Nel successo di Agrigento c’è la firma di Giacomo Cardelli, ex tecnico rossoblu: «Obiettivo Serie A, ma intanto mi godo il successo»
Di Simone Mariotti
Un ex allenatore di Montecatini passa in A2. Jack Cardelli ottiene la promozione con la Fortitudo Agrigento.
Il viaggio di Giacomo Cardelli nel Basket professionistico è destinato a diventare sempre più importante. Cominciato a Montecatini otto anni fa come secondo assistente in serie B, il percorso dell’ ex rossoblu è stato ricco di soddisfazioni: prima le poche partite da capo allenatore nella stagione 19/20, passando per la riconferma per la stagione 20/21 (bruscamente interrotta dalla pandemia); fino ad arrivare alla chiamata di Agrigento. Nessuno si sarebbe aspettato che Giacomo lasciasse quella che per lui era ormai una seconda casa, ma riflettendo, Jack capì che il suo percorso di crescita sarebbe dovuto continuare ad altre latitudini; e tutto sommato, vedendo i risultati ottenuti, è stata la scelta giusta. Arrivato in terra sicula come vice dell’head coach Michele Catalani (ex Lucca), Cardelli ha potuto fare un grande passo in più dentro al mondo del Basket professionistico. Dal 2014 al 2020 il club di patron Moncada ha disputato sei stagioni di serie A2, rischiando anche di centrare la massima serie nel 2015; per poi autoretrocedersi in serie B all’inizio della stagione appena terminata per ragioni di sostenibilità finanziaria.
L’ attesa per tornare ad essere protagonisti del secondo livello del campionato italiano di Pallacanestro, non è stata poi cosi lunga, e questo successo porta anche il nome dell’ ex allenatore di Montecatini. «E’ una soddisfazione immensa, ed è arrivata al primo anno lontano da casa. La scorsa estate ho preso la decisione di trasferirmi e provare nuove esperienze, il passaggio in A2 ha ripagato il mio sacrificio. – dice Cardelli – Sono molto felice di aver condiviso questo traguardo con persone magnifiche, in particolare con il Coach Michele Catalani, il quale mi ha reso subito parte integrante del progetto, affidandomi responsabilità e permettendomi di lavorare affianco a lui».
Nel mezzo ai vari festeggiamenti per questa promozione, Jack pensa anche al suo futuro: « Spero di poter presto affacciarmi nel mondo della serie A, e poter masticare sempre più pallacanestro di alto livello. Il nostro patron Salvatore Moncada, a cui dedichiamo questa vittoria, diceva sempre che quando un uomo pone un limite a quanto farà, ha posto un limite a quanto può fare…quindi spero solo di poter vivere e godermi altri campionati per provare a vincere ancora, aumentando sempre più il mio bagaglio cestistico, ed essere pronto quando arriverà il mio momento».
Per concludere, abbiamo fatto a Giacomo una domanda sul suo passato, chiedendo la sua opinione sulla recente finale per il passaggio in serie B tra Gema ed Herons Montecatini. «Nonostante la mia lontananza ho seguito da vicino i campionati delle società montecatinesi, entrambe hanno disputato una stagione eccellente. Fin da Settembre era chiaro che la promossa in serie B sarebbe stata una delle due società termali. – il vice allenatore di Agrigento ha anche espresso la proprio preferenza -Ovviamente, visto il mio passato, sono legato a Gema; mi perdoneranno i miei amici tifosi Herons, ma speravo nella loro vittoria. Come però avevo già detto ad inizio stagione, avrei preferito un’ unica società, in modo da non creare dualismi in una piccola città come Montecatini che, mai come quest’anno, ha dimostrato di meritare palcoscenici migliori (al giorno d’oggi non è facile vedere duemila persone al palazzetto in un derby di serie C). Auguro il meglio ad entrambe le società, sperando che presto torni la grande pallacanestro anche al Palaterme».



