Sotto verifica alcune operazioni di un fornitore dell’azienda di servizi che lavora e condivide la sede con la Pistoiese. In corso indagini per una truffa da 15 milioni di euro sui “bonus facciata” per cui sarebbe indagato anche Maurizio De Simone
La notizia è stata data questa mattina dal quotidiano La Nazione, edizione di Pistoia, che con due articoli ha raccontato cosa è accaduto e cosa sta succedendo in queste ore intorno all’azienda di servizi Omav srl, sponsor e fornitore dell’US Pistoiese 1921, legata agli arancioni anche per un contratto di domiciliazione. Tutto nasce da un’indagine della procura di Avellino per una truffa da 15 milioni di euro sui “bonus facciata” in cui sarebbe coinvolto Maurizio De Simone, ex patron del Trapani Calcio e fino a questo lunedì dipendente amministrativo di Omav. La presunta truffa scoperta dalla Guardia di Finanza, che per cifre e portata è stata ripresa e raccontata da tutta la stampa nazionale, ha richiesto accertamenti anche a Pistoia.
Secondo la dettagliata ricostruzione fatta dai giornalisti de La Nazione la Guardia di Finanza di Pistoia, su disposizione dei colleghi di Avellino, ha eseguito controlli negli uffici di via Castel Traetti dove ha sede l’azienda di servizi Omav Srl, partner commerciale della Us Pistoiese 1921, che ha lì una propria domiciliazione. Oggetto del controllo alcuni documenti relativi a un’azienda cliente della Omav, per un filone dell’indagine della Procura di Avellino che vedrebbe coinvolto, tra gli altri, anche Maurizio De Simone, dipendente amministrativo della Omav, società nata poco più di un anno fa e facente capo a Omar Vecchione, che fornisce servizi di vario genere al club arancione. L’accusa per gli undici indagati è di associazione per delinquere e truffa aggravata per ottenere falsi crediti di imposta per interventi edilizi mai avvenuti nell’ambito dei cosiddetti bonus facciate e bonus ristrutturazioni. In tutto si parla di un giro di affari di 15 milioni di euro, nelle imprese coinvolte in varie province. Maurizio De Simone risulterebbe tra gli indagati e per lui sarebbe scattato dunque il sequestro dei conti correnti.
Per questo -riporta ancora La Nazione che ha approfondito il caso- ieri mattina la Omav ha comunicato a mezzo pec il suo licenziamento. De Simone ha spiegato di essere estraneo a tutte le accuse e di non essere peraltro titolare di alcuna società edile. Così come risulterebbe estranea la stessa Omav Srl. Intanto, però, la Us Pistoiese 1921 starebbe valutando di cessare il contratto in essere con la Omav. De Simone ha dovuto anche lasciare l’alloggio messo a sua disposizione dall’azienda e con tutta probabilità oggi farà rientro nella sua abitazione di Avellino.
Per altro, De Simone era già finito al centro delle cronache giudiziarie, per altre vicende, ai tempi in cui era amministratore delegato del Trapani Calcio srl, oltre ad avere ancora in essere una squalifica della FIGC che gli preclude fino a maggio 2026 la permanenza in qualsiasi rango o categoria della Federazione. Il quotidiano La Nazione ha raccolto anche le dichiarazioni in casa Pistoiese, con le parole dell’avvocato Alessandro Gammieri, amministratore unico del club: «Con i finanzieri ci siamo messi subito a disposizione -ha raccontato il dirigente al quotidiano pistoiese-. Abbiamo spiegato di non sapere quale tipo di rapporto la Omav abbia con l’azienda cliente di cui venivano richiesti alcuni documenti. Probabilmente, ora, i rapporti con la Omav verranno ridimensionati, mentre stiamo valutando di cessare anche questo contratto di domiciliazione».




