Il derby Larcianese-Meridien visto da fuori

Oltre trecento i biglietti staccati in occasione del derby di Larciano: folto e qualificato il “Parterre de Rois”

di Roberto Grazzini

Il lungo pomeriggio della (quasi) inedita stracittadina di Larciano, inizia  subito dopo pranzo quando Raffaele Coduti, ex storico portiere del Castelmartini e custode dello stadio Idilio Cei apre gli spogliatoi. Si è preso mezz’ora per mangiare perché già dalle 7 del mattino era sul terreno di gioco a sistemare accuratamente le zolle sollevate sabato pomeriggio dagli juniores viola (a proposito ,complimenti per il primo posto in classifica). E’ la terza volta che Larcianese e Meridien Larciano si affrontano coi padroni di casa, vittoriosi la scorsa stagione sia all’andata che al ritorno (2-1 e 4-0).

C’è l’atmosfera del grande evento ma non il profumo del “classico” del Montalbano , che per tutti nel clan viola è il match contro la Lampo, come sottolinea il vice presidente Luca Pieri,  facendosi portavoce del pensiero di dirigenza e tifosi, pur confermando allo stesso tempo il massimo rispetto nei confronti dei quotati rivali odierni.  Alle 13,45 arriva la  Meridien direttamente dal vicino impianto di Castelmartini dove oltre ad allenarsi in settimana,  pranza ogni domenica. Cinque minuti dopo ecco la Larcianese direttamente dal quartier generale dei Poggioni. Soliti saluti fra giocatori, soprallugo sul manto erboso e quindi il via al riscaldamento.  Intanto la tribuna coperta inizia pian piano a riempiersi. Al fischio d’inizio del signor Di Legge della sezione di Pisa sono oltre trecento i biglietti staccati.

Folto e qualificato il “Parterre de rois” a cominciare dal super bomber, “Re Leone”  Patrizio Pazzini, ex prolifico attaccante della Larcianese, per proseguire con mister Brunero Bianconi, la leggenda Romano Fantozzi, l’inossidabile ed apprezzato diesse Remo Micheli, l’arcigno difensore Elvio Pucci, zio di Lavorini, portiere della Meridien ed il delegato regionale della FIGC Stefano Riccomi. Lo scaramantico Giancarlo Carbone, massimo esponente del sodalizio di casa, il primo tempo lo vede dal lucernaio sopra la segreteria, assieme al direttore sportivo Rossi  per poi scendere nella ripresa dietro la recinzione dalla parte delle due panchina. Leandro Fabiani patron della Meridien preferisce la tribuna coperta, in compagnia del suo entourage. Massima correttezza in campo e fuori. Poi il pallone inizia a ruzzolare e diventa il padrone unico ed assoluto della contesa. La Larcianese è più squadra , la Meridien ha eccelse individualità. Morale : un tempo ed un punto per ciascuno. Ed il Montecatini che sbanca Castelnuovo, distintamente ringrazia e prova la fuga. Lo spettacolo è finito. Tutti sotto la doccia. Alle 18.05 il buon Coduti chiude i cancelli. Al prossimo derby 

Redazione PtSport
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