoni carica il Quarrata in vista dell’ultima di campionato in Promozione: «Grande traguardo. Adesso basta un pareggio per essere terzi». Ma i playoff sono già in tasca

Per quasi tutta la stagione è stato sempre poco più che un sogno nel cassetto, condiviso da qualche dirigente e da un pugno ristretto di tifosi; ora però, l’ambizioso traguardo playoff non è più soltanto appannaggio della fantasia ma è cosa concreta: il Quarrata di Mangoni (terza con 51 punti) non terminerà la propria stagione alla regolare chiusura del campionato prevista per domenica 6 maggio, quando affronterà al “Raciti” il Camaiore, ma proseguirà almeno sino al primo turno playoff che la vedrà contrapposta al Pietrasanta dell’ex arancione Francesco Zizzari.

IL PRIMO TURNO

Questo è e questo sarà, perché non c’è rivale o articolo del regolamento che possa sottrarre questo traguardo ai giallorossi: gli unici fattori non ancora sottratti all’incertezza sono la data e, soprattutto, la sede della suddetta sfida. Con molta probabilità il primo turno degli spareggi promozione avrà luogo nella domenica seguente alla chiusura del campionato, vale a dire (in linea ipotetica, tenendo conto che le date non sono state ancora diramate, ndr) in data 13 maggio. Il luogo, all’inverso, non dipenderà da una decisione della lega, ma, bensì, dall’esito del campionato ancora in corso: la squadra che chiuderà il torneo nella migliore posizione di classifica (considerando che, a questo punto, terzo e quarto posto sono appannaggio solo di Pietrasanta e Quarrata, ndr) ospiterà sul proprio campo il primo turno playoff (gara secca), usufruendo o meno del regolamento. Di fatti, se al termine dei supplementari reisisterà la parità, passerà la meglio qualificata.

IL SECONDO TURNO

Al secondo turno, la squadra risultata vincente dalla sfida tra Pietrasanta e Quarrata andrà ad affrontare (con le stesse modalità ma su campo neutro) la vincente dell’altra gara playoff del medesimo girone: è molto probabile che la squadra che chi chiuderà il campionato al secondo posto accederà direttamente al secondo turno in virtù della “forbice” di 10 punti tra il 2° e il 5°. L’unica formazione in grado di scongiurare questa soluzione è il Maliseti Tobbianese di Riccardo Agostiniani, ma per farlo avrebbe bisogno di vincere l’ultima di campionato contro la Pontremolese in concomitanza con una sconfitta del Camaiore a Quarrata.

LA FASE FINALI

Al turno successivo si avranno, di fatto, quattro squadre: le vincenti del secondo turno playoff di ciascuno dei tre gironi di Promozione Toscana e, in più, la vincente della Coppa Toscana di Promozione, vale a dire la Chiantigiana (attualmente 4a nel Girone B, ma comunque già inserita nel quadrangolare del terzo turno, ndr). A questo punto si provvederà ad un sorteggio che disegnerà due semifinali da disputare in gara secca su campo neutro, senza alcun vantaggio derivato dalla classifica delle due squadre: chi risulterà vincente avrà accesso alla finale, le cui modalità saranno le medesime delle semifinali.

ANCORA IL CAMPIONATO

Adesso, però, badando alle cose concrete e non a quello che verrà più avanti, possiamo tornare a parlare di campionato. Il Quarrata attende la visita del Camaiore per chiudere la propria stagione regolare. La squadra versiliese (56 punti) rappresenta, ad oggi, la seconda forza del raggruppamento dietro al Vorno (57), ancora in corsa per raggiungere la promozione diretta in Eccellenza. Passare il Vorno in testa non sarà facile, visto che la squadra di Capannori sarà impegnata con il serenissimo Lammari, mentre il Camaiore se la vedrà, appunto, con la squadra allenata da Mangoni. Quanto al Pietrasanta, quarta con 49 punti (a -2 dal Quarrata, ndr), soltanto una vittoria sul campo della Real Cerretese ed una simultanea sconfitta dei mobilieri potrebbero dare a Zizzari e compagni il terzo posto.

In poche parole, il Quarrata è sicuro del terzo posto se e solo se non perde contro il Camaiore.

LE CONSIDERAZIONI DEL MISTER

“Beh, ormai ci siamo – esordisce con soddisfazione Andrea Mangoni – i playoff non sono più un sogno. E dire che fino a poco tempo fa ero l’unico a credere in questo obiettivo. Chissà cosa sarebbe successo se avessi potuto contare su Colombo per tutta la stagione. Anche la “scoperta” meno tardiva del giovane Franceschini (3 reti in tre presenze tra i grandi, ndr) ci avrebbe aiutati molto”.

“Adesso? Aspettiamo l’ultima giornata – prosegue il trainer dei mobilieri – Ci basta un pareggio con il Camaiore per essere certi del terzo posto. Poi saranno playoff: un traguardo importantissimo che sono felice di regalare a me e sopratutto alla società. Quando si fa della serietà il proprio metodo di lavoro i risultati arrivano sempre, prima o poi: la società mi ha sempre messo nelle condizioni di poter lavorare al meglio, garantendomi la giusta libertà nelle scelte, anche troppa forse – aggiunge ridendo – così, con un progetto importante sulle spalle, sono stato in grado di costruire qualcosa di buono: il merito è mio solo in minima parte, perché per il resto è stata la società a guadagnarselo”.

“Andiamo a sfidare la seconda forza del girone – commenta Mangoni – non sarà facile e la sconfitta dell’andata (2-0 a Camaiore, ndr) lo conferma: in quell’occasione e soltanto in quell’occasione la squadra non mi piacque affatto; sbagliammo molto e la sconfitta fu meritata. Ora non possiamo permetterci di fallire: il terzo posto dipende tutto da questa partita. Purtroppo non potrò contare né su Franceschini e né su Nappini, entrambi messi ko da una frattura, il primo al setto nasale (rimediata al termine dell’ultima gara contro il Pietrasanta, ndr) e il secondo a un dito della mano. In più, non avrò a disposizione mio figlio Matteo, fermato da un fastidio alla coscia: già con il Pietrasanta la sua assenza mi aveva dato molta preoccupazione, perché la sua presenza in mezzo alla difesa è estremamente importante per noi”.

“Ci proveremo – conclude il tecnico – consapevoli della difficoltà del match ma, allo stesso tempo, consci di quelle che sono le nostre motivazioni. Un pareggio o una vittoria, proveremo comunque a chiudere il campionato nel modo migliore possibile per dare una soddisfazione importante ai nostri tifosi”.

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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