Filippo Ermini ripercorre l’anno solare pieno di gioie in giallorosso e si proietta al futuro con un piccolo sguardo al passato
Mister Filippo Ermini ed il Pistoia Nord ricorderanno a lungo questo 2022. La società giallorossa, dopo un anno e mezzo di vita, ha potuto già festeggiare una promozione in Seconda Categoria, segnando diversi record, ed un attuale secondo posto nel Girone F, in coabitazione col San Niccolò. Un traguardo ed un ottimo avvio che ben fotografano la grande organizzazione approntata da Cristiano Anzilotti, il quale è riuscito a farsi seguire in questa nuova avventura dai tre fulcri che avevano fatto le fortune dei Giovani Rossoneri. Il primo è il ds Patrizio Carraresi, uomo di fiducia per il mercato e l’area tecnica. Poi c’è lo stesso Ermini e quindi il gruppo storico della rosa, voglioso di tornare dove aveva lasciato in maglia rossonera.
QUANDO SI SUOL DIRE “SI CHIUDE UNA PORTA, SI APRE UN PORTONE”
«Cristiano aveva vedute molto diverse sul futuro con i Rossoneri – racconta Ermini –. Perciò non ci ha pensato due volte quando gli è stata proposta questa nuova avventura. A quel punto con Patrizio ed i ragazzi ci siamo chiesti se fosse il caso di seguirlo o meno. Dopo una buona riflessione alla fine abbiamo capito che le società vanno e vengono, ma uno come Anzilotti non si ritrova, specialmente nel calcio dilettantistico di questi tempi. Tutto sommato abbiamo fatto la scelta giusta».
Un totale cambio di prospettiva ispirato soprattutto da un progetto di grande respiro. «Abbiamo in cantiere di costruire una realtà solida con i ragazzi cresciuti nelle nostre giovanili al proprio centro. Ovviamente il primo passo sarà ristrutturare il centro sportivo “Edy Morandi” a Le Fornaci facendolo diventare uno dei punti di riferimento della provincia. Il bando tuttora in corso prevede la realizzazione di un nuovo campo centrale e l’aggiunta di altri terreni in sintetico: il nostro sogno è poterci tornare già la prossima stagione. Ci siamo trovati benissimo sia a Pistoia Ovest che a Bonelle, ma avere un campo pienamente amico è totalmente diverso».
IL PIANO TRIENNALE DELLA SOCIETÀ
Un possibile ritorno a casa che non passa necessariamente da una promozione in Prima, dove il trio si era issato con i Rossoneri nella stagione 2020-21 poi annullata per la seconda ondata di Covid. «Quando abbiamo fondato la squadra abbiamo stabilito un programma di risalita triennale. Io sinceramente temevo moltissimo i primi passi: stavamo facendo due salti indietro e avevamo tutto da perdere senza essere sicuri di compiere ciò che avevamo previsto. Ed invece in Terza è andata alla grande sia grazie all’eccezionale serietà dei ragazzi che all’aiuto della società, che non ci ha mai fatto mancare il suo supporto e ancora oggi ci segue nel migliore dei modi. Non posso che ringraziare tutti loro per il grande anno passato».
ERMINI ANALIZZA IL GIRONE F
Lo sbarco nella nuova divisione non è stato tumultuoso, anzi: il Pistoia Nord è partito bene e, nonostante un breve periodo difficile ad ottobre, tuttora si trova nelle carrozze di lusso del Girone F. L’unica squadra sinora inarrivabile è stato il Prato Social Club, fin qui dominatore assoluto. «Certamente pensare al primo posto è complicato. Loro stanno facendo un cammino strepitoso e meritano di stare lassù. Noi puntiamo a crescere sempre di più ed a mantenerci stabilmente nella zona playoff, consapevoli che la fatica di quest’anno, anche senza un lieto fine a maggio, servirà per cementare il gruppo per il futuro».
Un progetto quello giallorosso ancora giovane ma comunque già a buon punto, visto che la squadra comanda con la veterana San Niccolò il gruppo delle pistoiesi all’inseguimento del PSC. «Siamo in cinque nei primi sei posti: un segnale che nella nostra provincia si stia lavorando assai bene. Ad inizio campionato pensavo che saremmo stati fra i primi, ma non m’aspettavo addirittura di essere secondo alla sosta natalizia. Ero sicuro invece che il San Niccolò sarebbe stato così in cima ed anche sull’Atletico avevo riposto molta fiducia. Al contrario il Cintolese ed il Cecina mi piacevano ma non pensavo di ritrovarle così vicine. Ci daranno filo da torcere fino in fondo. Mi dispiace moltissimo per la Montagna Pistoiese, che ha vissuto una tragedia terribile che ha scioccato tutti noi. Sono sicuro però che pian piano torneranno sui livelli che meritano».
Anche sulle squadre più attardate Ermini si mostra ottimista: «Il Montale non pensavo proprio di vederlo così indietro. Anche per loro mi dispiace perché ho tanti amici lì e soffro a vederli in zona playout, soprattutto dopo il bel finale della scorsa stagione. Penso che comunque potranno risalire non appena sistemeranno i nuovi arrivati. Stesso discorso per il Chiesina che bene o male riesce sempre a ritrovare la quadra dall’inverno in poi, mentre con l’Olimpia ci vorrà pazienza. Hanno un organico assai giovane ed in questa categoria si fatica quasi sempre senza elementi d’esperienza. Non a caso anche lo stesso Mezzana ha rinnovato e si trova a metà classifica dopo essere sceso dalla Prima. Tuttavia avere un allenatore preparato come Cialdi è garanzia di crescita. Ci vorrà pazienza ma pian piano i risultati arriveranno: la salvezza non è impossibile».
QUALI SARANNO GLI OBIETTIVI PER IL 2023?
Sarà dunque il San Niccolò l’avversario principale da cui vedersi? «Può darsi vista la tanta esperienza che hanno. Comunque noi proseguiremo senza stare troppo attenti né a loro né al PSC, ma piuttosto su noi stessi. Dobbiamo proseguire il più possibile la striscia positiva che abbiamo iniziato dopo la sconfitta con la Galcianese macinando sempre più punti, senza preoccuparci di dove saremo alla fine».
D’altronde spesso il girone di ritorno riserva insidie inaspettate: «Vedremo un campionato diverso, perché i valori in campo si stanno assestando e parecchie squadre col mercato si sono rinforzate. Noi stessi abbiamo puntellato l’attacco con Giovanchelli, capocannoniere dello scorso Girone B col Montale, ma anche le altre non sono restate a guardare. Riprendere il PSC e tenere dietro le altre sarà durissima, tuttavia puntiamo a rimanere in quota playoff ed a crescere per il futuro. L’importante è che i ragazzi credano nel progetto e ne siano entusiasti come noi».
IL PASSATO CHE (PER ORA) NON C’È PIÙ
Un entusiasmo del tutto nuovo che invece si è perduto nella vecchia casa di Ermini. I Giovani Rossoneri infatti lo scorso agosto, dopo un 2021-22 da dimenticare in Prima, hanno deciso di non ripartire e lasciare, almeno per il momento, il calcio giocato. «Per noi è stata una ferita – rivela Ermini in chiusura –. Però con loro le vedute erano diverse ed è stato giusto cambiare. Ciò non toglie che abbiamo sofferto nel vedere i Rossoneri arrancare in Prima: è stato come vedere anni di lavoro che pian piano svanivano. Purtroppo le delusioni li hanno portati a finire qui e a noi dispiace. Tuttavia è un capitolo passato che porteremo sempre nel cuore ed il cui ricordo c’aiuterà per il futuro in giallorosso».



