Il Futsal Pistoia affida la panchina ad Emanuele Fratini, il nuovo mister: «Siamo una famiglia, allestiremo una squadra competitiva»
Emanuele Fratini è il nuovo allenatore del Futsal Pistoia. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi adesso è arrivata anche l’ufficialità, sarà lui il condottiero degli arancioni per l’avventura in Serie A. Fratini ha alle spalle una carriera da allenatore breve ma intensa, che lo ha visto protagonista sia come primo allenatore, sia come vice. L’ultima esperienza è quella della stagione 2021/22 all’Olimpus Roma in A1. Qui Fratini è il vice di Daniele D’Orto, e raggiunge la finale di Coppa Italia contro il Pesaro, chiudendo inoltre secondo in regular season e raggiungendo la semifinale scudetto contro l’Eboli. Adesso la chiamata è di quelle importanti, che sicuramente lo vedranno impegnato in un percorso non facile: i sogni e le speranze del Futsal Pistoia in Serie A sono nelle sue mani.
LE PAROLE DEI DIRIGENTI
«Inizia ora una nuova avventura -apre il presidente Alessandro Vannucchi-, non sappiamo cosa ci aspetta, ma sappiamo chi ci accompagnerà in questo percorso: Emanuele Fratini. Lui sarà il condottiero della squadra per la prossima stagione, gli affidiamo il ruolo di nuovo allenatore. Parlo a nome di tutta la dirigenza quando dico che Emanuele ci ha fatto sin da subito una grande impressione. Sia da calciatore che da allenatore si è sempre distinto come una persona con valori importanti, adatti e compatibili al nostro progetto. Con le sue indicazioni -spiega il presidente- il direttore sportivo dovrà allestire una rosa competitiva che possa farci sognare in grande, cercando di seguire la linea tracciata dal mister. Dobbiamo anche sciogliere alcuni nodi come quello del main sponsor, ma possiamo dire a tutti gli effetti che la stagione inizia ufficialmente ora. Per il prossimo anno, inoltre, non verrà confermata la partnership col Pistoia Basket. Gli abbonati del Pistoia Basket non entreranno più gratuitamente al palazzetto per vedere le nostre partite. Facendo come la scorda stagione secondo me rischiava di passare un messaggio sbagliato: a Pistoia arriveranno campioni del mondo e tanti giocatori importanti -conclude Vannucchi-, il Futsal Pistoia deve prendersi l’indipendenza e l’autonomia che gli spetta».
Anche il direttore sportivo Simone Ragazzini spiega il perché della scelta di affidare a Fratini la panchina: «La sua voglia è contagiosa, la foga che metteva in campo adesso si rivede benissimo anche in panchina, è ciò di cui avevamo bisogno. La trattativa è stata molto lunga perché lui doveva sistemare dei dettagli burocratici a Roma, ma adesso che è tutto fatto siamo entusiasti di averlo con noi. Avevamo altri due profili in lista ma siamo sempre stati sicuri di Emanuele, volevamo puntare su di lui come prima scelta».
LA CARICA DEL MISTER
«Ringrazio il presidente e tutta la dirigenza perché mi hanno voluto fortemente qui a Pistoia -inizia mister Fratini-. Ho subito percepito grande calore da parte della piazza, con i dirigenti ho compreso di essere già in piena simbiosi, oltre che una squadra siamo una famiglia. Ho incontrato delle persone vere e serie, che mettono il lavoro al primo posto e che hanno delle idee chiare su cosa andrà fatto per compotere al meglio durante la stagione. Dovremmo fare delle battaglie sportive, spero che il pubblico verrà a sostenerci, per noi sarà come avere un uomo in più in campo. Per quanto riguarda l’organico -prosegue il nuovo allenatore- sono stati confermati alcuni giocatori, nei prossimi giorni arriveranno le ufficialità. I calciatori dello scorso anno hanno fatto un percorso incredibile, meritavamo la riconferma, se la sono guadagnata sul campo. A loro affiancheremo ragazzi più esperti che sappiano già cosa significa giocare in serie A. L’obiettivo è quello di allestire una rosa il più completa possibile. La stagione inizierà il 16 agosto con la preparazione, dobbiamo arrivare pronti a questo appuntamento. Faremo 15 giorni a Pistoia e poi 4 giorni in ritiro a Massa di Ronchi. L’annata che ci aspetta non sarà facile, ma secondo me potrebbe rivelarsi molto equilibrata. Si potranno avere al massimo 5 giocatori stranieri per squadra, e questo riequilibria certamente le cose. La differenza la faranno gli italiani -conclude Fratini-, per cui dovremmo lavorare con coscienza per riuscire a reperire dei ragazzi italiani che possano aumentare il livello della squadra».


