Con la sosta natalizia, possiamo consegnare le pagelle annuali della Seconda Categoria. Chi sono i promossi ed i bocciati del 2022?
Tempo di bilanci per le compagini pistoiesi di Seconda Categoria. In attesa del ritorno in campo nel weekend dell’Epifania, con l’ultima giornata d’andata del Girone F, approfittiamo della pausa natalizia per i bilanci di fine 2022. Chi avrà passato un ottimo anno? Chi si sarà riscattato nel finale e chi invece sta rischiando di cancellare quanto di buono fatto in avvio? Scopriamolo nel nostro tradizionale pagellone (in ordine di piazzamento prima della sosta) annuale. Il voto indicato tiene conto sia del finale della scorsa stagione che del primo quadrimestre di quella in pieno svolgimento.
IL PAGELLONE 2022 DELLA SECONDA CATEGORIA
SAN NICCOLÒ 7
La giusta media fra il 5 del primo semestre, dove i ragazzi di Giusti non sono riusciti a qualificarsi alla post season, e il 9 della prima metà del 2022-23. Tolto il crollo nello scontro diretto col Prato Social Club, il San Niccolò ha sbagliato veramente poco dall’inizio di settembre. Non a caso è seconda in coabitazione col Pistoia Nord nel Girone F ed è qualificata agli ottavi di Coppa Toscana (nonostante l’esordio opaco con gli stessi ragazzi di Ermini).
Nella nuova casa di Tobbiana ha concesso un solo punto (indovinate un po’? Sì, proprio al Pistoia Nord) tenendo un buon ritmo anche in trasferta. Per il 2023 deve migliorare nella gestione delle energie, soprattutto quando si trova in largo vantaggio. La rimonta subita a Quarrata, quella rimediata col Chiesina e quella sfiorata contro il Cecina insegnano. Tolto ciò, i biancorossi hanno davvero poco da sistemare. Sarà sfida aperta per la piazza d’onore con Ermini e soci primi rivali, mentre il grande rimpianto è aver trovato un inarrivabile (almeno sinora) PSC. Da non sottovalutare infine il cammino in Coppa: se venisse superato l’ostacolo La Querce agli ottavi nulla sarà precluso.
PISTOIA NORD 9
Un’annata da record in Terza, con promozione giunta già a marzo, ed un ottimo avvio in Seconda. I giallorossi non hanno per niente subito il salto nella categoria superiore e puntano a restare nei piani alti del Girone F, con l’acquisto di Giovanchelli dal Montale che può aiutare nell’intento. Unica ombra in questo 2022 il blackout d’ottobre, in cui è arrivato il solo kappaò in campionato con la Galcianese. Un periodo d’appannamento salutato col gol di Toccaceli giunto a tempo scaduto che è valso il pari in casa del PSC (impresa ripetuta solo dal Cintolese). Da lì i ragazzi di Ermini non si sono più voltati indietro.
Nel 2023, ad iniziare dalla delicata sfida a Casini, il Pistoia Nord si dovrà confermare nella top 3: compito non facile ma ampiamente alla portata. D’altronde, escluso il PSC, per ora solo il San Niccolò sembra sullo stesso piano dei giallorossi. A meno di un eventuale exploit di Atletico e Cintolese (per il Cecina non sarà facile sopperire alla penalità) o di una riscossa di Galcianese e La Querce, è difficile vedere il Pistoia Nord giù sul podio della regular season. Per i playoff (assai probabili) poi, con tutte le incognite che porta il finale di stagione, se ne parlerà in primavera.
ATLETICO CASINI SPEDALINO 7
Anche qui c’è la media fra il 5 di fine 2022-23 e il 9 della prima parte di questa stagione. Dopo l’entusiasmo della fusione con lo Sporting, l’arrivo dell’autunno aveva portato le prime nubi sui ragazzi di Marchiseppe, con lo sfortunato confronto col PSC specchio del periodaccio. Sembrava fosse tornato il vecchio Atletico Spedalino che ad inizio 2022 passò dal secondo posto del giro di boa all’esclusione dai playoff. Invece, grazie anche al passaggio alla difesa a quattro, dal 30 ottobre è iniziata un’altra stagione: cinque successi (gli ultimi tre consecutivi) e due pareggi.
L’organico per restare in quota c’è, ma tutto passerà dai primi incontri di gennaio, con lo scontro in casa contro il Pistoia Nord in evidenza. Se arrivasse una vittoria convincente gli scenari potrebbero addirittura evolversi, viceversa arriverebbe un brusco risveglio. Tutto sommato, anche in quest’ultimo caso, l’Atletico può comunque mantenersi in piena corsa playoff, senza dubbio l’obiettivo da raggiungere per confermare il 9 in pagella del primo quadrimestre.
CINTOLESE 8,5
La promozione in primavera e l’ottimo girone d’andata sin qui disputato nonostante gli infortuni sono la punta dell’iceberg di questo memorabile 2022. La squadra d’Avanzati ha dimostrato di possedere un carattere solido in qualsiasi circostanza, come dimostra per esempio il punto strappato al Pistoia Nord all’ultimo respiro dopo aver recuperato per ben due volte. Non è un caso oltretutto che, proprio assieme ai ragazzi di Ermini, il Cintolese sia riuscito ad uscire imbattuto dal fortino del PSC in chiusura di 2022. Viene da chiedersi dove sarebbe potuto essere senza l’ecatombe d’infortuni e squalifiche che l’ha martoriato sin da settembre.
Con la concorrenza spietata del Girone F non sarà semplice mantenere il posto ai playoff, tuttavia, soprattutto se diminuiranno gli imprevisti fisici, gli ingredienti per proseguire a gonfie vele ci sono tutti. Il primo passo sarà digerire gli interventi operati sul mercato in attacco, modificato dopo l’avvicendamento tra l’esperto Maraviglia, tornato a Pescia, ed il ’91 Damiani. Fatto ciò si potrà davvero pensare in grande.
MONTALBANO CECINA 9
Alzi la mano chi, a fronte dell’ultimo posto occupato lo scorso gennaio, avrebbe pensato di ritrovare gli arancioni in questo pagellone e pure in una posizione così prestigiosa con l’ancora dei 5 punti di penalizzazione. Non solo la dirigenza, mister Bonfanti ed il suo staff hanno compiuto un capolavoro nei primi sei mesi ma, dopo la nascita del nuovo sodalizio, l’hanno ripetuto e pure migliorato nella nuova stagione.
In casa il Cecina è una sicurezza, sei vittorie ed un solo kappaò, mentre ha ancora qualche margine di miglioramento in trasferta, dove ha raccolto 9 punti in sette partite. Per fare il salto di qualità, oltre al rendimento esterno, non saranno più permesse le amnesie che sono costate caro nel big match col San Niccolò, l’ultimo atto del 2022. L’augurio è che quei dannati 5 punti in meno per la leggerezza di Vernio non diventino un rimpianto. Se il campionato finisse ora (meglio far gli scongiuri dopo gli ultimi anni) gli arancioni meriterebbero, e di gran lunga, un posto ai playoff.
MONTAGNA PISTOIESE NG
Il finale dello scorso campionato è stato pesantemente insufficiente. I ragazzi di Gavinana erano partiti alla grande col primato raggiunto a novembre, poi l’inverno ha fatto spengere la luce, con la primavera che non ha per niente rinvigorito la situazione ed ha portato ad un mesto epilogo a metà classifica.
Giudicare il 2022-23 adesso sarebbe assai ingiusto. Qualsiasi entità sportiva di qualsiasi livello faticherebbe a ripartire dopo una tragedia come quella di Davide Gavazzi. La Montagna l’ha fatto e per questo i risultati, almeno sino all’inverno inoltrato, vanno messi in secondo piano. Considerando poi che tre quarti dei rinforzi estivi (è restato solo Testa) hanno già lasciato Gavinana, vien da sé dire che mister Iori ed i suoi ragazzi potranno essere pienamente giudicati solo a maggio.
CHIESINA UZZANESE 5,5
Senza la vittoria a Quarrata in chiusura d’anno l’insufficienza della prima parte di 2022-23 sarebbe stata ben più grave. Gli amaranto hanno chiuso il primo semestre discretamente, evitando i playout nonostante la moltitudine di squalifiche patite (Matteelli fu fermato addirittura per sette partite con uno sconto di due ottenuto nel ricorso) per la movimentata gara a Vernio di metà marzo. L’avvio della nuova stagione invece ha visto il Chiesina faticare, col 4-1 subito dal Montale in casa che ha messo fine alla gestione Pacini dopo quattro giornate.
Cioni, arrivato dopo il breve interregno di Matteelli allenatore – giocatore, ha quantomeno riportato un minimo di continuità sino al pirotecnico 3-3 casalingo col Chiesanuova del 6 novembre. Da lì, anche per qualche episodio di nervosismo come contro l’Atletico, si è rispenta la luce con la miseria d’un punto, nel 2-2 in casa del Prato Nord, ottenuto sino allo squillo conclusivo. Per togliersi dalla zona playout tutto sommato, visto il trio Montagna – Mezzana – Prato Nord ad una sola lunghezza, non bisogna per forza inventarsi l’acqua calda: basterà tornare ad avere continuità al “Bramalegno”, dove il Chiesina non vince da settembre. Proseguire invece sulle montagne russe non porterà nulla di buono.
MONTALE 5
Il grande finale della scorsa annata, chiusasi col primo turno di playoff perso 1-0 col Via Nova promosso poi in Prima, non può coprire il tribolato avvio nel nuovo Girone F. Gli azzurri erano partiti per restare nei piani alti, confermando quasi tutti i protagonisti della cavalcata ad eccezione di mister Innocenti, passato sulla panchina della Juniores dell’Aglianese. Un’unica modifica che ha fatto una colossale differenza, viste poi le fatiche di Mangialardi, incapace di ritrovare la giusta continuità (soprattutto in casa con cinque kappaò su cinque gare) nonostante qualche squillo come il 4-1 a Chiesina.
L’inevitabile avvicendamento con mister Brio, eccezion fatta per il traumatico esordio nel 4-0 a Quarrata, ha portato qualche miglioramento con i 7 punti macinati nelle successive tre gare. Il Montale pareva aver sistemato tutto e anche superato i tanti addii sul mercato, tra cui quelli delle colonne Batacchi e Giovanchelli. Poi il kappaò a Mezzana ha di nuovo riaperto i conti con i fantasmi. Ad anno nuovo, tolte clamorose sorprese, la miracolosa rimonta d’inizio 2022 resterà un ricordo. Tuttavia, visti i mezzi a disposizione e il rendimento delle rivali dirette, per salvarsi basterà molto meno.
OLIMPIA QUARRATA 5,5
La gioia della promozione, ormai totalmente esaurita da un girone d’andata sin qui traumatico, salva in parte il bilancio. Mister Cialdi, già dopo la gara col Pistoia Nord, aveva preannunciato che questa sarebbe stata una stagione di ambientamento visto l’organico molto giovane. I tremendi infortuni, ben tre giocatori hanno patito la rottura del crociato, ed il disastroso cammino in trasferta, zero punti finora, hanno ulteriormente complicato il cammino.
Svegliarsi lontano dal “Raciti”, dove i quarratini non hanno fatto malissimo (risultato di spicco il pari col San Niccolò), sarà indispensabile per allontanarsi dal fanalino di coda Vinci e scongiurare il rischio forbice. La speranza è che un organico così giovane, magari con qualche rientro dall’infermeria, possa sgrezzarsi di partita in partita. La fortuna è che a guidare la nave in una tempesta così violenta c’è un esperto lupo di mare come mister Cialdi. Alla rada, i playout, non è impossibile arrivarci. Per l’accesso diretto al porto ci vorrà un’impresa. Rivolgersi al Cecina per qualche consiglio.


