Pistoia Basket, il “nuovo” Della Rosa: mai così decisivo in carriera

La mano calda delle prime uscite stagionali eleva Gianluca Della Rosa a giocatore decisivo anche in attacco per il Pistoia Basket

Un primo scorcio di stagione quasi perfetto per la Giorgio Tesi Group Pistoia, reduce dal secondo successo esterno dell’anno sul parquet di Nardò. Cinque vittorie in sei partite, con l’unica sconfitta sul forse più ostico campo del campionato in casa della capolista Forlì. Un inizio di annata che getta alte aspettative sul risultato finale della squadra di coach Brienza.

Una finestra temporale che ha evidenziato una versione forse fin qui mai vista di Gianluca Della Rosa. Il capitano biancorosso ha trascinato al successo Pistoia non solo con la ormai conclamata leadership e intensità difensiva ma, specialmente nelle due occasioni in cui la GTG è tornata con le tasche piene dai palazzetti rivali, con prestazioni offensive di altissimo livello. Un giocatore diventato decisivo, come forse mai lo era stato in carriera in attacco.

UN “NUOVO” DELLA ROSA

Ai 15 punti di Ravenna, si è aggiunto anche il ventello rifilato a domicilio alla HDL, valso il career high personale del classe ’96 con un 6/9 finale da oltre l’arco (67%). «Di solito non ne faccio più di 3… – racconta ridendo Della Rosa – Sono contento se la squadra vince, se gioco bene ovviamente lo sono ancora di più ma se vinciamo e gioco male va bene lo stesso. Le ultime due partite non ero rimasto soddisfatto delle mie prestazioni. Non mi ero piaciuto soprattutto a livello mentale, ero troppo nervoso. Mi ci voleva una partita così, me la sentivo. La palla è entrata dentro e sono felice per aver contribuito alla vittoria con Nardò».

Una canotta biancorossa cucita addosso come seconda pelle, quel desiderio di annichilire la locuzione latina “Nemo propheta in patria“, di dimostrare di saper reggere la pressione di giocare con la squadra per la quale fino a poco tempo prima eri un fedele tifoso. Traguardi raggiungibili solo attraverso il duro lavoro, dapprima mentale e poi tecnico. Un progresso ancora da concludere, che lo ha portato ad affinare ancor più la sua mano, in particolar modo dalla lunga distanza. «Sicuramente in futuro spero di ripetere prestazioni simili. Grazie a coach Brienza, a mio fratello e Luca Angella, mi sto allenando tantissimo sul tiro da 3 – ha ammesso – Credo che conti tanto il fattore mentale quando sei in partita, cambia tutto dall’allenamento. Senz’altro è un’arma che voglio perfezionare, mi sto allenando parecchio e spero di metterne ancora tante».

IL GRUPPO AL CENTRO

Un nuovo Della Rosa a livello realizzativo ma con le solite vecchie priorità da leader che non manca mai di elogiare l’importanza del gruppo e della chimica di squadra creatasi nell’ultimo anno. «La forza di questo gruppo è che la fiducia rimane sempre invariata. Come quando dopo una prestazione da 0 punti il coach non dice niente, anche dopo una partita da 20 punti a referto non gli sentirai dire niente. Quello che interessa a lui è che io difenda e faccia girare la squadra, i punti sono solo un di più e che siano 20 o 0 la fiducia è sempre altissima da parte di tutti quanti. Questo vale per me come per gli altri ovviamente ed è ciò che conta più di tutto».

Un contributo da 7,7 punti di media a partita, conseguenza di una grandiosa percentuale dalla linea dei 6,75 (45%) che lo posizionano al 9 gradino di questa speciale classifica del Girone Rosso, la mano più calda di tutta Pistoia. Numeri decisivi soprattutto nelle due nette vittorie sul campo di Ravenna e Nardò, due match dominati dal primo all’ultimo minuto, quest’ultimo valevole per la quinta affermazione in sei sfide disputate. «Siamo stati bravi a partire bene per ottenere quello che era un primo obiettivo che ci eravamo preposti. Vorremmo chiudere il filotto iniziato con Cividale e San Severo in casa, proseguito a Nardò e che speriamo di terminare positivamente con Mantova, per arrivare alla pausa con quattro vittore in fila. L’inizio di stagione è stato fin qui ottimo, abbiamo perso solo a Forlì in una partita comunque combattuta fino alla fine e questo fa ben sperare».

Con la settima giornata già giocata mercoledì scorso contro San Severo, Pistoia avrà infatti a sua disposizione una sosta personale di due settimane, prima di tornare in campo il 20 novembre a Udine, a caccia di un’ulteriore vittoria in trasferta contro una delle più forti compagini del girone. «Vincere in trasferta non è mai facile, non è mai scontato portare a casa la vittoria. Vincere per due volte così, con largo margine, in gare in cui non c’è mai stata storia è senz’altro un’iniezione di fiducia incredibile. Siamo contenti e speriamo di vincerne anche altre così».

«Siamo una squadra imprevedibile – ha proseguito il capitano biancorosso – Ci sono partite in cui non facciamo mai canestro e altre in cui segniamo sempre. Ultimamente stiamo tirando meglio in trasferta che in casa. Io credo comunque che la forza di questa squadra continui a essere il gruppo. Le conferme di gran parte dell’ultimo roster e la perfetta integrazione dei nuovi fa sì che sia spettacolare. Tutti ci aiutiamo a vicenda e abbiamo fiducia l’uno nell’altro. A livello di tattica l’arma principale, sul quale il coach ci martella da due anni a questa parte, è quello di difendere alla morte. Quando succede diventa davvero dura per tutti».

L’ULTIMO ARRIVATO

Un ennesimo elogio ad una squadra il cui affiatamento potrebbe far scalare montagne altrimenti inavvicinabili, giungere a vette solo apparentemente insormontabili. Se a livello mentale è la fiducia a fare da padrona, in campo ciò che viene messo in pratica tatticamente è una difesa di un’intensità e aggressività unica in tutta la lega. Una prerogativa colta fin dal primo momento dall’ultimo arrivato Zach Copeland, al debutto assoluto contro Nardò.

La nuova guardia biancorossa ha inciso anche ogni oltre aspettativa iniziale, soprattutto alla luce dell’incredibile routine dei giorni precedenti. Un primo assaggio che non è sfuggito all’occhio vigile di Della Rosa, già convinto della bontà dell’operazione. «Nonostante sia arrivato da pochissimi giorni fa e in mezzo ad una trasferta lunghissima ho avuto subito una buona impressione. Raramente mi sbaglio e spero di non farlo stavolta – afferma tra il serio e il faceto – Mi sembra sia un bravissimo ragazzo e si è integrato subito bene. Non credevo sinceramente potesse avere quest’impatto subito in partita. Al netto delle palle perse per infrazione di passi, sappiamo la differenza che c’è tra Europa e USA, ha fatto vedere cose importanti a livello difensivo. Il tutto considerando il jet lag di 9 ore, un solo giorno di allenamento e l’esser subito in campo a giocare minuti di una partita ufficiale. Si è messo subito a disposizione, secondo me è un fattore considerevole. Dopo la partita inoltre, nonostante fosse cotto, è uscito con noi a Lecce per festeggiare la vittoria. Fa capire la sua voglia di entrare subito a far parte del gruppo».

Con lo sguardo diretto verso la sfida a Mantova e la speranza di abbracciare una fetta sempre più grande di pubblico («Ne abbiamo bisogno», ammette il numero 2), Gianluca Della Rosa è pronto come sempre a guidare il suo amato gruppo. Giunto oggi ad una maturità ed uno status tale da potersela caricare sulle spalle a suon di triple.

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