Seconda: tanto Cecina, poca Montagna. Il derby si tinge d’arancione

Il Montalbano Cecina batte una Montagna Pistoiese in evidente crisi di energie fisiche e mentali nonostante uno squillo d’orgoglio nel finale

L’unico derby pistoiese in programma nell’undicesima giornata del Girone F di Seconda Categoria ha rispettato ampiamente le attese. Montalbano Cecina e Montagna Pistoiese, seppur in un periodo di forma opposto, promettevano emozioni e così è stato. Gli arancioni di mister Bonfanti, reduci da sette successi nelle prime dieci gare, andavano a caccia della conferma nelle zone nobili del campionato. I ragazzi di Iori invece dovevano reagire dopo un momento opaco per non perdere altro terreno dai primi posti.

La contesa, soprattutto nella prima frazione, si è mantenuta equilibrata e ha regalato molte emozioni. Poi le energie e la serenità degli ultimi tempi hanno fatto la differenza ed il Cecina ha preso il sopravvento, rischiando pure di prevalere con un distacco ancor maggiore. La Montagna tuttavia, un po’ per carattere un po’ per fortuna, è riuscita a tenersi a galla regalandosi un ultimo minuto di speranza che però non ha portato il pareggio che, per quel che si era visto, avrebbe avuto le sembianze di un autentico miracolo.

SUBITO MEGLIO IL CECINA, MA PASSA LA MONTAGNA

I primi venti minuti scorrono via senza grossi sussulti. Il Cecina si fa vedere con più insistenza dalle parti di Pieri, con la retroguardia biancoazzurra che riesce in un modo o nell’altro ad evitare spaventi. Le occasioni tardano ad arrivare sino al 23’, quando la Montagna passa al primo vero colpo. Piacentini batte un ottimo corner e pesca Stefani in piena area: il difensore stacca benissimo, ma Biscardi si salva con un bell’intervento. La respinta tuttavia è corta e Mattia Petrolini anticipa tutti: 1-0 Montagna. Iori e soci esultano convinti che una gara in salita inizi ad andare dalla loro parte, ma in realtà la rete fa meglio a chi l’ha subita.

Il Cecina infatti si riversa in attacco e sfiora il pareggio tre volte in sette minuti. Sulla prima D’Angiolillo scappa sul filo del fuorigioco e viene chiuso in scivolata tempestivamente da un provvidenziale Stefani. Lo stesso difensore compie un vero e proprio miracolo tre minuti dopo, quando salva sulla linea un tap-in a botta sicura di Borselli, inseritosi magistralmente da sinistra. Ancora due minuti e Niccolai fa la barba alla traversa su una punizione da circa ventidue metri, facendo intravedere gli spettri di una maledizione.

UNO-DUE ARANCIO IN VENTI MINUTI

La retroguardia della Montagna sembra aver superato a fatica una tempesta, tant’è che Pieri si fa ammonire per aver ritardato una rimessa dal fondo. Tuttavia la speranza che il peggio sia passato tramonta dopo nemmeno sessanta secondi, quando accade l’inevitabile. Il Cecina sfonda a destra e riesce a liberare D’Angiolillo al limite. L’attaccante si porta la palla sul mancino e fa partire una splendida conclusione indirizzata all’angolo alto del primo palo: Pieri prova il miracolo ma non può arrivarci. Cecina 1, Montagna 1.

Il pareggio riporta la partita su ritmi più comparsati. I padroni di casa appaiono sempre più in palla, mentre gli ospiti fanno fatica a tessere le trame di gioco da centrocampo in avanti. Iori non vede l’ora che finiscano i tre minuti di recupero per andare a scuotere i suoi ragazzi e a preparare qualche contromisura, ma non fa in tempo.

Zingarello sbaglia un appoggio a centrocampo e regala una rimessa laterale agli avversari che battono subito. Cullhaj e Niccolai riescono a combinare sulla fascia e arrivano sino in fondo, dove quest’ultimo crossa per D’Angiolillo. Il numero 9 compie un taglio sul primo palo perfetto ed anticipa con la punta del destro Pieri in uscita: 2-1 Cecina. L’autore della doppietta resta a terra dopo aver incocciato sul portiere avversario (giocherà solo dieci minuti nella ripresa lasciando il posto a Marzico), tuttavia la gioia arancione non viene scalfita. Si va a riposo con i padroni di casa finalmente soddisfatti e la Montagna frastornata sempre più alle corde.

LASSI FIRMA IL 3-1 IN APERTURA

In avvio di ripresa i biancoazzurri tentano una timida reazione. Piacentini combina corto su un calcio d’angolo con Testa, poi arma il destro da posizione defilata ed impegna un attento Biscardi. Lo squillo del numero 10 pare l’inizio di un secondo tempo diverso, ed invece la Montagna ricomincia a patire in difesa e regala al 10’ una punizione pericolosa al Cecina. Se n’incarica Niccolai che come nel primo tempo cerca il sette sul primo palo. Ci riesce benissimo, ma Pieri gli risponde con un ottimo intervento. Purtroppo per lui, come successo a parti invertite una mezz’oretta prima, il più lesto sulla respinta è un avversario: Lessi. Il portiere cerca un secondo miracolo ma riesce solo a sporcare la palla che entra lo stesso: 3-1 Cecina.

MARZICO SFIORA IL 4-1 PIÙ VOLTE, REAZIONE OSPITE TROPPO TARDIVA

Per Iori e soci il colpo lascia i lividi. Nel seguente quarto d’ora Marzico sfiora per ben quattro volte il colpo del 4-1. Al 13’ sfiora la traversa con una bella girata. Fra il 17’ e il 18’ sono invece prima Pieri, in uscita bassa su un contropiede fulmineo, e poi Marrucci quasi sulla linea di porta ad impedirgli di segnare l’ottavo gol stagionale. L’ultima chance, al 28’, gli esce allato di un soffio dopo un’altra conclusione al limite dell’area.

In avanti, nonostante gli ingressi di Bibaj, Giuseppe Zingarello e Francesco Nesti, la Montagna non si vede quasi mai. Biscardi e compagni amministrano senza tanti grattacapi sino all’inizio del recupero, quando un’uscita dell’estremo difensore locale su un calcio piazzato ai danni di Francesco Zingarello causa un rigore. Sul dischetto va Testa che sceglie l’angolo più vicino al suo destro: Biscardi tocca il pallone ma è 3-2. Ci sarebbe tempo per un ultimo insperato assalto, ma gli arancioni non si distraggono e portano a casa tre punti meritati.

IL COMMENTO FINALE: IORI NON NASCONDE LA DELUSIONE

Mister Marco Iori, lontano dal video, non nasconde la delusione: «Senza dubbio la peggiore prestazione dell’anno. Loro hanno meritato e se avessimo pareggiato avrebbero avuto di che lamentarsi. Purtroppo le partite ravvicinate, sia per gli infortuni che per la freschezza, ci hanno fatto male. Dobbiamo lavorare al massimo questa settimana, perché se sbagliamo ancora la classifica comincerà a farsi preoccupante. Non mi preoccupa il risultato, ma la prestazione, perché anche col PSC siamo caduti solo per un’inezia. Vediamo se con qualche allenamento finalmente intenso possiamo risollevarci subito».

Domenica a Gavinana arriverà un Montale finalmente sereno dopo aver sfatato il tabù del “Barni”, in cui aveva sempre perso. Sbagliare nuovamente, con la zona playout a sole tre lunghezze, potrebbe davvero aprire brutti scenari poco prima della sosta natalizia.

Il Cecina invece festeggia la sesta vittoria in sette partite e si gode il quarto posto in compagnia del Cintolese a quota 19. Se non ci fosse la penalizzazione, giunta per quel maledetto errore in distinta nel match a Vernio di un anno fa, gli arancioni sarebbero secondi insieme al San Niccolò. Tuttavia il lavoro di Bonfanti, il quale solo nel febbraio scorso ha ben disegnato una risalita da un ultimo posto che pareva irrimediabile, non può che meritare i massimi voti ugualmente. Con quest’intensità e questa spensieratezza, il Montalbano Cecina la piazza d’onore se la può prendere anche con l’handicap dei 5 punti. Nel Girone F, PSC a parte, sono tutti avvisati.

Il commento di mister Riccardo Bonfanti

IL TABELLINO DI MONTALBANO CECINA – MONTAGNA PISTOIESE 3-2

Cecina (4-3-2-1): Biscardi; De Lucia (dal 37’ st Cecchi), Miraglia, Bologni, Borselli; Niccolai, Meacci (dal 29’ st Innocenti), Lassi; Cullhaj (dal 33’ st Bongiovanni), Spinelli; D’Angiolillo (dal 10’ st Marzico). A disposizione: Capodieci, Rosta, Myrta, Fantozzi, Orsini. All.: Bonfanti. 

Montagna P. (4-3-1-2): Pieri; Iori (dal 39’ st Semini), Zingarello F., Stefani, Marrucci; Nesti J. (dal 14’ st Bibaj), Testa, Petrolini; Bisegna (dal 21’ st Zingarello G.); Piacentini (dal 32’ st Nesti F.), Castelli. A disposizione: Borsi, Dami, Martinelli, Petrucci, Pierazzi. All.: Iori.

Marcatori: 23’ pt Petrolini; 31’ pt e 45+2’ pt D’Angiolillo; 11’ st Lassi; 45+2’ st Testa su rigore.

Note: ammoniti Pieri al 30’ pt, Biscardi al 16’ st, Zingarello F. al 41’ st.

Recupero: 3’ primo tempo, 4’ secondo.  

Arbitro: Sig. Endri Lila di Lucca

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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