Venturi e il suo Real raccolgono un pari importante sul campo della Pistoiese. Il tecnico: «Ai miei ragazzi avevo chiesto di avere coraggio»
È tornato a Pistoia per la prima volta da allenatore, ma l’emozione non lo ha distratto. Simone Venturi, pistoiese doc, ha sfidato per la prima volta in carriera la squadra arancione da allenatore ed è riuscito a portare in dote al suo Real Forte Querceta un importante pareggio. Lo 0-0 con cui si è concluso il match del “Melani” ha accontentato soprattutto la formazione nerazzurra, che ha allungato così a sei gare la striscia di imbattibilità. Nel corso dei novanta minuti la squadra di Forte dei Marmi si è difesa con grande ordine, non soffrendo quasi mai le – rare, va detto- folate offensive della Pistoiese. Molto soddisfatto del pareggio il tecnico Venturi, che in questo primo mese di campionato è stato senza dubbio uno degli allenatori che ha impressionato maggiormente in tutto il girone
«Tornare in questo stadio è sempre una grande emozione – ammette Venturi – ma ciò non toglie che oggi fosse fondamentale fare risultato e ci siamo riusciti. Sono molto contento della partita fatta dai miei ragazzi, posso dire con grande consapevolezza che abbiamo fatto una prestazione di spessore. La striscia di imbattibilità fa piacere, ma non la guardiamo, almeno io non l’ho mai fatto e ho sempre pensato che vadano osservate le prestazioni. Nel primo tempo abbiamo giocato anche meglio della Pistoiese, li abbiamo messi in difficoltà con le nostre trame offensive e abbiamo sofferto pochissimo. Nella ripresa si è vista tra la differenza tra le due rose, basti guardare i loro cambi e i nostri…A causa anche delle tante gare ravvicinate abbiamo fatto un po’ di fatica, ma se andiamo a contare i pericoli veri saranno stati al massimo due o tre».
Il campionato del Real Forte Querceta è stato finora molto positivo, come confermano le sei gare senza sconfitta. Venturi però è convinto che sia fondamentale restare coi piedi per terra: «Noi siamo una squadra giovane – prosegure il tecnico – con ragazzi interessanti che stanno facendo un percorso di crescita. Oggi alla squadra avevo chiesto di fare una partita di personalità, coraggiosa, sapendo che se avessimo abbassato il ritmo saremmo potuti andare in difficoltà. Ai miei giocatori ho detto di non avere paura e così è stato, non scordiamoci che la Pistoiese ha un’età media e un’esperienza nettamente superiore alla nostra. Questo pari ci soddisfa a pieno, anche se ho un po’ di rammarico per la poca cattiveria avuta in alcune circostanze. Ho saputo che ci avevano etichettato come una squadra che non gioca palla a terra: oggi abbiamo dimostrato di saperlo fare anche con discreta qualità».




