L’attaccante promette di dare il massimo in Nazionale per non avere rimpianti e spera di trascinare Pistoia anche in A1
Un cocktail di reti (ben trantatré), assist e carisma hanno portato Riccardo Berti in Nazionale. Massimiliano Bellarte, ct dell’Italia, lo ha chiamato per il raduno dal 23 al 30 giugno a Manzano (UD), per le due partite amichevoli contro Bosnia Herzegovina. La convocazione di Berti con la Nazionale Italiana rappresenta un traguardo storico e una grande soddisfazione in primis per il calciatore, che si è sudato la chiamata sul campo. Ma anche per il club arancione che ha creduto in lui fin dal primo giorno.
GIOIA INDESCRIVIBILE
L’attaccante non nasconde la soddisfazione per la convocazione:«Gioia indescrivibile. Ho sempre sognato questo momento, non ci sono altre parole. Non vedo l’ora di lottare per la maglia dell’Italia, darò tutto me stesso ad ogni seduta di allenamento. Non so che ruolo posso avere all’interno del gruppo, voglio dare tutte le mie energie per non avere nessun rimpianto». Poi il pensiero che si sposta al club«Siamo partiti a settembre e nessuno si aspettava quello che abbiamo fatto. Abbiamo lavorato a testa bassa, quando sono arrivati i risultati abbiamo acquisito consapevolezza. Il lavoro del gruppo c’ha portato a questo grande traguardo, un percorso lungo due anni di sacrifici. La mia convocazione è merito di questo lungo cammino, quindi ringrazio i miei compagni, la società e lo staff: senza di loro non avrei avuto questa gioia». Che campionato sarà per il Futsal Pistoia lo svela lo stesso Berti:«Partiamo per la salvezza. Il livello è molto alto, c’è anche stata la riforma dei campionati quindi è una gran incognita. Dobbiamo vincere più partite possibili, personalmente spero di aiutare i miei compagni trascinandoli con qualche gol. Lo ripeto, la convocazione è merito di questo straordinario gruppo»



