Sala stampa agitata al «Dei Marmi dopo Carrarese-Pistoiese: per mister Paolo Indiani i cori dei tifosi sono ingenerosi, per il presidente Orazio Ferrari «per vincere bisogna attaccare non difendersi»
Dopo l’ingloriosa cinquina subita in casa della Carrarese nel primo turno playoff di Serie C 2017-18, la Pistoiese saluta immediatamente il tabellone degli spareggi per la Serie B. Un risultato pesante destinato a lasciar strascichi altrettanto pesanti. Lo testimoniano le sibilline dichiarazioni del presidente Orazio Ferrari a margine della conferenza stampa: “Le partite si vincono attaccando e non difendendo. Abbiamo fatto quello che voleva la Carrarese”.
Un missile terra-aria verso il mister da parte del patron arancione, visibilmente arrabbiato già al termine del primo tempo in tribuna. Nel mirino (e non è la prima volta) l’atteggiamento troppo difensivista del tecnico di Certaldo: divergenze di vedute che potrebbero anche portare a un clamoroso divorzio, nonostante l’altro anno di contratto che lega Indiani alla società. “Mi dispiace per i tifosi”, ha aggiunto poi Ferrari, riferendosi alla contestazione e ai cori del settore ospite nei confronti della squadra al triplice fischio.
La stessa contestazione e gli stessi cori (“Vergognatevi” e “Andate a lavorare”, nda) che Paolo Indiani poco prima aveva definito “Ingenerosi”. “Non credo che la squadra se li meritasse dopo questa stagione”, ha puntualizzato il mister.
Che sulla partita si è espresso così: “È stato un vero peccato, non avevamo iniziato nemmeno male. Dopo il rigore e lo svantaggio loro sono stati bravi ad attaccarci negli spazi – ha proseguito con un fil di voce – mentre noi siamo stati meno bravi a difenderci”.
Che non fosse serata si era capito sin da subito. “Quello di Zullo è stato infortunio pesante, poi è arrivato pure quello di Surraco anche se la partita era ormai compromessa. Ma certo non possiamo attaccarci agli infortuni – ha puntualizzato Indiani – nessuno ha interpretato nel modo giusto questa gara”. Al contrario della sfida di campionato di 20 giorni fa. “Allora facemmo una prestazione bellissima riuscendo a conquistare un punto – ha concluso – purtroppo non siamo riusciti a replicarla”.
E ora rimane la scia di questa scoppola da portarsi dietro per tutta l’estate che, in un certo qual modo, persino intacca il fatto di essersi qualificati per i playoff perché è l’ultima immagine che i tifosi e tutta la città si porteranno dietro.



